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10 caratteristiche che tutti gli smartphone dovrebbero avere

Giu 30, 2016

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10 caratteristiche che tutti gli smartphone dovrebbero avere

Continua la mia rubrica #senzafreni, in cui dico apertamente tutto ciò che penso su vari temi della tecnologia, sulla base dell’esperienza maturata in anni di prove, test e soprattutto.. tanti acquisti sbagliati. Oggi voglio parlarvi degli smartphone in modo del tutto generico, senza distinzioni tra Android, iPhone o Windows Phone, evitando pregiudizi e schieramenti e basando le mie considerazioni solo sulla mia esperienza personale. In particolare, la domanda di oggi è: quali caratteristiche deve avere uno smartphone? Sappiamo tutti che è impossibile trovare risposte universali a questa domanda: non esiste uno smartphone perfetto ma solo modelli adatti alle proprie esigenze in base al budget a disposizione. Nonostante questo ci sono delle caratteristiche che TUTTI gli smartphone dovrebbero avere, aldilà delle particolari esigenze degli utenti. Facciamo una prova: quanti di questi requisiti soddisfa il vostro cellulare? Fatecelo sapere attraverso i commenti.

Non deve laggare

Non c’è cosa più fastidiosa di una tastiera che risponde in ritardo alla pressione dei tasti, o di un sistema operativo che lagga solo scorrendo tra le varie schermate. Nel mio articolo “quanta RAM deve avere uno smartphone?” ho cercato di spiegare come spesso, in uno smartphone Android, la dotazione di una data quantità di RAM potrebbe non essere in grado di garantire una buona reattività a distanza di tempo, con l’aumentare delle app o dei widget installati o dei contenuti salvati in memoria che attivano dei processi in background. E’ per questo che le prestazioni di uno smartphone possono differire notevolmente a distanza di un anno, e non c’è modo di saperlo in anticipo. E’ per lo stesso motivo che, limitatamente alle prestazioni del sistema, spesso le recensioni che trovate online lasciano il tempo che trovano. Se temete che uno smartphone possa laggare a distanza di tempo, leggete recensioni di utenti scritte a distanza di almeno 6 mesi dall’acquisto o fatevi un iPhone o un Windows Phone, dove la RAM è gestita diversamente rispetto a quanto fatto dall’odiosissimo garbage collector di Android.

Deve essere impermeabile

A cosa mi serve uno smartphone impermeabile se non faccio foto e video sott’acqua? In realtà la certificazione IP68, a garanzia della resistenza ad un’immersione ad una profondità di 1.5m per un tempo massimo di 30 minuti, non garantisce l’utilizzo di un dispositivo sott’acqua, ma per evitare che si rompa a seguito di un contatto accidentale con l’acqua, come in caso di pioggia, di una caduta in acqua mentre stiamo scattando foto sul bagnasciuga o durante un tuffo in acqua con lo smartphone in tasca. Si tratta di una caratteristica sottovalutata da moltissimi utenti. D’altronde quanti di noi quando acquistano un nuovo smartphone, pensano alle possibilità di romperlo a contatto con l’acqua? Pochi, se non nessuno. Perchè il primo pensiero è quello di acquistare solo una semplice cover che lo protegga dalle cadute accidentali. Peccato che, secondo un sondaggio condotto da ZAGG, il contatto con l’acqua sia tra le principali cause di rottura di uno smartphone.

Deve avere una buona autonomia

Andare in giro con un powerbank è a dir poco scomodo. Il fatto di doverlo ricaricare durante il giorno è accettabile solo se siamo a casa, in ufficio o in altri ambienti in cui abbiamo a disposizione una presa di corrente. L’autonomia di uno smartphone deve essere adatta ad ogni situazione, e consentirci di arrivare a fine giornata anche quando siamo in vacanza, al mare, o durante una gita fuori porta. Un consiglio: non traete conclusioni dai soli mAh della batteria che vengono indicati tra le specifiche tecniche. La capacità della batteria è indice solo in parte dell’effettiva autonomia dello smartphone, che dipende anche da altri fattori come l’ottimizzazione del sistema o dalla tipologia dell’attività a cui ci dedichiamo maggiormente.

Deve fare buone foto anche in condizioni di scarsa luminosità

Chi ama la fotografia conosce bene i limiti della fotocamera di uno smartphone e mai scatterebbe foto importanti con il telefono. In realtà capita spesso di dover riprendere o scattare foto in situazioni inaspettate, in cui non abbiamo a portata di mano la nostra reflex. Inoltre sono sempre di più gli utenti che utilizzano lo smartphone per fare foto durante le vacanze od occasioni importanti, e lo si può notare dal crescente numero di turisti che scattano foto ricordo con i selfie-stick o di persone che scattano foto con lo smartphone anche alle feste di laurea o di compleanno. E’ bene quindi avere uno smartphone in grado di scattare delle foto nitide, con colori fedeli (a meno che non siate amanti dei filtri) e con una bassa presenza di rumore digitale in tutte le situazioni, comprese quelle in cui abbiamo poca luce a disposizione (ad es. di sera o in ambienti coperti).

Deve avere una buona memoria interna

Il problema della “memoria piena” è comune a molti smartphone di fascia medio-bassa, che hanno uno spazio limitato di memoria interna per l’installazione delle app. E’ vero che con Android Marshmallow spostare le app su microSD è un’operazione semplice, ma molte app non possono essere installate su memoria esterna. C’è anche da aggiungere che le prestazioni di alcune app potrebbero risentire dell’installazione di app su microSD esterna. Questi problemi possono essere risolti scegliendo smartphone con una disponibilità di memoria interna sufficiente per l’installazione spensierata di un un buon numero di app (16GB sono il limite minimo per tutti gli utenti).

Deve avere un buon servizio di assistenza

Cosa succede se uno smartphone presenta un difetto di fabbrica? Cosa dobbiamo fare invece se dovesse malauguratamente rompersi? In Italia il venditore è obbligato ad applicare la garanzia della durata di due anni a copertura di difetti di produzione e conformità dei prodotti venduti ma spesso, soprattutto comprando online da store meno conosciuti, capita di trovarsi davanti ad un servizio di supporto clienti inesistente. Quali sono poi le tempistiche di riparazione in caso di rottura? Dove verrà riparato? In merito a garanzia ed assistenza vi consiglio due alternative: 1) comprate uno smartphone con garanzia Italia, per le tempistiche di riparazione generalmente più brevi. 2) comprate su Amazon, provate uno smartphone e se presenta difetti o se non vi piace, fate il reso

Deve supportare la banda B20

Se volete comprare uno smartphone cinese assicuratevi che supporti la banda di frequenza B20 in LTE. In Italia gli operatori telefonici utilizzano per le reti LTE le bande 800Mhz (la cosiddetta Banda B20, appunto), 1800Mhz e 2600Mhz. In particolare TIM e Vodafone le utilizzano tutte le bande di frequenza, la TRE non utilizza la 800Mhz, mentre Wind è quella che utilizza maggiormente la banda 800Mhz in LTE. Molti smartphone cinesi non supportano la banda 800Mzh in LTE: se avete quindi una SIM TRE non avrete alcun problema mentre con gli altri operatori dovrete accontentarvi di navigare in 3G o in HSDPA+ laddove con uno smartphone compatibile con tutte le frequenze navighereste in 4G. Soprattutto se avete una SIM Wind, controllate che lo smartphone supporti la 800Mhz prima di acquistarlo.

Non deve avere valori alti di SAR

Per SAR (Tasso di assorbimento specifico) si intende la misura dell’energia assorbita dal nostro corpo in prossimità di campi elettromagnetici. Più è alto il valore di SAR (misurato in W/Kg) maggiori sono i potenziali rischi per la salute, sulla base di studi scientifici che hanno evidenziato la correlazione tra l’esposizione prolungata a radiazioni elettromagnetiche e l’insorgenza di forme tumorali. Molti smartphone hanno valori prossimi ai limiti fissati dalle normative europee, altri ancora, soprattutto cinesi, non dichiarano i livelli di SAR dei loro prodotti.

Deve avere un lettore di impronte frontale

Cè poco da fare, all’inizio lo utilizzavo poco, ma il lettore di impronte è comodissimo. Niente password e niente puntini da unire, ma è sufficiente poggiare il dito sul lettore per sbloccare lo smartphone. Molti smartphone però posizionano il lettore sul retro, sotto la fotocamera, in un punto molto più scomodo rispetto ad avere il lettore di impronte integrato sotto il tasto home, che consente di sbloccare comodamente lo smartphone con il pollice.

Deve avere un display luminoso

Lo schermo è un aspetto di fondamentale importanza nella scelta di uno smartphone, troppe volte però l’attenzione è focalizzata solo sulla risoluzione quando in realtà, per molti, anche uno schermo HD di un cinesone qualunque è sufficiente ad assicurare una buona qualità dei contenuti multimediali. Più importante invece è il livello massimo di luminosità per garantire una buona visibilità anche all’aperto. Purtroppo anche questo è un parametro che raramente è indicato tra le specifiche tecniche, e l’unico modo che avete per sapere se lo schermo è ben visibile anche all’aperto è quello di leggere recensioni online.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.