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30GB al mese di traffico dati (internet) sullo smartphone

Giu 20, 2016

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30GB al mese di traffico dati (internet) sullo smartphone

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Ieri, dopo anni di fedeltà a TIM, ho deciso di passare a TRE. Il motivo principale che mi ha convinto a cambiare è il nuovo piano ricaricabile All-in Vip, che include, oltre alle chiamate illimitate verso tutti, ben 30GB di traffico internet, limitato però ad 1GB al giorno.

Premessa importante: questo articolo non è sponsorizzato, come nessun altro di tecnologici.net: in sostanza la TRE non mi ha pagato per scrivere questo articolo. E’ giusto sottolinearlo in un periodo in cui le aziende puntano sempre di più su blog ed influencer per le loro campagne promozionali. Ieri sono passato in un centro TRE dopo aver letto del nuovo piano tariffario e a partire dal 22 Giugno, quando l’abbonamento sarà effettivo, potrò beneficiare del piano All-in Vip. 

1GB, 2GB o 4GB di traffico dati? Troppo pochi

Il motivo che mi ha spinto a cambiare operatore, come accennato, è la possibilità di avere a disposizione 1GB di traffico dati al giorno: perchè ho bisogno di così tanta banda? Al giorno d’oggi sono ancora moltissimi gli utenti a vivere serenamente con un piano dati limitato a 2GB o addirittura 1GB al mese: perchè dovrei aver bisogno di 1GB di traffico al GIORNO?

Anzitutto, chiariamo: le esigenze degli utenti in termini di traffico dati sono estremamente soggettive. C’è chi utilizza internet solo per scambiare messaggi su Whatsapp, aggiornarsi sui social, navigare saltuariamente e utilizzare qualche app. E’ questo il profilo in cui rientra probabilmente buona parte degli utenti. Ci sono poi utenti come me, che fanno ampio uso dei contenuti video: non solo i video in autoplay su Facebook o su altri social, ma anche, e soprattutto, Youtube, che personalmente utilizzo (impropriamente), anche semplicemente per ascoltare la musica. A questo si aggiunge il fatto che molti siti di notizie stanno aumentando i contenuti video e, di prima mattina, preferisco informarmi attraverso i video anzichè tramite contenuti scritti. O ancora, all’indomani delle partite di calcio o di basket americano, preferisco guardare gli highlights su Sky Sport, Sport Mediaset o Nba.com, invece di leggere statistiche, pagelle, interviste o le cronache delle partite. Infine, Netflix. Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto vedere Netflix sul cellulare durante i miei spostamenti sui mezzi pubblici, ma mi hanno sempre frenato gli alti consumi dello streaming video. Dopo aver dato un’occhiata ai vari piani tariffari offerti dagli operatori la scelta è ricaduta sul piano con il limite più alto di traffico dati.

Cosa si può fare con 30GB di internet?

Detto questo, cosa mi consentono di fare 30GB di traffico dati? Per rispondere a questa domanda occorre prima analizzare e quantificare tutti i consumi. Qui di seguito una classifica PERSONALE delle cose che farò con 1GB di internet al giorno.

#7 Fare videochiamate con Skype

Raramente utilizzo Skype, se non per qualche meeting di lavoro. Secondo i dati indicati sul sito ufficiale di Skype, i consumi sono i seguenti:

– Chiamate da Skype a Skype: 50kbps (kilobit), che equivalgono a 375KB, al minuto (KiloByte, 1Byte =8bit, 50/8*60).
– Videochiamate tra due dispositivi mobile: 500kbps, ovvero 3,75MB al minuto
– Videochiamate tra un dispositivo mobile ed un PC: 600kbps, ovvero 4,5MB per minuto.

Una videochiamata della durata di un’ora consumerebbe circa 270MB, poco più di un quarto del traffico dati giornaliero disponibile (1GB).

#6 Guardare i contenuti video di notiziari, siti di informazione e di sport

I consumi della navigazione di siti web possono variare di molto a seconda di come sono realizzati i siti che visitiamo più frequentemente. Buona parte dei siti internet al giorno d’oggi è ottimizzata per il mobile, con immagini compresse in qualità, per favorire non solo un’esperienza d’uso ottimale sul piccolo schermo di uno smartphone ma anche caricamenti più rapidi. Il consumo dipende anche dalla presenza di script di terze parti (come le pubblicità), dalla cache e dalla presenza di eventuali opzioni di compressione del browser. Mediamente una pagina web pesa circa 2MB, un valore quasi trascurabile e compatibile con i piani da 1GB, 2GB offerti dagli operatori. Se il mio principale utilizzo della rete dati fosse stata la sola navigazione di siti web non avrei avuto bisogno di 30GB di internet al mese, ma un’ampia disponibilità di traffico dati mi consente invece di usufruire dei contenuti video di alcuni siti di informazione (Repubblica.it, Sky Sport HD, Sport Mediaset giusto per citarne alcuni), video che finora visualizzavo solo da PC. C’è anche da dire che le piattaforme riducono di molto la qualità dei video su dispositivi mobili, ma un’ampia disponibilità di traffico consente di guardare serenamente anche i video, come gli highlights delle partite, che includono tanti (troppi) contenuti pubblicitari.

#5 Guardare video su Youtube

Youtube consuma TANTO, per un paio di motivi: al contrario di qualche anno fa, al giorno d’oggi, molti di noi possono navigare in 4G. Mentre prima la possibilità di navigare in 4G veniva venduta a caro prezzo, al giorno d’oggi gran parte dei piani includono il 4G, e a tutti gli altri è offerta la possibilità di passare gratuitamente al 4G. Ora su Youtube, il consumo di traffico dati dipende dalla qualità della connessione: più è veloce e maggiore sarà la qualità del video, impostata in automatico da Youtube. Più è alta la qualità del video, maggiori sono i consumi, seconda questa tabella sottostante (i consumi indicati sono indicativi)

240p 1,5 MB al minuto
360p 3 MB al minuto
480p 6 MB al minuto
720p 9 MB al minuto
1080p 20MB al minuto

Giusto per avere un’idea più precisa, una mezz’ora su Youtube, impostato a 480p, corrisponde ad un consumo dati di 180MB, circa 270MB a 720p, e di 600MB a 1080p. Ragionando inversamente se volessimo, per ipotesi, utilizzare l’intero traffico dati per guardare video su Youtube, con 1GB potremmo guardare video per circa 160 minuti a 480p, 110 minuti a 720p e 50 minuti a 1080p. Con un piano che prevede 1GB di traffico dati al MESE, poco più di 5 minuti di video su Youtube in HD al giorno sarebbero sufficienti per esaurire i dati disponibili. Ci sono poi due aggravanti:

1) I consumi corrispondono alla porzione di video caricata, e non al tempo di visualizzazione effettiva. Anche se guardiamo soltanto 10 secondi di un video e torniamo alla home di Youtube, la connessione potrebbe essere tanto rapida caricare ad esempio oltre 30 secondi del video che stiamo guardando.

2) La pubblicità. Alzi la mano chi ODIA la pubblicità su Youtube. Io sono tra questi, soprattutto quando sono costretto a guardare 30 secondi di inutilissima pubblicità senza la possibilità di “skipparla” dopo 5 secondi.

#4 Guardare video in autoplay su Facebook e su altri social

I consumi di Facebook non sono elevati se ci limita alla semplice visualizzazione di foto e stati della sezione Notizie, equiparabili a quella di una semplice sessione di navigazione web (circa 2MB al minuto). Se però siete soliti caricare foto e video i consumi aumentano vertiginosamente, le cui dimensioni dipendono dalla risoluzione del sensore. Il consumo maggiore è dato però dai contenuti video, di cui Facebook e più in generale i social, sono sempre più ricchi. Se non disabilitate l’apposita opzione inoltre, su Facebook i video vengono riprodotti in autoplay. Basta soffermarsi per qualche istante sul video per far partire la riproduzione. Con 1GB di traffico dati non ho bisogno di disabilitare l’opzione dell’autoplay, e posso navigare spensieratamente sui social.

#3 Scaricare allegati mail

I consumi dell’app di posta elettronica sono legati alle opzioni e alla frequenza di sincronizzazione ma soprattutto al numero e alle dimensioni degli allegati (come PDF) che scarichiamo quotidianamente con lo smartphone, situazione comune se abbiamo configurato la mail aziendale anche sul cellulare. Se ricevete come me, un buon numero di allegati, avere 1GB di limite mensile vi consentirà di scaricare e visualizzare spensieratamente tutti gli allegati sul vostro smartphone.

#2 Sfruttare i servizi cloud

Tra i tanti vantaggi che ho evidenziato finora riguardanti la sfera dell’intrattenimento avere 30GB di traffico dati sullo smartphone offre vantaggi anche sul lato della “produttività”. Posso utilizzare Dropbox o Drive per caricare file di grandi dimensioni da condividere con altri contatti, cosa che finora ho fatto solo da PC. Posso anche utilizzare spensieratamente Office 365 per gestire e modificare file Excel o Word.

#1 Guardare Netflix sul cellulare

Veniamo ora ai consumi di Netflix, che rappresenta il motivo principale per cui ho cambiato gestore. Anche qui ovviamente i consumi dipendono strettamente dalla qualità del video, che possiamo selezionare attraverso le impostazioni. Secondo la tabella indicata sul sito ufficiale i consumi sono i seguenti:

– 300MB all’ora con consumo di dati impostato su “Basso“;
– 700MB all’ora con consumo di dati “Medio“, in cui la risoluzione viene impostata a 480p (SD);
– 3GB o 7GB all’ora con consumo di dati “Alto”, a seconda se selezioniamo una risoluzione HD o Ultra HD;

Ora, visto il limite giornaliero di 1GB, potrò finalmente utilizzare Netflix sul cellulare, ma solo a patto di impostare un consumo dati “Medio”. In altre parole, se voglio vedere una puntata di una serie TV in 4G, della durata approssimativa di 1 ora, dovrò accontentarmi di guardarla a 480p, risoluzione che, almeno sullo schermo di uno smartphone, ritengo sufficiente per una visione di buona qualità.

Tutte le considerazioni finora fatte sono teoriche dato che ad oggi sono ancora TIM, e dovrò aspettare Mercoledì per usufruire effettivamente del servizio. Vi aggiornerò sulla qualità del servizio, in merito soprattutto alla copertura, dato che molti utenti lamentano un segnale scarso lontano dalle città.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.