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Da pochi giorni, abbiamo deciso di occuparci, nel modo più corretto ed onesto possibile, del mondo delle criptovalute (clicca qui per leggere il nostro primo articolo su Bankera, la banca del futuro). Per questa ragione, oggi, siamo qui per parlarvi di un tema spesso sottovalutato all’interno di un informazione, per così dire, bitcoin-centrica: le altcoins. Scopriamo insieme cosa sono e, soprattutto, perché è importante conoscerle.

Altcoin: definizione ed esempi pratici

Le altcoins sono le criptovalute alternative (da ciò l’abbreviazione alt utilizzata come suffisso davanti al termine coin, che in inglese significa proprio moneta) realizzate dopo il successo di bitcoin, e che allo stesso bitcoin, spesso e volentieri, pretendono di andarsi a sostituire sfruttando, e correggendo, eventuali problematiche riscontrate nell’utilizzo del bitcoin.

Non tutte le Le altcoins sfruttano la tecnologia peer-to-peer e talvolta possono richiedere un processo di mining ai fini della validazione delle relative transazioni. Il mondo delle altcoins si è sviluppato in modo esagerato negli ultimi anni e ora si può quasi definire come un panorama immenso: se ne contano centinaia, e pertanto, al netto della nota definizione di valute digitali alternative al bitcoin, è davvero difficile andarle a studiare come categoria.

Il consiglio fondamentale, qualora vogliate avventurarvi in questo mondo è quello di un approccio mirato alla conoscenza specifica di ciascuna di esse (o almeno di quelle più diffuse e di quelle sulle quale si ritiene corretto investire). Alcuni esempi classici di altcoins sono Litecoin, Ripple, Monero, Ethereum e tante tante altre.

Altcoin: perché è importante conoscerle

La premessa è come sempre doverosa: quello che scriviamo sull’argomento Altcoins deve essere inteso a puro scopo di informazione e non come un suggerimento finanziario. Detto ciò, visto e considerato, come il Bitcoin è attualmente una criptovaluta veramente cara, crediamo che lo studio delle altcoins sia da consigliare per tre ordini di motivi:

  1. Maggiore margine di sviluppo a livello tecnologico rispetto al bitcoin;
  2. Prezzo di mercato decisamente più basso (anche se va ricordato come il bitcoin è acquistabile anche in unità inferiori all’uno, ossia i satoshi);
  3. Possibilità di studiare le nuove altcoins dalla loro “nascita”: si può verificare lo sviluppo, passo dopo passo, senza l’ansia di entrare troppo tardi sul mercato (faremo, nei prossimi giorni, una serie di articoli dedicati al come e dove acquistarle, e soprattutto al come acquistarle in fase di pre-sale e di I.C.O.).

 

Altocoin e criptovalute: avvertenze

Il mondo delle criptovalute è un mondo sterminato e complesso dove si vanno ad intrecciare competenze tecniche, matematiche, economiche, finanziarie e non solo, e pertanto giova ripetere come, ogni suo aspetto, debba essere affrontato con la giusta cautela. Per questa ragione vi invitiamo ad investire in questo mondo solo se siete ben consapevoli di ciò che fate, e solo limitatamente ad una porzione del vostro capitale che siete serenamente disposti a perdere (e soprattutto dopo aver studiato e compreso l’argomento).

Non investite cercando facili guadagni, non investite per pagare le rate del vostro mutuo: investite solo dopo uno studio attento e soprattutto ricordatevi che, a volte, la scelta di non investire può essere il miglior investimento possibile.

Cosa ne pensate del nostro approccio all’argomento criptovalute. Vi interessano o meno articoli di questo genere?

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