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Android 4.1 Jelly Bean: prova e recensione

Lug 17, 2012

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Android 4.1 Jelly Bean: prova e recensione

Android Jelly Bean: interfaccia Android Jelly Bean: homepage tecnologici.net

La pasticceria non chiude mai, e, per noi golosi di tecnologia è davvero una pacchia. “Big G” alza nuovamente l’asticella, proponendo una validissima alternativa al “Sushi”, pardon, Siri, targato Apple.

Rimanendo in ambito alimentare possiamo definire quest’esperienza più che un burro, una creazione Lindt. Ci si trova catapultati in quella pubblicità, scorrevole ed ammiccante, quasi sornione, di un’esperienza a 5 stelle.

Del resto si poteva intuire subito: l’update ad Android 4.1 Jelly Bean ricevuto nella serata di giovedì è filato via liscio liscio. Dieci secondi per caricarlo e quasi non ti accorgi dei cambiamenti. Poi, dopo qualche attimo di utilizzo s’inizia a percepire la “raffinata scioglievolezza”. Si percepisce sempre più lo sforzo teso all’ottimizzazione ed al perfezionamento della UI in favore di una razionalità disarmante. Dopo averlo installato diverranno superflui il 30% degli shortcut presenti in home, e non solo. Ma procediamo con ordine.

L’interfaccia in generale è migliorata notevolmente. È ridotta la lag tra lo scorrere di una schermata e di un’altra, nonché la fluidità delle applicazioni in fase di apertura. Sistemare le icone nella schermata home non sarà più un problema grazie allo scorrimento automatico delle altre icone. Migliora nel complesso l’ usabilità e, grazie alla nuova concezione, si estende la durata della batteria, in quanto il sistema, a fronte di un inutilizzo, disattiva automaticamente i core superflui del processore.

Android Jelly Bean: contatti Android Jelly Bean: impostazioni Android Jelly Bean: impostazioni 2

 

I widget adesso in Jeally Bean si ridimensionano da soli se c’è poco spazio e sono in grado di mostrare contenuto differente a seconda della dimensione, permettendo così anche di differenziarne il comportamento tra modalità portrait e landscape. La sincronizzazione tra CPU e GPU è apprezzabile realmente nello scorrere fra i menù e le opzioni, e la sensazione è come quella che si prova nel passare tra PC con Win 95 e SEVEN. Questa è la dimostrazione pratica che non si deve ragionare solo in termini numerici e di potenza assoluta di processore o memoria, piuttosto si deve migliorare attraverso la sinergia e l’ottimizzazione, raggiungendo risultati migliori.

Android Jelly Bean: tastieraLa tastiera full qwerty in ogni inclinazione è stata lievemente ridisegnata e razionalizzata, presenta tasti marcatamente più separati e la possibilità di accedere con maggiore facilità ai tasti simbolici. Si segnala inoltre la possibilità di rimappare, tra vari preset, la tastiera. Non griderò al miracolo millantando una comodità da PC, tuttavia mi posso ritenere molto più che soddisfatto, il numero di refusi diminuisce, e, di converso, migliora drasticamente la capacità predittiva del software, in grado di suggerire le parole connesse pronte ad un impiego con lo sfiorare di un dito.  La composizione diviene non solo più semplice ma marcatamente più piacevole. Migliorata anche la funzione di dettatura vocale, che consente di scrivere messaggi o effettuare ricerche con la sola voce, che può contare, a differenza di Ice Cream Sandwich, sulla possibilità di utilizzare il servizio anche  offline, ovvero senza connessione internet.

Android Beam farà uso del Bluetooth per agevolare il trasferimento dati, inoltre è stata migliorata la connessione (tramite DNS-based e Wi-Fi Direct service discovery) ad altri dispositivi mobili, stampanti, fotocamere, media player, e anche la gestione della banda di rete è maggiormente affinata.

Come è noto, Android 4.1 fornirà accesso di basso livello ai codec hardware e software, audio via USB, ciò rileva in primo luogo in quanto sarà possibile espandere il mercato delle dock multimediali, e le relative funzioni, a produttori esterni. È presente un miglior supporto alla registrazione (riducendo eco, rumore di fondo, e sbalzi di volume), miglioramento realmente tangibile in fase di chiamata, e riproduzione di tracce musicali senza pause tra una e l’altra.


E’ possibile utilizzare Google Now
, accessibile direttamente dall’alto di ogni schermata home tramite la relativa barra, oppure direttamente dal menù di sblocco; per chi non lo sapesse Google Now è tra le novità più importanti di Android Jelly Bean, che propone un’interfaccia di ricerca a partire dalle informazioni di posizione e orario e fornisce informazioni e suggerimenti utili in tempo reale, calcolando ad esempio il tempo che impieghiamo per recarci a lavoro, o ffornendo aggiornamenti, ai fortunati in partenza per le vacanze, su eventuali ritardi dei voli.

 

Android Jelly Bean: google now 1 Android Jelly Bean: google now 2 Android Jelly Bean: google now 3
Android Jelly Bean: google now 4 Android Jelly Bean: google now 5 Android Jelly Bean: google now 6

E’ anche presente Voice Search, una ricerca basata sul Knowledge Graph che spero possa presto approdare in italiano, (al momento intuisce la richiesta, ma semplicemente cerca quello che diciamo su Google); inoltre, nel nuovo Play Store la ricerca ci suggerisce alcune app in cui accedere direttamente a seconda dei primi caratteri che abbiamo digitato, permane la possibilità di gestire le app via web.

Le nuove notifiche sono molto comode dal punto di vista pratico, permettendo di leggere anche un’intera mail o vedere meglio un’immagine senza dover aprire l’applicazione, espandendola trascinandola con due dita. Tuttavia segnalo che purtroppo è scomparso il pulsante per cancellare tutte le notifiche in un colpo solo, sostituito da un rimando alle impostazioni, a mio avviso del tutto inutile.

Android Jelly Bean: cameraCome ogni aggiornamento che si rispetti anche l’applicazione camera è stata rinnovata. L’estetica e le funzionalità rimangono invariate ma è il sistema di gestione delle immagini ad essere più intuitivo ed immediato: tramite un semplice swipe verso destra sarà infatti possibile visualizzare l’ultima foto scattata mentre swipe consecutivi consentono l’accesso alla galleria delle foto scattate in precedenza. Facilitata anche l’eliminazione e la condivisione di una foto, risparminado qualche passaggio rispetto ad ICS.

La grafica è praticamente identica in tutte le applicazioni, a parte qualche ritocco nell’applicazione Music con alcuni nuovi tipi di visualizzazione e un restyling della barra di ricerca che oggettivamente era nell’aria, mentre la boot animation è diversa da quella che abbiamo visto sul Nexus 7, e mostra semplicemente la X colorata classica del Nexus con qualche sfumatura.

Alla luce di ciò le novità introdotta da questa nuova release appaiono rilevanti, ma non tali da stravolgere completamente il panorama, ben meritando un incremento di 0.1 piuttosto che 1.0 come una major release. La maggiore e più grande missione di questo update, a parer mio completamente riuscita, è stato dimostrare la paradossale inutilità di sistemi quad-core, al fine di un utilizzo fluido e serenamente appagante.