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Apple VS FBI: cosa dobbiamo veramente sapere ed ultime novità

Mar 30, 2016

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Apple VS FBI: cosa dobbiamo veramente sapere ed ultime novità

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Aggiornamento

La notizia dello sbloccaggio dell’iPhone del killer di San Bernardino è stata resa pubblica nella giornata di ieri dalla FBI. Si è chiaramente detto che lo sbloccaggio è stato reso possibile senza l’aiuto della Apple che, come leggerete nei paragrafi seguenti, si era fermamente opposta all’operazione. Sicuramente questo evento avrà delle ripercussioni importanti sulla privacy degli smartphone di tutto il mondo. Vi faremo sapere i prossimi sviluppi e se intanto non conoscete bene la storia vi invitiamo a leggere questo nostro articolo per sapere cosa veramente bisogna sapere della “lite” FBI-Apple in merito allo sbloccaggio dell’iPhone del killer di San Bernardino.

Cosa dobbiamo sapere

In molti si staranno chiedendo come e perché Apple si rifiuta di sbloccare l’iPhone del terrorista, e di sua moglie, che pochi mesi addietro ha ucciso 14 persone nella strage di San Bernardino, in California. Cerchiamo di capire come sono andare le cose e di vedere quale è la posizione assunta dalla Apple nella vicenda.

Per prima cosa va detto che non è la prima volta che Apple si rifiuta di sbloccare un proprio dispositivo, infatti già nel Dicembre 2015 è iniziata una battaglia legale tra l’azienda di Cupertino e la Corte di New York relativamente ad un caso di droga avvenuto in quel di Brooklyn. Anche qui si era chiesto di sbloccare un iPhone e la risposta era stata di no ed ora sulla questione si deve pronunciare un tribunale. Poi il 16 Febbraio 2016 la stessa Apple ha detto nuovamente no al governo federale che gli chiedeva di sbloccare i dispositivi del killer di San Bernardino e della moglie.

La questione si è fatta subito rovente visto che da un lato abbiamo il rispetto della privacy e dall’altro l’esigenza di lotta e contrasto alle attività di terrorismo. L’opinione pubblica è divisa e secondo i sondaggi più recenti il 51% è a favore della richesta della FBI ed il 49% è a favore della scelta messa in campo dall’azienda di Cupertino. Anche a livello politico e governativo vi è una netta spaccatura ma quello che in molti si chiedono è soprattutto il “perchè” la Apple non voglia procedere allo sblocco. A spiegarcelo sarà direttamente il CEO dell’azienda, Tim Cook, nel prossimo paragrafo.

Le dichiarazioni di Tim Cook

Cook ha recentemente dichiarato, intervenendo sulla questione, che il problema è propriamente “tecnico” perchè risulta del tutto impossibile sbloccare gli iPhone richiesti dalla FBI senza sviluppare una versione di iOS, il sistema operativo di Apple, senza funzioni di sicurezza alcuna.

In tal modo però non si creerebbe solo una versione di iOS capace di sbloccare gli iPhone suddetti o più in generale quelli di terroristi, assassini o spacciatori, bensì si creerebbe una versione standard capace di sbloccare tutti gli iPhone presenti sulla faccia della terra. Si tratterebbe infatti di una vera e propria “chiave di sbloco universale” e dunque si comprende bene come la questione non riguarda il caso od i casi trattati bensì riguarda il fatto che la sicurezza dei dati, e la privicy di milioni di utenti, verrebbe compromessa per sempre.

Soprattutto, fa notare Cook, qualora tale tecnologia finisse nelle mani sbagliate (gli stessi terroristi ad esempio), i danni sarebbero ingenti ed irreparabili. A prova del fatto che quelle di Cook non sono solo scuse va detto che già in passato le stesse autorità federali USA si sono lasciate scappare dati sensibili di migliaia e migliaia di cittadini americani proprio a causa di attacchi informatici.

Cosa accadrà?

La guerra in atto tra le autorità governative americane e la Apple andrà avanti per vie legali ma nel frattempo tutti i più grandi colossi USA, come ad esempio Google e Yahoo, si sono schierati a favore della scelta della Apple mentre Obama in persona si è detto contrariato dalla decisione dell’azienda di Cupertino arrivando a domandarsi quanto sia giusto creare dispositivi non sbloccabili se poi facendo ciò si rende difficile il perseguire terroristi, assassini e non solo.

Cosa ne pensate della scelta fatta da Apple nei confronti delle richieste della FBI? Vi trovate d’accordo con loro o no?

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Si divide tra Roma e Londra, sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi senza lavorare, si dedica all'alchimismo nutrizionale e alla costante ricerca della dieta magica che gli consenta di mangiare chili di gnocchi ai 4 formaggi senza ingrassare. Nel tempo libero appassionato di smartphone, PS3, diritto, finanza, ogni tipo di sport e... Snoopy.