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Archos 50c Oxygen: la recensione del nuovo smartphone octa-core

Lug 22, 2014

Archos 50c Oxygen: la recensione del nuovo smartphone octa-core

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Siamo di nuovo qui, pronti per una nuova recensione, e protagonista indiscusso di questa sarà il nuovissimo smartphone octa-core di Archos: casa che abbiamo imparato ad apprezzare grazie ad interessanti terminali nella fascia economica, capaci di fornire prestazioni molto interessanti, abbinate però al prezzo ridotto. In questa particolare categoria, sempre molto apprezzata dai nostri lettori, oggi diamo spazio al nuovo Archos 50c Oxygen, presentato qualche mese fa ed ora finalmente disponibile sul mercato al concorrenziale prezzo di 249€.

A questo prezzo ci si potrà portare a casa uno smartphone che vanta le prestazioni dell’ormai famigerato processore octa-core MediaTek, un display molto ampio e luminoso, ma con dimensioni che, tutto sommato, continuano a non essere particolarmente eccessive se consideriamo il trend degli smartphone Android. In questa fascia di prezzo sono molti i concorrenti che provano a candidarsi come “re di categoria”, ma ognuno ha vantaggi e svantaggi, quindi ora ci apprestiamo ad analizzare i pro ed i contro di Archos 50c Oxygen in questa recensione completa, sperando di offrirvi un’ampia panoramica di che tipo di terminale potrete portarvi a casa.

Prima di procedere vi ricordiamo brevemente che si tratta di uno smartphone Android Dual SIM e, come tale, vi può dare la possibilità di utilizzarlo sia nella sfera lavorativa che quella privata, ma ovviamente approfondiremo l’argomento nel paragrafo della recensione dedicato alla connettività.

 

Design

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Archos 50c Oxygen: Il form factor di questo nuovo smartphone è molto elegante infatti, poiché punta su dimensioni contenute soprattutto per quanto riguarda lo spessore che raggiunge la misura di 7.64 mm, mentre su altezza e larghezza pesa il display da 5 pollici affiancato da una cornice non troppo esigua e troviamo le misure 145 x 69.8 mm. Il peso è invece di 140 grammi, non certo in grado di competere con gli smartphone top di gamma, ma sicuramente il peso appare ben distribuito e contribuisce a rendere la presa salda sul terminale.

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Le linee sono rigorosamente squadrate se si osserva l’Archos 50c Oxygen frontalmente, ma lateralmente ed in basso spicca invece il design a goccia che abbiamo imparato a conoscere con il Huawei P7. Tenuto conto che lato design non ci si può aspettare molto dai moderni smartphone, possiamo ritenerci soddisfatti per la forma e l’ergonomia ottenuta con il 50c Oxygen.

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Il materiale più utilizzato è ovviamente il policarbonato, questo non ha particolari implicazioni sulla resistenza che comunque appare più che buona se non sollecitate troppo il terminale (ad esempio con cadute), ma ciò che non mi ha convinto pienamente è la back cover dove rimangono molto le famose “ditate”, o impronte digitali che dir si voglia. Basta toccare un paio di volte lo sportello posteriore per lasciare qualche impronta degna di CSI (:D), ma non si tratta affatto di un vero limite, semplicemente di una constatazione per i puristi del design.

archos-50c-oxygen-design-bordo

Tornando all’Archos 50c Oxygen possiamo osservare la disposizione standard dei tasti, con quelli di regolazione del volume posti sul bordo sinistro, quello di standby posto sul lato destro, mentre sul bordo inferiore si trova l’host microUSB e, agli antipodi invece, troviamo il jack da 3.5 mm per gli auricolari. I tasti tipici di Android, come ad esempio Menu, Back e Home, sono soft touch, posti al di sotto del display.

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Una particolarità è che la fotocamera, posta ovviamente al centro della cover posteriore, è in bassorilievo rispetto al resto e quindi se si poggia lo smartphone sulla “schiena”, quest’ultimo balla leggermente. E’ una scelta stilistica che non dovrebbe causare graffi alla fotocamera in sè, protetta comunque perché rientrata rispetto alla ghiera ma che non fa impazzire per la stabilità.

archos-50c-oxygen-fotocamera-bassorilievo

Ciononostante ci sentiamo di dire che il design ricercato di Archos 50c Oxygen è sicuramente piacevole e rappresenta una insolita novità nel panorama degli smartphone Android economici.

 

Display

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La bellezza dei display che sfruttano la tecnologia IPS LCD è che appena si accendono si viene subito catturati dalla elevata luminosità che sono capaci di sprigionare, a scapito di colori meno saturi rispetto a quelli tipici della tecnologia AMOLED. Questo accade anche con l’Archos 50c Oxygen che mi ha piacevolmente colpito da questo punto di vista. Le dimensioni della diagonale, pari a 5 pollici, sono quelle considerate ormai standard sugli smartphone Android e la risoluzione HD da 1280 x 720 pixel è quella forse più adatta per il giusto compromesso tra i consumi energetici e qualità di visione dei contenuti multimediali. La densità di pixel è infatti vicinissima a quella dei RETINA display, pari a circa 293 ppi, che risultano più che adeguati nell’utilizzo quotidiano.

Il display del 50c Oxygen è protetto inoltre da un buon vetro antigraffio, anche se, un po’ come accade sulla back cover, anche questo ama le impronte digitali, costringendoci di tanto in tanto alla pulizia del display con un panno o semplicemente con una maglietta di cotone.

La qualità dei colori è molto buona, anche se il nero non è esageratamente contrastato, ma in linea generale i colori del display di Archos 50c Oxygen sono piuttosto vividi e naturali. La tecnologia IPS LCD permette poi di avere ottimi angoli di visioni che non snaturano la gamma dei colori e quindi, anche nelle giornate più assolate, risulta molto comodo poter piegare lo smartphone ad angolazioni differenti per avere una buona qualità di visione.

Archos 50c Oxygen mostra quindi come anche in fascia economica si possa portare un display di fattura interessante senza dover rinunciare alla qualità della risoluzione HD.

 

Hardware

In questo particolare paragrafo entriamo a gamba tesa, perché il processore MediaTek octa-core 6592, montato anche in Archos 50c Oxygen, lo abbiamo provato ormai innumerevoli volte e siamo più che consapevoli delle sue qualità. Grazie a questo processore, ritenuto di fascia media dai più, si ha invece la possibilità di poter videogiocare, navigare e avere ottime prestazioni senza spendere budget esagerati.

Tornando al 50c Oxygen, possiamo confermarvi che l’architettura hardware prescelta è di buona fattura, essendo appunto basato sul processore octa-core e abbinato al binomio da 1 GB di memoria RAM e 8 GB di memoria interna. In questo frangente, sul fronte memoria RAM, non abbiamo particolari osservazioni, poiché si ritiene sia la minima quantità per avere un utilizzo adeguato del multitasking. Sono ben pochi gli smartphone dual SIM Android che, in questa fascia di prezzo, possono permettersi più di 1 GB di RAM; stranamente si accede alla possibilità di chiudere le app con un doppio tap sul tasto Home. Come memoria interna invece abbiamo a disposizione circa 2 GB per l’installazione di app e giochi, pienamente nella media rispetto ad altri smartphone. Inoltre Archos 50c Oxygen supporta microSD fino a 64 GB per ulteriore spazio di archiviazione.

Nei test al benchmark il comportamento è stato ottimale, pienamente in linea con le aspettative: lo smartphone ha raggiunto circa 27mila punti su AnTuTu Benchmark, andando quindi a confrontarsi con il Galaxy S4 (leggermente inferiore) come prestazioni complessive e ovviamente alla pari con gli smartphone cinesi top di gamma oppure con altri smartphone che montano questo nuovo processore. In Vellamo Browser invece, sfruttando Google Chrome per la navigazione in internet, ha raggiunto l’ottimo punteggio di 2.100 punti, mostrando ottime performance lato web grazie ad un elevato lavoro di ottimizzazione hardware/software. Anche in Epic Citadel, test benchmark che si occupa delle qualità grafiche e di riproduzione 3D, abbiamo ottenuto un punteggio elevato, in particolare 57 fps al secondo che lo stesso test ha sottolineato essere di alta qualità.

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In questo particolare campo infatti, anche per la gioia dei videogiocatori, si sfrutta la GPU Mali 400 che permette di sfruttare l’Archos 50c Oxygen per giocare senza troppi patemi d’animo anche con giochi molto pesanti che troviamo sul Play Store. Abbiamo provato come al solito Dead Trigger 2 e la qualità è risultata più che buona, con una buona riproduzione dei dettagli e, soprattutto, senza i fastidiosi microlag che talvolta penalizzano l’esperienza di gioco. Chiaramente sui giochi meno complessi, come ad esempio Subway Surfers non ci sono problemi di sorta e quindi potete concentrarvi solo sui vostri record.

 

Connettività

Archos 50c Oxygen conferma la bontà e la vastità dell’offerta sul mercato per quanto riguarda gli smartphone Android Dual SIM, difatti permette di montare due SIM, una di tipo MICRO (la prima) e una di tipo MINI (la seconda), in grado di supportare le frequenze 2G/3G (GSM/GPRS/ EDGE 900/1800/1900 MHz) (WCDMA 900/2100 MHz) la prima e 2G/3G (GSM/GPRS/ EDGE 900/1800/1900 MHz) (WCDMA 900/2100 MHz) la seconda, con un massimale di velocità di 21 Mbps, perfettamente in linea con le aspettative. I processori MediaTek e il sistema operativo Android si confermano di ottima qualità per quanto riguarda l’utilizzo delle due SIM.

La connettività del 50c Oxygen include ovviamente quella Wi-Fi che ha dimostrato soprattutto stabilità ed affidabilità, mantenendo la connessione alla rete wireless anche quando particolarmente lontani dal modem. Segnaliamo la presenza di Bluetooth, della radio FM, dell’assistenza a-GPS per il fix dei satelliti, confermandosi quindi uno smartphone al passo coi tempi e senza problemi da questo punto di vista.

 

Fotocamera

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Archos 50x Oxygen monta poi una fotocamera da 8 Megapixel, almeno per quanto concerne quella posteriore, tutto sommato pienamente in linea con il prezzo di vendita. Si tratta di una fotocamera che monta anche un Flash LED e che permette l’autofocus, oltre che lo scatto rapido (ovviamente non in HDR che richiede invece maggiori tempi di elaborazione). Per quel che riguarda l’applicazione possiamo confermare come si tratti di quella stock di Android, che non offre altro che le funzioni standard e che abbiamo imparato a conoscere, che vanno dalla modalità Automatica, a quella panoramica oppure a PhotoSphere o ancora HDR, ma anche capace di impostare quelle opzioni tipiche degli scatti manuali come bilanciamento del bianco, calibrazione degli ISO e via discorrendo.

Archos 50c Oxygen riesce quindi a scattare foto in modo rapido e con una qualità decisamente buona se la luminosità circostante è di buon livello. Infatti potrete sfruttarlo per qualche scatto rapido in giro, condividerlo facilmente con i vostri amici sui social network come Instagram e poi, volendo, anche editarlo con le apposite app disponibili sul Play Store. La grana digitale è presente, ma non in misura eccessiva e questo rende tutto sommato piacevole la resa complessiva, confermando la capacità della fotocamera di Archos 50c Oxygen di raccogliere i dettagli di una foto. Non parliamo di una fotocamera che compete con la qualità di quelle Sony o quelle dei top di gamma, ma sicuramente si fa più apprezzare rispetto a quella presente sul Moto G che tanto consigliamo nelle nostre guide (ndr: ma per ben altri motivi).

Questa fotocamera è in grado inoltre di registrare video in Full HD fino a 1920 x 1080 pixel, sfruttando anche bene il sensore BSI (sensore retroilluminato). Qui di seguito vi mostriamo le nostre solite foto scattate con Archos 50c Oxygen, vi consigliamo di cliccare su ognuna di esse per visualizzarle in dimensioni originali ed avere una idea più precisa della qualità dello smartphone.

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Sistema operativo

Archos 50c Oxygen è stato annunciato con Android Jelly Bean 4.2 qualche mese fa, ma la vera novità è che potete sfruttare invece tutte le funzionalità di Android KitKat in versione 4.4.2. Come potrete osservare dai nostri screenshots, avete la possibilità di usare un sistema operativo aggiornato ed attuale, capace di inserire nuove funzionalità rispetto al passato. Esteticamente si può notare la presenza della barra delle notifiche trasparenti, tenendo invece premuto il dito sul display nella Home aprirete il menù dedicato a widget, sfondi e impostazioni (di sistema, non di Google Now).

Al momento della nostra prova, per questa recensione, abbiamo evidenziato diverse novità come la presenza di un menù impostazioni molto più ricco ed interessante da personalizzare, che permette anche di gestire le proprie stampanti wireless.

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Le app preinstallate non sono moltissime e sono quasi una piacevole sorpresa perché troviamo sia il lettore audio che quello video installate direttamente da Archos che hanno mostrato una ottima compatibilità con molti formati. Poi ovviamente non manca la possibilità di esplorare i propri dati attraverso il gestore “File”. A livello grafico potete scegliere qualche sfondo differente, ma non temi differenti, indirizzando gli utenti alla ricerca della massima personalizzazione verso launcher alternativi.

Detto ciò, Archos 50c Oxygen che sfrutta il sistema operativo Android KitKat ha in questo un potenziale valore aggiunto molto importante, grazie all’attualità delle funzioni e ovviamente alle possibilità in più offerte da questa release.

 

Batteria

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Durante la recensione di Archos 50c non ci ha particolarmente impressionato la batteria, consistente in una unità da 2.000 mAh che non ha impressionato in quanto ad autonomia. Questa è infatti risultata sufficiente per garantire una giornata di lavoro quando non si superano le 2 ore e 30 minuti di schermo acceso, altrimenti complici anche attività di vario tipo (come ad esempio i video su YouTube) l’autonomia cala e magari se si accende lo smartphone alle 7 di mattina, si rischia di doverlo ricaricare circa 12/13 ore dopo.

Il nostro utilizzo ha previsto le solite prove miste, cercando di ricalcare quelle che sono le attività quotidiane di chiunque, passando dalle semplici telefonate (ndr: si tratta di telefoni in primis), alla navigazione web (circa 20/30 minuti al giorno), alla visualizzazione di brevi video e qualche sporadica partita a Dead Trigger 2 oppure a Geometry Dash Lite.

Purtroppo in questo particolare e delicato campo, possiamo solo confermare che Archos 50c Oxygen presenta un’autonomia pienamente nella media con risultati non sorprendenti.

 

Disponibilità e prezzo

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Archos è un’azienda piuttosto famosa in Europa per la sua capacità di offrire smartphone dal buon rapporto qualità/prezzo, infatti noi abbiamo consigliato a lungo il 40 Titanium e il 50 Platinum nelle nostre guide. Con questo smartphone non sarà da meno probabilmente visto che stiamo parlando di uno smartphone di fascia media che viene venduto al prezzo di 249€ nella sola colorazione nera. Con massima serietà Archos ha anche divulgato i valori SAR del suo smartphone, pienamente rispondenti alle normative vigenti europee:SAR: Testa, 0.378W/kg, Corpo:0.812W/kg.

Il box di vendita contiene:

  • Lo smartphone
  • Certificato di garanzia
  • Libretto/guida all’utente (anche in Italiano)
  • Numeri di assistenza italiani
  • Cavo microUSB-USB
  • Auricolari
  • Caricabatterie

Conclusioni

Questo smartphone Android Dual SIM si conferma di ottima fattura, confermando quanto di buono si poteva apprendere dalla sola lettura delle specifiche tecniche, ma dopo queste settimane di prova, possiamo constatare come Archos 50c Oxygen sia uno smartphone affidabile. Esteticamente le linee sono piuttosto eleganti e nonostante la plastica offrono una buona linea. Per comodità di sintesi e di riepilogo, vi esponiamo qui il nostro classico confronto tra pro e contro.

PRO E CONTRO

PRO

– Display ad alta risoluzione e con buon luminosità;
– Processore octa-core con buone prestazioni nei giochi 3D;
– Ottimo supporto Dual SIM, con tutti gli operatori;
– Design un po’ insolito;
– Aggiornamento a Android KitKat già disponibile;

CONTRO

– Batteria da 2.000 mAh non sempre all’altezza;
– Back cover e display amanti delle impronte digitali;
– Sarebbe stato apprezzabile avere più di 1 GB di RAM;

Videorecensione di Archos 50x Oxygen

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.
  • maros

    non trovo nessun aggiornamento kitkat perché?

    • Ciao,

      A noi è arrivato con KitKat preinstallato.
      Probabile che per la distribuzione ufficiale dell’aggiornamento occorra qualche altra settimana.
      Prova a chiedere all’assistenza di Archos 😉 Facci sapere! A presto 😉

  • Alessio

    Perché io non riesco ad avere KitKat su 50c oxygen?

  • Davide

    Vorrei sapere se ci saranno aggiornamenti di software per questo bellissimo smartphone

    • Ciao Davide,

      Oxygen 50c è già disponibile con KitKat 😉
      Difficile ipotizzare ulteriori aggiornamenti (Android L) ma avere la 4.4 di partenza è già un ottimo risultato 🙂

      • Davide

        Ne ho comprato uno ma ho la versione Android ferma alla 4.2.2 e premendo aggiorna sistema appare una finestra che dice che il sistema è aggiornato :/

      • Davide

        Ne ho comprato uno ma ho la versione Android ferma alla 4.2.2 e premendo aggiorna sistema appare una finestra che dice che il sistema è aggiornato :/

      • Davide

        Ne ho comprato uno ma ho la versione Android ferma alla 4.2.2 e premendo aggiorna sistema appare una finestra che dice che il sistema è aggiornato :/

      • Davide

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      • Davide

        Ne ho comprato uno ma ho la versione Android ferma alla 4.2.2 e premendo aggiorna sistema appare una finestra che dice che il sistema è aggiornato :/

        • Ciao Davide,

          Possiedi il 50 Oxygen o il 50C Oxygen?

          • Davide

            Ho il 50c oxygen

          • E’ piuttosto strano, prova a contattare l’assistenza Archos. Forse serve il firmware originale, ma sicuramente sapranno essere più precisi loro 🙂

          • Davide

            Grazie mille c:

        • Alessio

          Ciao Davide sei riuscito ad aggiornare?

  • Ciccio

    Buongiorno, sono un felice possessore di un huawei g700, leggendo questa recensione mi è venuto da riflettere su quali sono le caratteristiche tecniche che noi utenti dobbiamo tenere in considerazione quando acquistiamo un device. Mi riferisco al fatto che questo terminale dell’Archos ha il nuovo processore octa-core che permette di avere dei risultati ottimi su Antutu, ma possiede solo un giga di Ram, il mio g700 ha prestazioni inferiori su Antutu ma ha due giga di memoria Ram. Il resto delle caratteristiche tecniche tra i due device mi sembrano simili. Per questo adesso chiedo a voi come dobbiamo muoverci in questo mercato che sforna novità su novità?, quali sono le caratteristiche tecniche che realmente devono essere tenute in considerazione e, che sono davvero utili nellìuso quotidiano di uno smartphone?

    • Ciao Ciccio, scusaci l’attesa nella risposta 🙂 Comunque è abbastanza difficile dare una risposta esatta, poiché non esiste lo smartphone perfetto ma magari esiste quello che più si avvicina alle proprie esigenze. Chiaro che se ti piace giocare devi dare la priorità ad uno smartphone octa-core (non tanto per la quantità dei processori, quanto più per la nuova GPU), ma se invece ti piace più sperimentare app (non giochi) è meglio avere a disposizione un maggior quantità di RAM.

      Così come magari c’è chi preferisce avere una fotocamera prestante piuttosto che un terminale sempre aggiornato e via discorrendo. Questo solo per dire che secondo noi si deve scegliere in primis in base al budget e poi approfondire le proprie esigenze, scegliendo il terminale più adatto 🙂

      http://www.tecnologici.net/guida-all-acquisto-di-uno-smartphone-come-leggere-le-specifiche/

      Un tempo abbiamo scritto questo articolo, non è recente ma magari ti aiuta 😉

      Possiamo chiederti di supportarci sui social? Siamo su FB, Twitter, Google+ e YouTube, sarebbe un ottimo contributo per noi 😉

      • Ciccio

        Già fatto, grazie