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Asus Transformer Prime: aggiornamento e problemi

Gen 3, 2012

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Asus Transformer Prime: aggiornamento e problemi

 

Il Transformer Prime è sicuramente la fatica più attesa di Asus, infatti ha l’arduo compito di dover succedere al famigerato Transformer, tablet dotato di lapdock, che ha fatto le fortune di Asus nel corso del 2011. Questo tablet dotato di processore quad-core Tegra 3 e Ice Cream Sandwich arriverà in Italia in questi giorni di Gennaio e si prospetta come un interessantissimo prodotto, noi vi abbiamo proposto la recensione completa pochi giorni fa. Ma non vogliamo perdere occasione di parlarvi di questo prodotto, anche se effettivamente siamo qui per segnalare dei problemi:

  • Purtroppo per gli amanti del modding e delle rom custom, il dispositivo mobile ha il bootloader bloccato, vale a dire che Asus ha utilizzato un sistema di cifratura AES a 128bit. Questo implica che per lo sblocco solo Asus può procedere allo sblocco. Nella pagina Facebook di Asus potete trovare le lamentele a riguardo.
  • Il tablet ha diversi problemi di fix dei satelliti GPS. In molti utenti americani hanno provato a testare il funzionamento del GPS, ma complice l’assenza del modulo 3G, questo tablet ha agganciato (nel test cui facciamo riferimento) solamente 3 satelliti per poi perdere il segnale e far passare diverso tempo prima del fix completo. Purtroppo Asus ha risposto che un eventuale fix di tale problema avverrà solamente con aggiornamenti futuri. La risposta arriva direttamente dalle pagine di Asus Italia.
  • L’autonomia della batteria non sembra in linea con quanto dichiarato da Asus: i ragazzi di The Verge in modalità super IPS del display (diciamo al massimo delle prestazioni) è durato da un minimo di 5 ore e 40 minuti ad un massimo di 6 ore  e 23 minuti, in modalità IPS invece siamo passati da un minimo 6 ore e 51 minuti a 7 ore e 47 minuti.  Ecco la fonte.
  • Per quanto riguarda la versione italiana segnaliamo che ci sono stati tre aggiornamenti (non ancora ad ICS) ma che apportano sensibili miglioramenti al sistema, in particolare passando alla versione htk75.ww_epad-8.8.3.33 del firmware si denotano miglioramenti nella fotocamera. In attesa di avere la versione finale con Ice Cream Sandwich è bello però vedere che Asus è al lavoro per proporre un sistema stabile per noi italiani che lo vedremo postumo. Qui troviamo l’aggiornamento.
A questo proposito si consideri che questi problemi riguardano gli utenti americani e che effettivamente, purtroppo per loro, fanno un po’ da beta tester per coloro che vedranno disponibile il tablet di casa Asus dopo. Troveremo quindi un prodotto sicuramente più stabile, ma nel frattempo cerchiamo di mantenervi aggiornati a riguardo.
Nel frattempo vi aggiorniamo con un ulteriore comunicato di Asus che riconosce la presenza del bootloader bloccato parlando dei servizi offerti da Google negli Stati Uniti e soprattutto facendo riferimento ai DRM, vale a dire la gestione dei diritti digitali. Asus conferma quindi che la scelta di bloccare il bootloader è avvenuta per motivi di sicurezza, ma assicura che rilascerà un Unlock Tool che sbloccherà si il bootloader ma farà decadere la garanzia e la possibilità di fruire dei servizi speciali di Google. Se questa notizia non vi entusiasma sappiate che secondo le ultime dichiarazioni Asus ha affermato che verrà rilasciato in tutto il mondo Ice Cream Sandwich a partire dal 12 Gennaio.  Per gli utenti italiani altro non significa che un ulteriore conferma sulla presenza di ICS preistallato al lancio.
Per i comunicati ufficiali di ASUS leggete qui.