News

Bambini e tecnologia: pro e contro

Feb 2, 2017

author:

Bambini e tecnologia: pro e contro

Chiunque sia nato negli anni 2000 è considerato un “nativo digitale“, immerso in un mondo in cui la tecnologia si è fatta strada ed ha raggiunto livelli sempre più alti. Ecco quindi che sorge spontanea, nella testa dei genitori e, in generale, di tutti gli adulti, una domanda: “E’ giusto che i bambini siano messi fin da piccoli a stretto contatto con i dispositivi tecnologici?“. In questo articolo cercheremo non tanto di dare una risposta univoca a questo quesito (ognuno ha la propria opinione a riguardo e anche tra gli esperti non esiste un parere univoco), ma proveremo a chiarire su cosa verta il dibattito e apriremo la strada ad un insieme di nuove guide per fornire una panoramica su quali siano i dispositivi più amati dai nostri bambini (e i più adatti a loro).

Che siano smartphone, tablet, PC o console per videogiochi, è innegabile, ad oggi, che i bambini siano bombardati di stimoli tecnologici che possono avere un’influenza diversificata su di loro. Se, da un lato, infatti, la connessione del nostro mondo ci spinge ad essere curiosi e ci permette di entrare in contatto con le realtà più disparate grazie ad un semplice click, dall’altro l’immediatezza e l’individualità cui la tecnologia conduce possono risultare controproducenti. Da qui deriva la domanda circa il rapporto che i giovani, dai piccolissimi agli adolescenti, dovrebbero avere con la tecnologia.

E’ sempre più comune vedere bambini che, a tavola o nei momenti “da grandi”, piuttosto che giocare tra loro vengono confinati davanti ad un telefonino a videogiocare o vedere cartoni. Gli studiosi non sono concordi circa l’effetto che questo “bombardamento” possa avere: secondo alcuni, infatti, non bisognerebbe esporre i bambini agli smartphone per un tempo eccessivamente prolungato, mentre per altri la chiave della questione non sta tanto nella durata di esposizione, quanto nella sua qualità.

Personalmente, io non sono molto distante dall’era dei “nativi digitali” perché, essendo nata negli anni ’90, ho vissuto l’evoluzione della tecnologia, dai primi PC, su cui giocavo anche ai tempi delle elementari, fino alle prime console (quanti ricordi i giochi su Play Station!), per arrivare agli smartphone, a cui sono approdata più che adolescente. Quello che ricordo, però, è che non ho mai sentito la necessità di rinunciare a giocare, in modo “vero”, per buttarmi su qualcosa di più semplice, meno faticoso, per me e, forse ancor di più, per i miei genitori, ma al tempo stesso sicuramente più estraniante. E’ proprio questo il punto: la tecnologia è una feature delle nostre vite, un accessorio che sì, può renderci le cose più “semplici”, ma non può annullare ciò che invece è reale, tangibile e va vissuto in prima persona.

Altro valore che ricordo e per me fondamentale è che mai sono stata lasciata sola a giocare al PC. Ho sempre avuto qualcuno che rendesse il gioco interattivo, un momento di divertimento come tanti e non piuttosto una “droga” meccanica a cui ero sottoposta perché restassi “buona”.

Vedere bambini che, già a 5 anni, possiedono il proprio tablet, o, ancora peggio, uno smartphone, è secondo me un messaggio sbagliato che arriva loro e li accompagnerà nella loro crescita. E’ chiaro, il contatto con il mondo in cui si vive non è sbagliato, sarebbe anacronistico tenere i bambini completamente fuori da questo, ma è opportuno dosare la quantità e la qualità dell’esposizione e, soprattutto, non rendere già da piccoli tutto questo mondo come “scontato”.

Ritengo che ci sia un’età giusta per tutto e, soprattutto, credo che la tecnologia vada sottoposta “per gradi”. Per i bambini, utilizzare uno smartphone è quanto di più immediato ci sia, viene loro naturale, eppure ci sono cose ancor più naturali che vanno preservate, prima fra tutte la socialità.

Il dibattito è ad oggi ancora acceso e, soprattutto, ha visto lo stesso mondo della tecnologia adeguarsi all’esigenza di conciliare due mondi, quello della connessione e quello, più innocente, dell’infanzia, per non vedere il primo demonizzato a favore dell’altro.

Sono tantissimi i dispositivi creati nel tempo ad hoc per i più piccoli, dagli smartphone agli smartwatch, che possano rendere divertente e sicura la “connessione” tecnologica per i bambini.

E voi? Qual è la vostra opinione a riguardo? Conoscete dispositivi appositi per i bambini, che vi piacerebbe farci conoscere? Continuate a seguirci per scoprire le nostre guide dedicate ai più piccoli!

 

Sempre in cerca di qualcosa di nuovo da scoprire, trova nella tecnologia un'eterna fonte di ispirazione. Attenta all'ambiente e al mondo che la circonda, è determinata a seguire le sue passioni.