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Broken Sword 5: The Serpent’s Curse – Degno erede di una delle avventure più amate

Apr 5, 2014

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Broken Sword 5: The Serpent’s Curse – Degno erede di una delle avventure più amate

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Dopo una campagna di successo su Kickstarter, il nuovo capitolo della storica serie di Broken Sword è finalmente arrivato su tutte le piattaforme annunciate, tra cui ovviamente anche iOS e Android.
Per chi non lo sapesse, Broken Sword è uno dei massimi esponenti del genere delle avventure grafiche punta e clicca, e ha combattuto negli anni con mostri sacri come le ultime avventure della Lucas Arts, trovando una propria identità nel taglio più realistico e in atmosfere generalmente più serie.

Si torna a Parigi
La storia scritta dagli sceneggiatori è piuttosto interessante, e prende vita in quel di Parigi, durante una mostra d’arte interrotta dal furto di un quadro con annesso omicidio dell’artista. Nei panni degli intramontabili George e Nico dovremo cercare di far chiarezza su un mistero che andrà sempre più ad infittirsi, scomodando tematiche quali la mafia, la religione, il potere e il diavolo stesso. Una trama che, seppur non riuscendo ad eccellere, si lascia seguire in generale abbastanza piacevolmente, e risulta sopra la media nel mondo delle avventure grafiche. Forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più per rendere gli avvenimenti un minimo più incalzanti, ma dei momenti di stanca sono quasi fisiologiche in produzioni di questo tipo, in particolare nelle fasi iniziali della narrazione.

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Il gioco segue la tradizione dei primi due episodi della serie, presentandoci delle bellissime ambientazioni disegnate a mano e ricche di dettagli. I personaggi sono realizzati in 3D, ma con un effetto di cell shading che li fa amalgamare alla perfezione all’interno delle varie scenette. Controlleremo il nostro personaggio semplicemente toccando col dito sui vari punti d’interesse che ci circondano, che potremo di volta in volta guardare, esaminare, prendere, o con i quali potremo interagire.
Da un tasto in basso a sinistra avremo accesso ad un menu spartano ma funzionale, che raccoglierà tutti gli oggetti che abbiamo deciso di portare con noi. Sarà possibile combinare alcuni di questi oggetti tra loro, cercando di creare strumenti utili a risolvere gli innumerevoli puzzle che si pareranno sul nostro cammino. Questi non sono ostici come nei primissimi capitoli della saga, e in generale il gioco richiede una capacità analitica intermedia, oltre alla sana e immancabile dose di pazienza. Solo in un paio (letteralmente due) occasioni ci siamo trovati un po’ in difficoltà, a causa di una soluzione non troppo intuitiva e forse poco logica, ma in ogni caso nulla di fuori parametro dopo i dovuti tentativi.
Ad aiutare nella risoluzione degli enigmi è la struttura stessa che ha reso celebri i primi due episodi della serie. Diversamente dalle avventure classiche della Lucas Arts, Broken Sword non lascia il giocatore a gironzolare chiedendosi cosa debba fare o in che area impegnarsi a risolvere gli enigmi, presentando un approccio se vogliamo più “chiuso”, che ci porterà in luoghi specifici di volta in volta, o in insiemi di luogo comunque numericamente ridotti.

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Si tratta di una scelta di design che fa parte da anni di questo franchise, e che a nostro avviso non sarebbe corretto condannare, anche se è giusto tenerne conto se si fosse alla ricerca di un’esperienza più da Monkey Island o Grim Fandango.
Elemento fondamentale di questa produzione è il fatto che… è divisa in due. Gli sviluppatori hanno infatti deciso di dividere l’intero gioco in due macro capitoli, il secondo dei quali non è ancora disponibile. Questa prima parte vi terrà comunque impegnati comunque per circa sette ore, un quantitativo buono per un’avventura grafica di vecchia scuola. Il prezzo non è abbordabilissimo, ma a nostro avviso la qualità generale dell’esperienza giustifica ampiamente un costo premium.
Chiudiamo questa review ricordando che il gioco verrà doppiato interamente in italiano (al momento sono presenti solo i sottotitoli nel nostro idioma, la recitazione è in inglese) al momento della release della seconda parte, che dovrebbe avvenire nel giro di qualche mese.

Conclusioni
Broken Sword 5: The Serpent’s Curse – Episodio 1 è un’ottima avventura grafica. E’ vecchia scuola, è piacevole, è ben disegnata, e saprà accontentare tutti gli appassionati di questa saga. Se amate le avventure grafiche il nostro invito è di ignorare il prezzo elevato, il gioco vale ogni centesimo. La trama non è sempre esaltante, è vero, ma le battute finali saranno capaci di generare un’attesa non indifferente nei confronti del prossimo episodio.
Caldamente consigliato.
Valutazione finale 8/10

Classe '84 e da sempre innamorato di tutto ciò che è videogaming, tech e cinematografia, Naares trascorre la propria vita da vero geek tra uno Zelda e uno Star Wars. Gli piacciono i giochi di qualità e chiunque sappia innovare. E' un noto e pericolosissimo troll sia in rete che in real life.