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Cat S41 – Recensione: lo smartphone per domare gli eventi

Giu 16, 2018

Cat S41 – Recensione: lo smartphone per domare gli eventi

Uno smartphone indistruttibile è quello che si cerca quando si vive una vita avventurosa, si praticano sport estremi o quando si lavora all’esterno, come nei cantieri: ecco allora che oggi presento per voi il Rugged phone Cat S41 di Caterpillar. Chi conosce questo tipo di dispositivi sa che sono concepiti esclusivamente con lo scopo di essere pronti a resistere nelle condizioni di utilizzo più sfavorevoli. In passato, i primi modelli nati sotto questa accezione spesso non portavano con sé grandi dotazioni interne e l’attenzione era riservata prevalentemente all’indistruttibilità esterna dello smartphone. L’evoluzione della tecnologia ha però portato a dotare anche i Rugged di buone specifiche tecniche, il che li rende smartphone affidabili dentro e fuori. Un esempio di questa nuova attenzione è proprio Cat S41, che ho messo alla prova nell’utilizzo quotidiano. Scopritelo con me in questa recensione, in cui vi racconterò la mia esperienza sottolineando i suoi pro e i suoi contro!

 

#Design: una ruspa tra le mani

Il design è fantastico se vi piacciono gli smartphone Rugged, pensato da Caterpillar come fosse veramente una ruspa. La mia prima impressione è stata quella di avere un pneumatico tra le mani ed è veramente particolare da maneggiare.

Le dimensioni ufficiali ci parlano di 152 x 75 x 12.9 mm per 218 gr di peso, ma è assolutamente normale nei device di questo genere.

Questo tipo di dispositivi nasce infatti per essere grezzo e attento alla robustezza e Cat S41 sa davvero il fatto suo. Mi ha colpito la presenza dei tasti fisici menù, che sono ben riconoscibili, così come il Jack audio per le cuffie. Gli host audio e USB sono rigorosamente coperti da uno sportello, che permette di proteggerle, ad esempio, al contatto con l’acqua. Questo smartphone è infatti certificato IP68 contro acqua e polvere, immancabile sui Rugged. Inoltre risponde ai requisiti del protocollo militare 810G, su cui potete approfondire ulteriormente tramite le specifiche tecniche rilasciate dal Ministero della Difesa.

 

#Batteria: Cat S41 li carica tutti!

Chiunque faccia escursioni e attività all’aperto sente la necessità di avere accanto a sé un dispositivo affidabile, prima di tutto per quanto riguarda l’autonomia. La batteria da 5000 mAh montata su questo smartphone non può che garantire questa affidabilità. Nel mio utilizzo quotidiano sono riuscito ad arrivare tranquillamente a due giornate di utilizzo, facendoci veramente di tutto. Per darvi un’indicazione, ho raggiunto senza difficoltà le 10 ore di schermo acceso. Non è velocissimo nei tempi di ricarica (siamo attorno alle 3-4 ore), ma dopotutto una capacità del genere richiede parecchio tempo per essere soddisfatta.

Molto interessante è la possibilità di farlo diventare una powerbank. Utilizzando il cavo in dotazione nella scatola, infatti, Cat S41 può erogare corrente ad altri dispositivi e ricaricare, quindi, gli smartphone dei vostri amici. Davvero divertente come funzionalità, ma non scordatevi mai di lasciare un po’ di carica residua anche per voi!

 

#Display: funziona bene

Molto azzeccata la scelta di Caterpillar di dotare il display da 5 pollici di risoluzione FHD: il risultato è davvero nitido e piacevole. Lo schermo risulta poi molto luminoso e adattivo e questo è importante se pensiamo che il suo utilizzo è prettamente riservato agli ambienti esterni, che possono essere estremamente illuminati di giorno e poco, invece, la notte. Non sprecatevi però a guardare lateralmente: gli angoli di visioni sono sicuramente piuttosto limitati. Complessivamente penso che si sia trovato un compromesso vincente, rispetto alla funzione per cui questo smartphone nasce.

All’interno della scatola è presente anche un vetro temperato per la protezione dello schermo (già nativamente pensato per essere indistruttibile). Personalmente, ho scelto di non applicarlo per mantenere la massima sensibilità del touchscreen, ma ho apprezzato molto la dotazione di Caterpillar e l’attenzione all’utente.

 

#Esperienza utente: Cat S41 è Android stock

Nonostante, come vedremo tra poco, la dotazione interna non mi abbia particolarmente stupito, l’esperienza utente regalata da Cat S41 è comunque buona, caratterizzata da una interfaccia snella e anche abbastanza rapida. In generale si possono eseguire tutte le operazioni, che vanno dal gaming alla riproduzione di filmati o navigazione web: tenete conto che il livello è paragonabile a quello dei moderni smartphone di fascia più economica attuali.

Tra le personalizzazioni, si trovano un paio di app che penso sia interessante segnalare, come quella dedicata ai Toolbox, che si configura come un mercatino di app collegato al Play Store, oppure la specifica App per attivare la modalità subacquea, utile a chi voglia farne un utilizzo di questo genere.

La gestione dell’interfaccia è affidata al sistema operativo Android 7.0 (Nougat) e non si assiste ad una netta personalizzazione da parte del produttore. A parte le App citate prima, infatti, si tiene fede all’esperienza stock regalata da Android puro.

 

#Audio e ricezione

Un importante punto di forza, che mi ha davvero colpito positivamente, è la parte telefonica, eccellente insieme al microfono. Cat S41 è creato per prendere davvero ovunque, dagli ambienti esterni e più “sperduti”, alla metropolitana, dove l’ho testato direttamente e mi sono trovato benissimo. I miei interlocutori mi sentivano pulito, volume alto e non c’erano distorsioni. L’audio complessivamente è meglio in capsula che in vivavoce, ma è in realtà un qualcosa che mi aspettavo. Un’ultimissima nota: la vibrazione è davvero forte.

 

#Prestazioni

Tra gli aspetti che meno mi hanno convinto di questo Rugged phone c’è innanzitutto la dotazione hardware. Sebbene, come specificato sopra, sono riuscito a fare bene la maggior parte delle operazioni su smartphone, senza subire particolare rallentamenti, il chipset Mediatek 6757 e la GPU Mali T880 non fanno certo gridare al miracolo come architettura hardware. Il fatto che questa sia paragonabile a quella che troviamo su smartphone di fascia economica fa capire che il prezzo, in questo caso, è giustificato principalmente dal rafforzamento esterno del dispositivo, ovvero dal suo essere indistruttibile e, appunto, Rugged.

 

#Fotocamera

Anche nel caso della fotocamera, ci troviamo davanti ad un comparto assolutamente economico, non vi aspettate miracoli. Se vi piace condividere foto e selfie sui social, non è questo lo smartphone da utilizzare. Come ho sottolineato già diverse volte, si è puntato su altro per il Cat S41. Il sensore principale da 13MP e quello secondario da 8MP si affiancano ad una App fotocamera assolutamente basica, priva di fronzoli e con pochissime modalità. Anche qui c’è pochissima personalizzazione rispetto al basic di Android. Rispetto a smartphone visti in passato, c’è da dire però che almeno il tempo di scatto è piuttosto rapido.

Non c’è miracolo, dunque, ma gli scatti offrono comunque qualche sorpresa.

Conclusioni

Il Cat S41 di Caterpillar è uno smartphone che dà un’indubbia sensazione di robustezza e indistruttibilità. Se state cercando questo dal vostro prossimo dispositivo mobile, tenetelo certamente in considerazioni. Attualmente, online lo si trova ad un prezzo che si aggira attorno i 400€, con scostamento che dipende dai siti di riferimento (su Amazon sta a circa 360€). Per essere uscito da un oltre un anno, però, c’è da ammettere che il costo sembra ancora troppo alto. Anche nel panorama dei Rugged phone cresce la competizione e, sebbene ci troviamo sempre in fasce di prezzo più elevate rispetto agli smartphone “normali”, un abbassamento di prezzo un po’ più significativo forse ce lo si aspettava.

A chi mi sento di consigliare questo smartphone? Assolutamente a chi sta spesso fuori casa, in ambienti impervi e condizioni poco favorevoli; a chi fa un lavoro di cantiere, ad esempio, o semplicemente ai pasticcioni che fanno sempre cadere il proprio smartphone.

Mi raccomando, non perdete il video a inizio recensione: ci sono alcuni drop test che vi daranno la possibilità di osservare la resistenza sul campo di questo smartphone.

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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.