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Come scegliere la TV da comprare [GUIDA]

Lug 18, 2018

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Come scegliere la TV da comprare [GUIDA]

Scegliere la TV adatta alle proprie esigenze non è assolutamente facile. Le specifiche tecniche non sono semplici da capire, la percezione della qualità è spesso soggettiva ed è facile farsi trarre in inganno dai messaggi pubblicitari. A questo si aggiungono descrizioni tecniche fuorvianti e senza senso, che spesso fanno leva su numeri, parametri e funzionalità poco significative, modelli con nomi difficili da memorizzare e la difficoltà di trovare venditori con competenze tecniche adeguate in grado di illustrare le differenze reali tra un modello e l’altro.

Questa guida introduttiva ha l’obiettivo di fornire le istruzioni su come acquistare una TV. Il mio obiettivo è quello di illustrarvi gli aspetti principali per la scelta della TV perfetta per le vostre esigenze.

Specifiche tecniche di una TV da NON guardare

Iniziamo a capire quali sono le specifiche tecniche che NON bisogna guardare quanto comprate una TV. Quando leggete le caratteristiche di una TV ci si imbatte spesso in numeri e sigle di dubbio significato che tendono a confondere il potenziale acquirente per invogliarlo ad acquistare il modello con i “numeri più alti”, affiancandogli talvolta diciture accattivanti.

È il caso della frequenza di refresh ad esempio (100 Hz, 200Hz, 600Hz ecc..) erroneamente preso come dato di riferimento della fluidità delle immagini. Un canale televisivo trasmesso in digitale terrestre si basa infatti su un segnale PAL a 576 linee alternato (288 linee pari e 288 dispari), che si aggiorna con una frequenza di refresh di 50Hz. Le TV che vantano frequenze di refresh di 100 o 200 Hz, ottengono i fotogrammi aggiuntivi interpolando quelli esistenti, ovvero creandone di nuove che non esistono nella sorgente. Questo vuole dire che offrono sì una percezione di immagine più fluida (solo pochi di voi però saranno capaci a percepirla) ma allo stesso tempo aumentano il rischio di artefatti intorno agli oggetti visualizzati.

Quindi, PRIMA REGOLA: non prendere come riferimento il valore della frequenza di refresh.

Lo stesso si può dire del rapporto di contrasto. Rapporti 1000000:1 o addirittura infinito a 1, non hanno alcun senso perchè non esiste uno standard ben definito nella misura del contrasto. Ma facciamo un passo indietro. Cosa si intende con rapporto di contrasto? E’ la differenza tra l’immagine più scura e quella più luminosa che una TV è in grado di visualizzare, in altre parole la capacità di rappresentare il bianco e il nero come tali. Il problema del rapporto di contrasto nasce dal fatto che i produttori scelgono il metodo Full ON/Full Off nella misura, ovvero quello che permette di misurare valori più elevati, inoltre viene preso come riferimento il contrasto dinamico, non correlato con le caratteristiche del display ma frutto di ottimizzazioni elettroniche.Inoltre la misura viene effettuata in ambienti senza fenomeni di riflessione sullo schermo, situazione questa ben lontana dalla realtà.

Ricapitolando, SECONDA REGOLA: non prendere come riferimento il contrasto.

Avete quindi capito che nel mondo delle TV i numeri vengono gonfiati, per cercare di attirare l’acquirente che cerca qualche numero per scegliere un modello piuttosto che un altro, nella convinzione che siano numeri correlati alla qualità dell’immagine.

Sappiate una cosa e questa è la TERZA REGOLA: non è possibile avere informazioni sulla qualità dell’immagine a partire dalla descrizione delle caratteristiche tecniche.

Quanto deve essere grande una TV?

Quali sono le dimensioni ideali di una TV? Non esiste una grandezza ideale! È soggettivo e dipende dai gusti personali. La scelta del numero di pollici è dettata nella maggior parte dei casi dal budget a disposizione e dai gusti estetici nell’arredamento della casa, dove una TV troppo grande, rischia di diventare l’elemento preponderante del soggiorno se quest’ultimo non è di grandi dimensioni. È chiaro che maggiori sono le dimensioni della TV migliore è l’esperienza visiva. Questo è ancora più vero in caso siate soliti guardare la TV a luce spenta, per evitare di affaticare la vista focalizzandola su una sorgente luminosa di piccole dimensioni.

Vi consiglio però di non scegliere una TV troppo grande per evitare che la visione diventi troppo dispersiva. Qual è il limite massimo che consiglio? Un angolo di visione di 30 gradi. A quale distanza dalla TV equivalgono 30 gradi? E’ sufficiente dividere per 4,2 la distanza del divano dalla TV in centimetri. Se ad esempio la distanza dalla TV è di 3 metri, basta fare 300cm / 4.2 = 71 pollici. Se invece la distanza è di 2 metri, il limite massimo che vi consiglio è di 47 pollici.

Risoluzione 4K (UHD): quanto conta in una TV?

Un parametro importante per la scelta di una TV è la risoluzione. Qui vado dritto al punto: il 4K p ormai diventato lo standard sulle nuove TV, ma se state comprando una TV economica e non troppo grande (dai 46 pollici in giù) la risoluzione full-HD (1920 per 1080 pixel) va ancora bene.

Cosa si intende per 4K? Il 4K (anche noto come Ultra HD, o UHD) non è altro che una risoluzione in cui il “lato lungo” del display si avvale di circa 4000 pixel. Per le TV lo standard è di 3840 x 2160 pixel. Fino a qualche anno fa sconsigliavo il 4K, ma le cose nel tempo sono cambiate. Perchè lo sconsigliavo? Perchè la risoluzione 4K non è realmente apprezzabile dall’occhio umano, se non a distanza ravvicinata o su TV di grandi dimensioni. Ad esempio per massimizzare i benefici di una TV 4K da 50″, occorrerebbe sedersi a meno di un metro e mezzo dalla stessa.

Ma lo sconsigliavo soprattutto in rapporto ai costi. Fino a qualche anno fa i costi di una TV a 4K erano sensibilmente più alti rispetto alle versioni Full-HD con differenze di oltre il 70%. Al giorno d’oggi ormai le TV dai 46 pollici in su sono tutte 4K e il prezzo si è abbassato ai livelli delle TV Full-Hd di qualche anno fa.

Altro fattore da considerare è che stanno aumentando i contenuti in UHD. Nel nostro paese la TV generalista non trasmette in 4K ma le Pay-per-view si stanno attrezzando. Mediaset Premium per esempio offre un buon numero di film in 4K sulle TV Samsung e anche su Netflix sono tanti i contenuti godibili in 4K. Il vantaggio principale di acquistare una TV 4K è quindi la longevità. Acquistando un televisore con tale risoluzione, sarete già pronti ai prossimi “salti generazionali”, avendo a disposizione uno strumento per fruire dei futuri contenuti che, sicuramente, arriveranno in quantità via via maggiori.

Riassumendo: se dovete comprare una TV dai 46 pollici in su, accertatevi che la risoluzione sia UHD.

Meglio una TV LED o OLED?

Che differenza c’è tra TV a LED o OLED? Si tratta di due tecnologie completamente diverse. Le TV a LED utilizzano un display a cristalli liquidi (LCD) e sfruttano un sistema di retroilluminazione a LED, mentre le TV OLED hanno pannelli OLED (“Organic Light-Emitting Diode”) che emettono loro stessi una luce quando attraversati dalla corrente elettrica.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle TV a LED e delle TV OLED? Le TV a LED offrono generalmente una luminosità più elevata, caratteristica questa che si fa apprezzare in pieno giorno su una TV posizionata in un punto della casa esposto al sole. In questi casi infatti, un’elevata luminosità dello schermo è in grado di compensare la luminosità esterna, aumentando i livelli di contrasto.

Quali sono invece i vantaggi legati alle TV OLED? Le TV OLED vantano a loro favore livelli di nero decisamente più profondi, che si traducono in contrasti più elevati rispetto alle TV a LED. A questo si aggiunge una gamma di colori più ampia e un angolo di visione maggiore. 

E’ doveroso però fare una considerazione. È vero che la tecnologia OLED è quella che garantisce contrasti maggiore ma è anche vero che la recente innovazione delle TV a LED, ovvero la tecnologia QLED di Samsung, ha permesso alle TV a LED di ottenere contrasti e livelli di nero più elevati rispetto alle tradizionali TV a LED.

Personalmente adoro le TV OLED e se potessi scegliere mai preferirei una TV a LED rispetto ad un OLED. Cosa mi frena attualmente? Il prezzo è ancora alto purtroppo.

TV LED: Full o Edge?

La maggior parte delle TV in commercio sono a LED (o meglio LCD retro-illuminate a LED). Ma la retroilluminazione a LED è di tipologie diverse a seconda di come sono distribuiti i LED. Le TV a LED Full-array (TV Full LED) sono senza dubbio le migliori, ma anche le più costose. Hanno il pannello LCD illuminato da una fitta griglia di LED, soluzione questa che permette di ottenere un’illuminazione omogenea. In combinazione con il Local Dimming consentono un elevato rapporto di contrasto e livelli di nero decisamente profondi.

La retroilluminazione Edge (TV Edge LED) è una soluzione più economica e utilizzata dalla stragrande maggioranza delle TV in commercio. Nelle TV Edge LED, i gruppi di LED sono distribuiti lungo i due lati lunghi o lungo tutti i lati del pannello, e soffrono di un’illuminazione dei bordi non del tutto omogenea, più accentuata lungo i bordi e che peggiora il rapporto di contrasto nelle zone meno illuminate.

Sono le TV Full LED con il Local Dimming a garantire la migliore esperienza visiva, ma i produttori preferiscono puntare maggiormente sull’ Edge LED, limitando il Full LEd solo in alcuni modelli di fascia alta.

Meglio una TV con schermo curvo o piatto?

Associare il concetto di “schermo curvo” a quello di UHD è un errore abbastanza comune nel consumatore medio. UHD identifica la risoluzione 4K del pannello e nulla ha a che fare con la curvatura del display. Spesso mi chiedono: è meglio una TV a schermo curvo o una TV piatta? Ci sono pro e contro da valutare.

Anzitutto, il punto di vista. Infatti, su questo tipo di televisori, l’aspetto chiave dell’analisi è la posizione dello spettatore rispetto allo schermo. Per godere dei vantaggi di uno schermo curvo dovete guardare la TV da una posizione perfettamente frontale rispetto allo schermo. La qualità cala drasticamente per tutti quelli seduti in posizioni differenti, che vedranno immagini distorte.

Quali sono i vantaggi di un pannello curvo? 

Una visione immersiva, grazie ad un miglior riempimento del campo visivo ed all’effetto definito 2.5 D, che sembra portare “in rilievo” quel che si sta vedendo. Affinchè questo sia vero però occorre essere posizionati vicino alla TV: più ci si allontana dal pannello e più l’effetto svanisce, visto che il campo visivo va a includere ulteriori oggetti (oltre all’immagine trasmessa) e la curvatura appare meno accentuata. Per apprezzarne i benefici occorre sedervi molto vicino (a meno di 2 metri di distanza per un 55″) oppure comprare una TV curva di grandi dimensioni (superiori ai 55 pollici).

Un vantaggio da non trascurare è il design. E’ vero che molti lo considerano un aspetto secondario, ma è anche vero che la TV è un elemento di grande rilievo nell’arredo di un soggiorno e una TV curva si sposa bene all’interno di un salone minimal, moderno e futuristico.

Funzionalità “smart” in una TV: servono davvero?

Cos’è una Smart Tv? Con Smart TV si identificano quelle TV che integrano al loro interno funzioni e servizi legati ad internet, e che offrono la possibilità di usufruire di servizi online: installare app, navigare sul web,, guardare video su Youtube o effettuare videochiamate tramite Skype. Al giorno d’oggi quasi tutte le TV sono smart ad esclusione delle TV super economiche e di piccole dimensioni.

WebOS di LG è senza dubbio l’interfaccia più bella graficamente, più intuitiva e reattiva, ma è Android TV, utilizzata da Sony, Sharp e Phillips, quella più completa e che consente un’integrazione completa con lo smartphone: potete comandare il televisore con i comandi vocali, o condividere a schermo qualsiasi contenuto.

Sappiate comunque che l’interfaccia non è un aspetto fondamentale nella scelta di una TV dal momento che è possibile trasformare qualsiasi TV in una Smart TV, purchè dotata di uscita HDMI. Basta acquistare una Amazon Fire Stick TV per installare le tante app per Android disponibili nello store di Amazon, o la Chromecast per inviare qualsiasi contenuto alla TV o una Apple TV.

Gesture e comandi vocali

Tra tutti è l’aspetto meno importante nella scelta di un televisore da comprare. Può essere divertente spegnere o accendere la TV pronunciando “Ciao Smart TV”, o regolare il volume con “Volume su, Volume giù”, o ancora cambiare canale, regolare il volume o interagire con molte funzionalità “Smart” attraverso gesti della mano, ma superata la curiosità iniziale a vincere è il classico telecomando.

 

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.