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Come valutare la fotocamera degli smartphone

Mag 26, 2012

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Come valutare la fotocamera degli smartphone

 

Qui è doveroso fare una premessa: l’unico modo per valutare realmente la fotocamera di uno smartphone è quello di guardare la qualità delle foto facendo confronti tra le foto effettuate con fotocamere diverse nelle stesse condizioni di luce. E’ possibile comunque fare qualche considerazione solo a partire dalle specifiche di una fotocamera.

1) Numero di pixel

La risoluzione di un sensore è indice di quanto può essere grande una stampa digitale senza pregiudicare la qualità di una foto. Dire che uno smartphone con una fotocamera da 8 megapixel scatta foto migliori rispetto ad una da 5 megapixel non ha senso. Cosa indicano i megapixel? Prendiamo come esempio la fotocamera del Galaxy Nexus per esempio, che consente foto con risoluzione 2592 x 1944 pixel (se fate il calcolo sono circa 5 megapixel). Tale fotocamera sarà in grado di produrre stampe di qualità fotografica pari a 2592/118=21,96cm e 1944/118=16,47cm senza perdere in qualità. Considerato che i formati delle foto sono normalmente in 10 x 12, 13 x 18, 20 x 25 (meno standard) si vede come anche come 5 megapixel siano sufficienti.

2) I vantaggi del sensore retroilluminato (BSI)

E’ dal sensore che dipende maggiormente la qualità delle foto. Il sensore retroilliminato (BSI, Backside Illumination) di cui sono dotati l’iPhone 4S, la serie HTC One, l’ Xperia S e i Samsung di alta fascia, permette di migliorare le prestazioni in condizioni di bassa luminosità aumentando la luce catturata dal sensore. Questo perchè le connessioni metalliche e i transistor sono posti al di sotto del livello dei fotodiodi permettendo ad ogni pixel di catturare una maggiore quantità di luce.

Altro fattore che influisce sulla qualità del sensore sono le dimensioni del sensore stesso. Perchè un sensore deve essere grande? Perchè a parità di pixel, più è grande il sensore e più è grande anche la dimensione fisica di ciascun pixel, risultando quindi più sensibili e meno affetti dal rumore. In tal senso un elevato numero di pixel è addirittura controproducente, dato che maggiore è il numero di pixel, maggiore deve essere la grandezza del sensore al fine di garantire un’elevata sensibilità di ciascun pixel. Ovviamente non c’è modo di conoscere le dimensioni del sensore, o la gamma dinamica, (l’ampiezza dell’ intervallo di luminosità dal minimo rilevabile al massimo) o la capacità del sensore di non produrre artefatti derivanti da interferenze fra i pixel, elementi questi che possiamo intuire solo osservando le foto.

3) Il sistema di ottiche: la qualità delle ottiche Carl Zeiss di Nokia

Nella campagna pubblicitaria dell’iPhone 4S si è insistito molto sul numero delle lenti utilizzate. In realtà più che il numero a fare la differenza sono la posizione, le dimensioni e la trasparenza delle lenti, che solitamente subiscono particolari trattamenti anti-riflesso che possono alleviare alcuni effetti di aberrazione cromatica. Anche qui non possiamo conoscere il sistema di ottiche utilizzato in uno smartphone dato che non vengono solitamente rilasciati dai produttori i dettagli sulla qualità delle lenti.

Sotto quest’aspetto non si possono non annoverare le note ottiche Carl Zeiss di cui sono dotate le fotocamere degli smartphone Nokia.

4) Apertura: minore è il rapporto focale, e più luce incide sul sensore.

Parliamo ora dell’apertura di una fotocamera. Spesso nelle recensioni di uno smartphone viene evidenziata tra le specifiche della fotocamera anche l’apertura (f/2.8, f2.4, f2.0 ecc..) che controlla la quantità di luce che raggiunge il sensore durante il tempo di esposizione. In particolare con il numero che segue la “f” si esprime il rapporto focale, ovvero il rapporto tra la lunghezza focale dell’obiettivo (anche questo dato è talvolta presente tra le specifiche dichiarate dal produttore) e il diametro dell’apertura.

Questo vuol dire che minore è il valore del rapporto focale maggiore è la quantità di luce che incide sul sensore. L’apertura del diaframma controlla anche l’ampiezza del campo visivo. A parità di lunghezza dell’obiettivo, minore è il rapporto focale e più solo la zona che mette a fuoco il soggetto risulterà nitida, mentre il resto risulterà sfocato.

5) Flash: il flash allo xenon

Sul flash allo xenon spendiamo solo due parole. dato che ottime sono le capacità del flash allo xenon di illuminare la scena rispetto ad un tradizionale flash dual-LED di cui sono dotati i moderni smartphone, ma che a causa degli elevati costi di produzioni più elevati (ed un elevato impatto sulla batteria) sono raramente utilizzati. L’eccezione è rappresentata dal Nokia N8 (anche  i nuovi Lumia sono privi di flash allo xenon).

6) Impostazioni software

Gli smartphone, soprattutto quelli di alta fascia, offrono impostazioni dell’applicazione “camera” sempre più numerose, consentendo di impostare il fuoco, il bilanciamento dei colori, l’esposizione e l’ ISO (ovvero la sensibilità alla luce). Maggiore ad esempio è il valore ISO impostato, minore la luce necessaria per scattare la foto, anche se il prezzo da pagare è in una foto inevitabilmente più granulosa. Altro esempio: molti smartphone hanno la modalità notturna, che consiste essenzialmente nell’aumentare i tempi di esposizione, consentendo di catturare una maggior quantità di luce ma con un rischio maggiore di fare foto “mosse”, o la modalità panorama, o il rilevamento del sorriso, o impostazioni della registrazione video come lo slow-motion (HTC One X) o il Time Lapse (Galaxy Nexus), ovvero la registrazione ad intervalli di tempo prestabiliti a frequenza basse.

7) Interazione software-hardware

Il processore per l’elaborazione di immagine, è quello che amplifica i segnali elettrici, li rende compatibili con un formato (es. jpeg), e li memorizza in una memoria a stato solido. Maggiore è la sua velocità di elaborazione maggiori sono i tempi di avvio dell’applicazione camera. Qui non possiamo non citare il nuovo HTC ImageChip della serie HTC One, che consente una straordinaria velocità di avvio della fotocamera (meno di 1 secondo messa a fuoco compresa) e di tempi di scatto di soli 0.2 secondi, ovvero tenendo premuto il tasto è possibile scattare 5 foto al secondo.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.