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Cubot H2: la recensione completa da Tecnologici.net

Mag 3, 2016

Cubot H2: la recensione completa da Tecnologici.net

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I brand cinesi crescono giorno dopo giorno, ma Cubot comincia piano piano a consolidare la sua posizione. Dopo alcuni modelli che hanno ottenuto un discreto riscontro da parte degli utenti e dopo altri decisamente meno accattivanti, oggi sono qui a parlarvi di Cubot H2. Questo smartphone cinese, come lascia intendere il nome, è il successore di H1 e si caratterizza per un upgrade hardware. Senza entrare nella quantificazione vi presento Cubot H2 per quello che è: un cinafonino che sfrutta un processore quad-core, un ampio display da 5.5 pollici, una batteria da 5.000 mAh e una fotocamera da 13 MP. E’ disponibile a circa 120€ su GearBest.com.

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Ormai siamo abituati a conoscere smartphone dalle caratteristiche altisonanti e, quindi, è inutile pensare alla scheda tecnica di Cubot H2. Con questa recensione completa l’obiettivo è quello di farvi comprendere appieno le potenzialità di questo dispositivo, anche se un piccolo indizio ve lo lascio subito: autonomia è la parola chiave. Buona lettura!

 

Videorecensione di Cubot H2

 

Design

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Cubot H2 è uno smartphone che fa sentire la proprio presenza in tutti i campi, e il campo fisico è il primo di questi. Tenendo in mano il dispositivo la sensazione è di compattezza, grazie alle linee squadrate e regolari. L’imponenza è la parola chiave di questo design, caratterizzato da dimensioni importanti ed un peso che, appunto, rende lo smartphone presente. Nello specifico, parliamo di 149.9 x 76.5 x 9.1 mm, per un peso di 230 gr. Se siete alla ricerca di un dispositivo pratico da maneggiare, va detto, probabilmente Cubot H2 non fa per voi. La grandezza è abbastanza standard rispetto ad altri concorrenti sul mercato, rapportata all’ampiezza del display, ma di certo un peso così alto dà un po’ la sensazione “mattonella” (come vedremo più avanti, la colpa di questa pesantezza è dovuta alla batteria). Le linee squadrate sono complessivamente ben equilibrate e certamente questo terminale non scappa di mano facilmente.

Gradevole è l’attenzione ai dettagli, che completa il design rifinendo l’aspetto dello smartphone. Oltre alla bordatura metallica che percorre l’intera banda lateriale, molto carino è l’effetto trama sulla superficie posteriore.

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La disposizione di tasti e slot è anch’essa abbastanza standard. Sul lato destro troviamo i tasti di utilizzo, mentre a sinistra è lasciato spazio allo slot per SIM e MicroSD, di tipo ibrido perché la microSD toglie spazio alla seconda SIM. Posteriormente, la superficie è occupata solo in alto dalla Fotocamera, di dimensioni quadrate, che risulta leggermente sporgente rispetto al resto della facciata. In basso, invece, sono posizionati il logo Cubot e l’altoparlante. Anteriormente, infine, troviamo in basso i tasti soft-touch, mentre in alto trovano spazio il Camera secondaria, il sensore di luminosità e il LED di notifica “tricolore”.

Nello smartphone non troviamo il lettore di impronte digitali, che, nonostante sia diventato uno strumento oramai di larga diffusione anche nelle fasce più basse, non è stato integrato tra le features di Cubot H2.

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Nel complesso, il design di questo terminale, che rispecchia in molti aspetti quello del suo predecessore H1, non spicca per caratteristiche particolari. Le imponenti dimensioni potrebbero limitare l’appetibilità da parte degli utenti e soprattutto il peso costituisce certamente un aspetto non perfettamente in linea con le tendenze del mercato.

 

Display

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Il display di Cubot H2 è un buon pannello IPS LCD: si caratterizza per una diagonale di 5.5 pollici che sicuramente viene incontro a chi desidera fruire di contenuti multimediali. Se vi capita di viaggiare da pendolari o volete semplicemente guardare il vostro serial preferito sullo smartphone, le dimensioni vi vengono incontro. La risoluzione si ferma a quella HD, da 1280 x 720 pixel, che in pratica consiste in circa 267 ppi. Gli utenti più esperti sanno che questo può essere un limite per Cubot H2, la qualità dei pixel non si nota alla distanza a cui si usa normalmente uno smartphone ma se siete patiti della perfezione non è questa la risoluzione adatta a questa diagonale.

La qualità dei colori è molto buona se lo smartphone è tenuto perpendicolarmente agli occhi, unico appunto riguarda il bianco che vira leggermente verso il giallo come temperatura di colore. Invece la luminosità è davvero elevata: il sensore di luminosità si adatta forse un po’ troppo elevato rispetto al resto, ma consente in generale un buon uso all’aperto. Forse anche sopra rispetto alla media dei competitor, cinafonini e non.

Uno dei vantaggi di questo pannello è che supporta le gesture, quindi vi basterà abilitare dall’apposito menù le opzioni per accendere lo schermo con un doppio tap oppure scrivere una C per aprire la fotocamera e via discorrendo.

Il pannello touchscreen risponde molto bene ed è sensibile al tocco, difficilmente ho avuto l’impressione che Cubot H2 perdesse l’interazione con le dita.

 

Hardware e prestazioni

Che processore monterà mai Cubot H2? La risposta è semplicissima: un processore Mediatek. Su questo tipo di smartphone cinesi è difficile aspettarsi sorprese, ma la sorpresa è la buona fluidità che ho riscontrato durante l’utilizzo. Entriamo nel dettaglio: il chipset è un MT6735A con processore quad-core da 1.3 GHz e 3 GB di RAM. La RAM garantisce ottima fluidità, un buon numero di app aperte in contemporanea e riduce davvero al minimo i tempi di passaggio da un’app all’altra.

La prima cosa che vi sottolineo è che la versione A è sicuramente dedicata all’efficienza energetica e questo si riscontra nel fatto che il processore va al massimo della frequenza solo quando strettamente necessario, ottenendo un buon risultato nell’autonomia. Questo lo approfondiremo nel paragrafo dedicato.

La GPU è la Mali-T720, che ormai conosciamo tutti bene per i suoi pro e i suoi contro. La cosa interessante è che, a differenza ad esempio di Doogee Y200, si comporta bene nella riproduzione di Asphalt 8, pur avendo una architettura hardware molto simile. Ovviamente è uno smartphone indicato per giocare a giochi più leggeri, magari più passatempo.

I risultati nei test al benchmark mostrano punteggi superiori alla media, ad esempio circa 31.000 punti su AnTuTu che praticamente lo colloca alla pari al THL T7 (con processore octa-core) e superiore al Doogee Y200. Il resto dei risultati nei test di Cubot H2 sono qui di seguito:

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Fotocamera

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Difficile rimanere colpiti dalla fotocamera di un cinafonino economico, ed è questo il caso di Cubot H2. La risoluzione reale è da 8 Megapixel, ma grazie ad una interpolazione software, arriviamo a 13 Megapixel. Nonostante questo, i risultati non dispiacciono in qualità, soprattutto con grande luminosità. La vera pecca di questa fotocamera è rappresentata dal software, ormai quello obsoleto e straconosciuto dell’app Mediatek, in grado di offrire ben poche impostazioni e personalizzazioni agli utenti più stravaganti e amanti della fotografia.

Se l’obiettivo è condividere qualche scatto occasionale, si può sicuramente utilizzare Cubot H2, altrimenti conviene virare su smartphone più dotati in questo campo (ndr: ma magari con meno autonomia).

Qui di seguito qualche scatto in dimensioni originali ottenuto con Cubot H2:

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cubot_h2_automatico cubot_h2_aperto_macro_Colori cubot_h2_sole_apertura

 

Connettività

cubot_h2_dual_sim_microsd_ibrido

Ottime notizie sul fronte Connettività: Cubot H2 supporta la banda LTE B20 a 800 MHz. Si tratta di una caratteristica non da poco, che apre il mercato degli acquirenti anche a tutti gli utenti Wind. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di testarlo con SIM Wind e confermiamo quando riportato nelle specifiche tecniche: nessun problema con il 4G e navigazione ad alta velocità garantita per qualsiasi gestore telefonico. Provato anche in città a Roma con SIM Wind ed effettivamente naviga in 4G, anche se ovviamente siamo lontani dai risultati massimi teorici.

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Il supporto a questa frequenza è una caratteristica ripresa da Cubot H1 e costituisce quindi una delle feature preziose riprese dal predecessore.

Cubot H2 non supporta la Connettività NFC, ma al suo posto troviamo HotKnot (novità rispetto ad H1), che risulta essere circa il 30% più veloce nel trasferimento dei dati. Presente anche l’OTG.

Cubot H2 è uno smartphone Dual SIM che supporta il formato MicroSIM. Purtroppo, però, l’utilizzo della seconda utenza può essere sfruttato solo se non è installata la MicroSD per l’espansione della memoria interna.

 

Sistema operativo

La tradizione dei cinafonini, come abbiamo visto più volte e continuiamo a vedere, vede l’implementazione fedele del sistema operativo Android. Cubot H2 rientra in questa tradizione quasi completamente, contando su Android Lollipop 5.1, senza particolari slanci di personalizzazione. L’OS di Google funziona certamente bene ed è una sicurezza, in questo senso, la sua versione stock. Cubot, mantenendo fede a quanto accedeva anche sul modello H1, ha scelto di mettere poco del suo in questo nuovo smartphone, andando a personalizzare soltanto le icone di alcune applicazioni e un launcher particolare che si caratterizza più per la scelta delle transizioni che per altre impostazioni aggiuntive.

Questa poca personalizzazione può essere vista come aspetto positivo o negativo, ma certamente positivo è il fatto che a questa caratteristica è legata la scelta di non caricare lo smartphone di applicazioni pre-installate, che, come se ne ha spesso testimonianza, riempiono la memoria e sono poi effettivamente scarsamente utilizzate dagli utenti. Una scelta vincente, quindi, in questo senso, quella di Cubot.

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Attualmente, non sono previsti aggiornamenti nella versione di Android.

 

Batteria e autonomia

Una delle caratteristiche più affascinanti di Cubot H2 è la batteria… E che batteria! Lo smartphone monta batteria non removibile con capacità di ben 5000 mAh, che lo rendono il primo smartphone al mondo a coniugare una così ampia capacità a 3GB di RAM. In termini assoluti, stiamo parlando di un “peggioramento”, rispetto alla batteria di Cubot H1, che aveva capacità di 5200 mAh, ma se pensiamo all’insieme complessivo di specifiche che integra Cubot H2, 5000 mAh costituiscono comunque una punta di diamante.

Le prestazioni sono sicuramente degne delle specifiche su carta. Anche lo stress più duro e continuativo permette comunque di arrivare a fine giornata con una percentuale di batteria attorno al 10%. L’utilizzo medio consente di superare tranquillamente anche due giornate senza dover caricare lo smartphone.

Si tratta certamente di un bel punto di forza per questo smartphone, che alza parecchio il giudizio finale sul terminale. Inoltre, se si pensa ai 9.1 mm di spessore che caratterizzano Cubot H2, si può affermare che la batteria è ben integrata anche nel design. Si ha, come abbiamo detto, un impatto forte sul peso, ma se è l’autonomia il punto su cui focalizzate la vostra attenzione, nella ricerca di uno smartphone, forse potrete perdonare la “pesantezza”.

 

Disponibilità e prezzo

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Cubot H2 è disponibile su GearBest a 117€ al seguente link, il prezzo comprende la spedizione (noi consigliamo l’Italy Express che solitamente è senza dogana e con tempistiche non eccessive) e il prodotto.

All’interno della scatola troverete una pellicola rigida trasparente per il display, l’adattatore USB che permette una ricarica a 2A, un cavo USB-OTG, il cavo microUSB-USB; insolitamente sono assenti gli auricolari.

 

Conclusioni

Il primo impatto con Cubot H2, caratterizzato da un eccessivo peso del terminale, è stato subito smentito da ottime prestazioni nel quotidiano: si è dimostrato un cinafonino molto fluido, pulito nelle transizioni, ottima autonomia e, in generale, ha saputo far valere le sue carte in tavola.

 

PRO

✔ Autonomia di circa 2 giorni
✔ Banda 20 a 800 MHz per 4G Wind
✔ Interfaccia molto fluida

CONTRO

✖ Fotocamera non esaltante
✖ Peso del terminale non indifferente

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.
  • Asha

    Preso su Mygatre poco tempo fa va una bomba

  • mat

    ciao si puo cambiare (flashare) la rom?

  • Angy Trussardi

    Secondo voi meglio Cubot H2 oppure Cubot X17?
    quello che mi preoccupa del secondo è la poca batteria.

    • Ho proprio lo stesso dubbio… anche però includendo lo X16 nella piccola mischia, visto che in questo momento per me anche 30€ da spendere in meno, tra X16 e x17, sono qualcosa di cui tenere conto. Uso lo smartphone molto sia per l’ascolto audio sia, in prospettiva, per la fotografia… sono stato per anni fedele a Samsung ma batteria poco longeva e problemi al plug per l’alimentazione — un classico per Samsung! — sono sempre stati un vero incubo.

      • Ciao ragazzi, tenete conto che i limiti di questo smartphone riguardano il gaming (per cui se volete videogiocare meglio altro), ma rispetto ai modelli citati l’autonomia non è nemmeno paragonabile 😉
        Vi va di seguirci sui social? Siamo su FB, YouTube, Twitter e Google+ 😉

  • Juliano A. Molteni

    Meglio cubot h2 o zenfone max? Grazie.

    • Ciao Juliano, dipende molto da ciò che cerchi. Se prendi un cinafonino devi essere un minimo abile a smanettare in caso di problemi, con Asus invece vai di assistenza facile. Al di là di questo, come dotazione hardware preferisco il Cubot H2 mentre come fotocamera Zenfone Max 🙂