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Cubot X11 – la recensione dello smartphone cinese IP68

Lug 21, 2015

Cubot X11 – la recensione dello smartphone cinese IP68

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Oggi, dopo averlo testato approfonditamente, vi proponiamo la recensione completa di Cubot X11, l’evoluzione del Cubot X10  testato poco tempo fa. Sicuramente rispetto al modello già recensito, questo smartphone è più riuscito grazie a delle dimensioni più contenute nonostante sia mantenuta invariata la diagonale del display. Sicuramente è da far notare che lo spessore di Cubot X11 è di appena 6.5 mm, un risultato che lo rende praticamente da record nella categoria in cui si trova.

Cubot è un’azienda cinese sicuramente meno rinomata di molti altri produttori cinesi, ma col tempo si sta ritagliando spazio offrendo qualcosa di diverso (l’impermeabilità all’acqua) e lasciando molto ricche le confezioni di vendita. Entriamo nel vivo della recensione completa di Cubot X11, ma invitiamo prima a iscrivervi al nostro canale YouTube RedazioneTecnologici per non perdervi le prove live.

Videorecensione di Cubot X11

Design

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Cubot X11 stravolge un po’ le linee più smussate del modello che avevamo appena recensito (ndr: descritto nell’introduzione) e propone linee più quadrate con uno spessore ridotto ad appena 6.5 mm. Se lo spessore è decisamente minimale, considerata anche l’impermeabilità, bisogna dire che non è propriamente un peso piuma ed in tasca si fa sentire ampiamente con i suoi 180 grammi di peso. La principale imputata per il peso è la batteria, di ampia capacità, non removibile e posta all’interno della scocca in modo ermetico per evitare danni da acqua.

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In generale il primo impatto ricorda molto la nuova linea di Huawei P8 e quella monolitica tipica dei Sony Xperia di serie Z; troviamo inoltre la cornice metallica che sicuramente accresce l’eleganza generale dello smartphone, segno che ormai anche in Cina si pone attenzione su particolari aspetti di design ed è una nota che vogliamo assolutamente osservare.

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A sinistra troviamo il tasto di standby, mentre a destra invece il bilanciere di volume in una maniera abbastanza classica, mentre i tasti di menù sono presenti all’interno del display in modo da ottimizzare il rapporto tra cornice e schermo. Ricordiamo infine che la batteria non è removibile.

Cubot X11 è uno smartphone che migliora nella cura dei dettagli rispetto anche ai primi dispositivi dell’azienda cinese, anche se l’obiettivo finale è magari alleggerirlo un po’ data l’importanza del peso.

 

Display

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Lo schermo del Cubot X11 è prodotto da JDI, Japan Display Inc. nota azienda nipponica che si occupa della produzione di display per molti cinafonini. A livello di specifiche confermiamo una diagonale da 5.5 pollici caratterizzata da una risoluzione da 1280 x 720 pixel. La risoluzione può rappresentare un tallone d’Achille per il Cubot X11 perché non raggiunge quel limite minimo che consideriamo i 300 ppi, ma cerca di compensare adeguatamente con una luminosità superiore rispetto agli standard cui siamo abituati su smartphone economici cinesi.

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La natura economica di Cubot X11 viene a galla quando si osserva da varie angolazioni lo schermo che tende a slavare un po’ i colori rispetto alla visione perpendicolare. All’aperto, abbiamo provato smartphone economici, come ad esempio Meizu M2 Note, che si comportano meglio e non richiedono l’ausilio della mano per coprirsi dal sole. Anche se riconosciamo che questi giorni di calura estiva sono veramente una messa alla prova molto ardua.

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Il pannello touchscreen invece dovrebbe fregiarsi della tecnologia InCell che diminuisce lo spessore del display in modo da avere una migliore interazione con il pannello sottostante, ma non è così “morbido al tatto” ed il motivo che ci siamo dati è stata la resistenza all’acqua: probabilmente Cubot ha predisposto qualche tipo di rifinitura che ha diminuito il feeling su questo schermo.

 

Hardware

Cubot X11 monta il chip Mediatek MT6592A, costituito dal cubot-x11-specifiche-processoreprocessore octa-core con frequenza massima da 1.4 GHz e soprattutto la buona GPU Mali T760. Il binomio di memoria dedicata è 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna che, visto il prezzo, ci sembra assolutamente adeguato come proporzione. Oltre 13 GB a disposizione per l’installazione di app e giochi, poiché la partizione è unica e il rimanente spazio è occupato dalle app di sistema.

Solo a leggere le specifiche tecniche ci si rende conto che non è il chip più recente di Mediatek ma è sicuramente uno dei più affidabili e reattivi in termini di performance generali nella vita quotidiana: operazioni come navigazione web, riproduzione di filmati in risoluzione Full HD, videogaming con giochi più o meno casuali, filmati YouTube, ma anche collegamenti con hard drive tramite OTG, sono operazioni che possono essere svolte in modo funzionale e veloce su questo smartphone. Gli impuntamenti o i lag sono presenti quando sono aperte molte applicazioni, ma talvolta di tanto in tanto basta semplicemente chiuderle e continuare le operazioni che si stavano svolgendo.

I test al benchmark mostrano risultati assolutamente in linea con le aspettative e con tutti gli altri smartphone che montano il medesimo chip Mediatek, vi riportiamo qui di seguito i risultati ottenuti su AnTuTu e Vellamo con Cubot X11.

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Connettività

La connettività è un po’ un punto borderline, si fa apprezzare cubot-x11-gpsperché Cubot X11 è uno smartphone Dual SIM, però purtroppo il supporto si ferma alla rete 3G, con le frequenze HSUPA: 850/900/1900/2100 Mhz. Considerato che si trovano anche molti smartphone dual SIM 4G la reputiamo una limitazione importante.

Per il resto il Wi-Fi invece si è comportato molto bene dimostrandosi affidabile e veloce anche a distanza dal modem (come ad esempio accade nella videorecensione dove siamo posizionati lontani dal modem ma la rete Wi-Fi rimane stabile). Non manca il Bluetooth 4.0 e il supporto OTG per il collegamento diretto con pennette, hard disk e quant’altro disponga di una uscita USB.

Il sensore IrDA per la trasmissione ad infrarossi invece permette l’utilizzo del Cubot X11 come un telecomando, ma dovrete provare qualche app di terze parti perché il produttore cinese non fornisce di sua spontanea volontà un app adibita.

 

Fotocamera

La fotocamera è quanto di più classico si può incontrare su uno smartphone cinese in commercio in questo momento: il sensore è quello classico di Sony IMX214 da 13 Megapixel, con flash Dual LED. L’app è quella classica di Android poiché Cubot non ha personalizzato il suo smartphone lasciandolo praticamente pari a quello “stock puro”. Non avendo novità software, ci possiamo concentrare sulla qualità: le foto mostrano generalmente una buona resa cromatica, i colori sono quelli che effettivamente si osservano ad occhio nudo ma la messa a fuoco non è molto rapida. Il consiglio è quello di posizionarsi davanti agli oggetti/persone e tappare al momento più opportuno facendo attenzione che sia messo a fuoco.

Per dirla in breve, Cubot X11 monta una fotocamera che offre dei risultati assolutamente nella media dei competitor. Al di là di questo, vi offriamo qui di seguito i soliti scatti per farvi comprendere la qualità della fotocamera di Cubot X11:

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Frontalmente invece troviamo la fotocamera da 8 Megapixel che compensa la qualità con le dimensioni molto grandi e quindi rende bene in caso di videochiamate, buona anche per i selfie.

Se il vostro obiettivo è condividere le vostre foto estive fatte in spiaggia, Cubot X11 vi permetterà di rispettarlo.

 

Sistema operativo

Una nota dolente di Cubot X11 è rappresentata sicuramente dal sistema operativo che non è stato ancora aggiornato a Lollipop. La versione preinstallata è la 4.4.2 KitKat, una versione che da un lato porta sicura affidabilità e dall’altro però perde tutto ciò che di bello porta Lollipop, dalla grafica in Material Design a tutte le funzioni introdotte con la nuova release.

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Purtroppo non siamo a conoscenza dell’eventuale aggiornamento da parte di Cubot, ma oggi come oggi, è difficile consigliare uno smartphone ancora un po’ datato in termini di hardware e software.

A livello di sistema operativo, la funzionalità Dual SIM è ben integrata ed è una certezza di Mediatek mentre non troviamo, sempre previste da Mediatek, alcune gestures come il doppio tap per risvegliare lo schermo, sono invece assenti. Appena acceso lo smartphone, è arrivato una segnalazione di aggiornamento del sistema operativo. Non abbiamo notato funzionalità nuove, ma solamente bugfix, e una migliore gestione della batteria.

 

Batteria e autonomia

La batteria è non removibile, integrata sotto la scocca, è da 2850 mAh, che sulla carta sembra forse poco adeguata all’uso spinto. In realtà possiamo confermare che dopo i primi cicli di assestamento e dopo l’aggiornamento firmware abbiamo rilevato un miglioramento delle performance. In generale, con un utilizzo dual SIM e con uso moderato del Cubot X11 abbiamo raggiunto circa 3 ore e 30 minuti di schermo acceso.

L’attività che ha impattato di più è il videogaming, come prevedibile e come conoscevamo già per il tipo di chip octa-core utilizzato nel Cubot X11. Attività come navigazione web e filmato YouTube hanno impattato meno sull’autonomia.

Da menzionare è soprattutto la gestione del deep sleep, ossia il consumo energetico quando lo smartphone è in standby, perché effettivamente la percentuale cala in modo molto lento.

Utilizzato con una sola SIM ne beneficerete in autonomia, aumentando l’autonomia di circa 30 minuti (indicativi) di schermo acceso.

 

Disponibilità e prezzo

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Per l’acquisto potete orientarvi su Grossoshop.net, che come di consueto vi offre prezzi sicuramente accessibili e concorrenziali per il Cubot X11, che potete scegliere o in versione nera o bianca a 169€. Nella confezione di acquisto troverete una cover in TPU, la pellicola salvaschermo e poi cavo microUSB-USB e un manuale addirittura in inglese.

Per i termini di assistenza e garanzia invece vi consigliamo di leggere la pagina dedicata.

 

Conclusioni

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Purtroppo alcune pesanti mancanze, come la versione 4.4.2 di Android KitKat e il supporto 4G LTE, sono molto pesanti considerato che ormai sono disponibili sulla stragrande maggioranza dei più moderni cinafonini. La certificazioni IP68 di Cubot X11 migliora notevolmente il giudizio complessivo dello smartphone, ma in generale ci sono altri cinafonini sulla stessa fascia di prezzo che possono offrire performance decisamente migliori, grazie ad architettura hardware e software più aggiornati.

Prima di chiudere la recensione, vi ricordiamo il nostro solito specchietto pro e contro.

 

 

Pro

– Spessore davvero minimale
– Certificazione IP68 di resistenza all’acqua
– Design molto curato
– Ottima gestione della batteria in deep sleep

Contro

– Peso importante
– Display non all’altezza dei concorrenti parifascia
– Assenza di supporto 4G

 

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.