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Elephone M2: recensione completa

Gen 20, 2016

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Elephone M2: recensione completa

elephone m2

Elephone è un brand presente nel mercato degli smartphone cinesi da diverso tempo, che ha saputo conquistare una discreta notorietà grazie ad un buon rapporto caratteristiche-prezzo. Il dispositivo di cui vi parliamo oggi è Elephone M2, uscito a Novembre dello scorso anno, uno smartphone cinese economico dall’ottima qualità costruttiva garantita dal design unibody interamente in metallo, e con specifiche tecniche di spicco nella sua fascia di prezzo, che includono un display Full-HD da 5.5 pollici, Android Lollipop 5.1 e ben 3GB di RAM. L’abbiamo provato nell’uso quotidiano per circa due settimane e le nostre impressioni sono state davvero buone, al netto di un paio di pecche che trovano una giustificazione, a nostro parere, nel prezzo di vendita davvero contenuto. Lo smartphone è disponibile sul sito di ElephoneItalia. Leggete la nostra recensione completa per saperne di più!

Videorecensione di Elephone M2

Confezione

confezione elephone m2

Il dispositivo si presenta in una solida e robusta confezione di color nero, all’interno di della quale troviamo:

– un manuale utente, in lingua inglese nel caso della nostra prova. Ma acquistando da Elephone Italia abbiamo avuto la certezza che verrà distribuito anche un manuale in italiano.
– un charger da muro da 5V-1A
– un cavo USB-microUSB, per la ricarica o il trasferimento dati con un PC
– 4 pellicole protettive, 2 per lo schermo e 2 per il retro
– uno spillo per estrarre il vano per la SIM/microSD

Design

La qualità costruttiva è sicuramente il punto di forza di Elephone M2: un design monoscocca, molto sottile (7.35mm di spessore) realizzato interamente in alluminio capace di donare al dispositivo una robustezza convincente oltre ad un’estetica di spicco. La scelta del design unibody lo priva però della possibilità di rimuovere la batteria.

Non esiste infatti una cover removibile, e microSIM e microSD si inseriscono attraverso un vano presente sul bordo, che si estrae con l’apposito spillo che troverete all’interno della scatola. Il vano offre anche la possibilità di inserire un’ulteriore microSIM, a patto però di rinunciare ad espandere la memoria con una microSD.

design elephone m2 slot sim elephone m2

Lungo i bordi trova posto in alto il foro per il jack audio da 3.5 mm per l’inserimento di un paio di cuffie o auricolari. Sulla sinistra si trovano invece i tasti di accensione e di regolazione del volume: una configurazione insolita questa, dato che solitamente si trovano sul lato destro del dispositivo, ma che risulta comoda nell’utilizzo a due mani trovandosi i tasti vicini al pollice della mano sinistra che sostiene il dispositivo. Il tasto di accensione/blocco schermo è zigrinato, mentre quelli del volume sono lisci per consentire l’escursione del pollice nella regolazione del volume.

jack audio elephone m2
tasti fisici elephone m2

In basso troviamo la porta microUSB, il microfono, e ai due lati gli speaker per l’ascolto senza cuffie, posizione anche questa congeniale che favorisce la diffusione del suono anche con il dispositivo poggiato su un piano con lo schermo rivolto verso l’alto. Frontalmente troviamo, al di sopra dello schermo, la fotocamera anteriore, il sensore di luminosità e quello di prossimità. In basso il tasto fisico home, che funge anche da lettore di impronte, una soluzione questa decisamente più comoda ed immediata rispetto a quella di molti altri dispositivi, che lo posizionano invece sul retro. Accanto al tasto fisico home trovano posto i tasti capacitivi Indietro e Menu, che non sono purtroppo retro-illuminati, rendendo più difficoltoso l’utilizzo in ambienti non illuminati.

speaker elephone m2

Sul retro sono ben visibili le due bande nere, in vetro, che hanno una funzione puramente estetica, e assieme al logo di Elephone donano al dispositivo un look più aggressivo. Sulla banda superiore trova posto, in alto, la fotocamera, affiancata dal flash a LED. Il peso del dispositivo, batteria inclusa, è di 165 grammi ma in mano appare decisamente più leggero di quanto possa far pensare il dato in specifica, complice forse il ridotto spessore.

retro elephone m2

Display

schermo elephone m2

Il display offre un’ottima risoluzione Full-HD, che rappresenta un plus rispetto a molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo, ed è capace di offrire una densità di 401 ppi, sufficiente ad una chiara leggibilità dei testi, anche di piccole dimensioni, ed una visione accurata di tutti i contenuti multimediali. Quanto alla resa dei colori, la profondità dei neri è abbastanza convincente, viziata da una leggera tendenza a tonalità bluastre solo impostando il massimo livello di luminosità. Ottimo anche il bianco, che tende a colorazioni grigiastre solo a partire da angolazioni maggiori di 45°.

elephone m2 profondità dei neri display elephone m2 P1090466

Sappiate comunque che il sistema prevede la possibilità di impostare accuratamente i livelli di contrasto, la saturazione e la luminosità di immagine nell’apposita “modalità utente”, attraverso la tecnologia proprietaria Mediatek Miracast, presente nelle impostazioni del display. Tra gli altri parametri modificabili ci sono la nitidezza, la temperatura del colore e il contrasto dinamico. E’ quindi possibile personalizzare a proprio piacimento la resa visiva del display, a seconda della propria sensibilità e le condizioni di luce ambientale, o a seconda dell’attività a cui ci si sta dedicando.

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Gli unici limiti che abbiamo riscontrato, comuni però alla stragrande maggioranza degli smartphone cinesi economici, sono la scarsa visibilità all’aperto, soprattutto durante giornate di sole, dovuta ad un livello di luminosità massima non del tutto soddisfacente, ed un limitato angolo di visione, che comporta una sensibile alterazione dei colori a seconda dell’angolazione con cui si guarda il display. Nel complesso si tratta comunque di un ottimo display in grado di supportare adeguatamente qualsiasi attività multimediale.

Hardware e Prestazioni

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Elephone M2 si affida ad un processore octa-core a 64-bit Mediatek MT6753 (lo stesso di Meizu M2 Note, per farvi un esempio) con frequenza di clock massima di 1.3Ghz, affiancata dalla GPU Mali720. Si tratta di un processore di fascia media della gamma Mediatek, ma sono i 3GB di RAM a rappresentare il principale vantaggio competitivo di Elephone M2 in questa fascia di prezzo, capaci di supportare adeguatamente Android 5.1 anche nelle attività in multitasking. Il dispositivo si è dimostrato reattivissimo, anche con diverse app in background, senza mai subire rallentamenti.

Quanto invece alle capacità di calcolo del processore è difficile capire se siano meglio i processori Mediatek o Snapdragon limitando il confronto alla sola fascia media (confrontando quindi l’MT6573 con la serie 600 di Snapdragon). I processori Snapdragon hanno la peculiarità dell’architettura big.LITTLE che consente loro di attivare solo 4 core Cortex A7, od ulteriori 4 core Cortex A15, in base al carico necessario al sistema per elaborare i processi in corso, architettura che ha trovato più benefici nella teoria che nella pratica, finendo spesso per causare un eccessivo surriscaldamento. Questo non accade con il processore Mediatek che mantiene attivati gli 8 core simultaneamente, con benefici sull’utilizzo anche durante task leggeri, e senza un impatto eccessivo su consumi e temperature, che restano sempre piuttosto basse. Di contro però le prestazioni nel gaming sono peggiori e gli utenti interessati a giochi di elevata complessità grafica come quelli di Gameloft potrebbero rimanere delusi dalla comparsa di qualche saltuario lag nelle fasi più concitate di gioco. Siamo comunque riusciti a giocare e a divertirci sia con Real Racing 3, nonostante la fluidità non fosse perfetta, che con Dead Trigger 2, due giochi che richiedono un elevata capacità computazionale della GPU, senza percepire surriscaldamenti preoccupanti. Impeccabile invece la giocabilità con buona parte dei giochi presenti su Play Store.

La memoria interna disponibile è da 32GB, a cui vanno sottratti poco più di 4GB di spazio occupato dal sistema. Lo spazio è interamente disponibile anche per l’installazione di app e giochi, lasciandoci quindi un discreto spazio di memoria in caso volessimo sfruttare il supporto al dual-SIM (vi ricordiamo che le due alternative sono SIM+microSD, fino a 64GB, o SIM + microSIM).

Screenshot_2016-01-17-21-53-22Per completezza abbiamo provato anche a fare un paio di test al benchmark: Antutu, per quantificare il livello dell’esperienza d’uso generale, e Vellamo, per la navigazione web. Il punteggio totalizzato con Antutu è stato di circa 39000 punti, superiore a quanto avevamo ottenuto con il processore Snapdragon 616 di Huawei G8 ed inferiore a pochissimi modelli nella stessa fascia di prezzo, come l’Asus Zenfone 2.

L’esperienza di navigazione web è molto piacevole caratterizzata da un rapido caricamento delle pagine e dove la leggibilità dei testi è favorita anche da un’opzione “Testo ad alto contrasto” (ancora in fase sperimentale ma già presente tra le opzioni), che aumenta la profondità dei neri dei testi. Vi consigliamo però di utilizzare chrome invece del browser di default. Il punteggio totalizzato su Vellamo è stato di 2652 punti.

Il lettore di impronte è una delle note dolenti di Elephone M2. I presupposti erano ottimi, dato il posizionamento congeniale al di sotto del tasto home, ma nella pratica purtroppo il riconoscimento del dito non riesce mai al primo colpo, ma richiede più tentativi per sbloccare lo schermo. La situazione non è migliorata nemmeno dopo aver provato a registrare nuovamente il dito.

Buono invece il funzionamento del wi-fi, con una capacità di ricezione del tutto confrontabile con molti modelli di fasce più alte. Unica cosa che abbiamo notato qui è una certa lentezza nell’attivazione del Wi-fi con reti a cui ci siamo già connessi in precedenza e, in generale, nella ricerca delle reti disponibili.

Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:

– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Il GPS è impeccabile: rapido nell’agganciare i satelliti al primo fix e accurato nel rilevare la nostra posizione.

Elephone M2, come gran parte degli smartphone cinesi (dotati di processori Mediatek) non supporta l’NFC, sostituita, a detta di Mediatek, dall’alternativa HotKnot. Con questo protocollo è possibile scambiare file con altri dispositivi con supporto HotKnot (non comunica quindi con dispositivi con NFC) e accoppiarlo con periferiche con supporto HotKnot. In sostanza può essere utile per scambiare rapidamente file con altri smartphone cinesi, ma non consente i micro-pagamenti (sistema di pagamento ancora poco diffuso in Italia) o l’attivazione di tag NFC.

Abbiamo poi testato il comparto sonoro, su cui Mediatek ha riposto una discreta attenzione, come visibile dalla nuova opzione “Ottimizzazione suono” presente nelle impostazioni. Abbiamo provato quindi l’audio in cuffie sia con un paio di Sennheiser HD598 che con gli auricolari Apple, provando la differenza qualitativa nell’ascolto musicale attivando e disattivando l’opzione “BesAudEnh”. La qualità sonora si è rivelata sorprendentemente di alto livello con entrambe le cuffie: suoni accurati, fedeli e con un livello di volume tale da consentire un comodo utilizzo anche all’aperto o in ambienti rumorosi (come sui mezzi pubblici ad esempio). Deludente invece l’opzione BesAudEnh, che invece di migliorare la qualità di ascolto, rende il sonoro “ovattato”. Vi consigliamo quindi di tenerla disattivata durante l’ascolto musicale.

Deludente invece l’ascolto tramite altoparlanti, viziati da una qualità sonora piuttosto scadente, e a nulla sono valsi i nostri tentativi di migliorare la qualità audio e di minimizzare le distorsioni a volumi più alti, attraverso le varie opzioni BesLoudness, per il potenziamento del volume dell’altoparlante, o la selezione della modalità musica in BesSorround. L’audio si quindi al solo ascolto saltuario di messaggi vocali su Whatsapp o di video su social, o ancora per le chiamate in vivavoce, ma non è adatto alla visione di un film o all’ascolto musicale.

Infine per quanto riguarda la connettività 4G, è importante sottolineare che Elephone M2 è compatibile con tutte le frequenze LTE in Italia. Si tratta di una caratteristica piuttosto rara tra gli smartphone cinesi, viziati spesso dall’assenza del supporto alla frequenza a 800Mhz.

Fotocamera

Il sensore principale è ancora una volta il Sony IMX214, da 13MP, lo stesso sensore montato anche su Oppo Find 7, Huawei Honor 6, OnePlus One, Xiaomi Mi4 o Huawei Ascend Mate 7. La qualità fotografica è di buon livello, comparabile con quella dei modelli precedentemente elencati. Non si tratta di un sensore di recente uscita, ma di un sensore che ha trovato un utilizzo molto ampio negli ultimi due anni, soprattutto dai produttori cinesi. I risultati che abbiamo ottenuto sono stati altalenanti. Da un lato abbiamo notato un rumore digitale sia mediamente superiore a molti dispositivi cinesi di punta, così come livello di contrasti, le performance a bassa luce e le prestazioni dell’HDR non hanno saputo entusiasmarci. Inoltre non è dotato dello stabilizzatore ottico costringendo l’utente a restare immobile durante gli scatti. La riproduzione dei colori è invece piuttosto fedele, viziata solo da una leggerissima tendenza alla sotto-saturazione. Ottima la velocità di scatto (se comparata a molti altri smartphone cinesi) e di archiviazione della foto, supportata dal potente comparto hardware. Altre piccole pecche sono osservabili nell’autofocus un po’ lento (non è confrontabile con i modelli con autofocus laser ovviamente) ma anche nell’accesso alle foto in galleria. La fotocamera anteriore da 5MP è invece in grado di soddisfare le esigenze degli utenti interessati a qualche selfie occasionale.

Il comparto funzionale include tutte le nuove funzionalità proprietarie di Mediatek che abbiamo apprezzato. Tra queste degne di nota sono la modalità “Veduta multi-angolare“, in cui una volta scattata la foto è possibile ruotando l’angolo di visione, o la “Modalità Foto Live” in cui la foto scattata viene associata ad un breve video di pochi secondi gli attimi che precedono, o ancora il tracking degli oggetti in movimento (Modalità Inseguimento Movimento).

Sistema Operativo

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Il sistema pre-installato su Elephone M2 è Android Lollipo in versione 5.1: una versione di Android “quasi stock” a cui vanno ad aggiungersi numerose funzionalità, alcune introdotte da Mediatek, altre introdotte invece dall’interfaccia proprietaria ELE UI. Fortunatamente non abbiamo trovato pre-installate, come talvolta ci capita, app in lingua cinese dalla dubbia utilità (tra l’altro spesso difficili da rimuovere). Esteticamente l’interfaccia è minimale, caratterizzata da una chiara tendenza al “flat design”. La home si sviluppa in 3 schermate accessibili tramite swipe laterali, con il tasto dell’app drawer posto centralmente. La barra delle notifiche è disponibile in alto e accessibile mediante uno swipe dall’altro verso il basso, con un ulteriore swipe si accede invece alle scorciatoie che consente un rapida attivazione/disattivazione di Wi-fi, bluetooth, rotazione automatica dello schermo, modalità aereo, o anche l’impostazione del profilo audio desiderato (“silenzioso”, “incontro”, “fuori” ecc..). Dalla stessa schermata è anche possibile accedere direttamente alle impostazioni. Non manca la possibilità di aggiungere widget o personalizzare l’estetica dell’interfaccia attraverso sfondi animati.

Passando invece al lato funzionale del sistema è molto utile l’opzione Smart Wake, che consente di abilitare singolarmente determinate gesture come il doppio tap a schermo spento per l’attivazione del display, o lo slide verso l’alto, sempre a schermo spento, per sbloccare direttamente il dispositivo. Le altre opzioni includono la possibilità di lanciare l’app della fotocamera, il browser o il lettore disegnando delle lettere a schermo spento o ancora la possibilità di scorrere i brani del lettore musicale tramite slide laterali. Degna di nota anche l’opzione di accensione/spegnimento del dispositivo ad orari programmati personalizzabile anche in base al giorno della settimana.

Tramite un triplo tap sullo schermo attiviamo invece i “Gesti di ingrandimento”, ovvero lo zoom in qualsiasi schermata del dispositivo e davanti a qualsiasi attività (ad es. anche durante la visione di un filmato).

La flessibilità del sistema è visibile anche nella possibilità di personalizzare le interruzioni, ovvero di essere interrotti durante l’attività a cui ci stiamo dedicando (es. durante un film) in base alla tipologia dell’interruzione: chiamata, messaggio o  promemoria. E’ anche possibile dare ad una sola cerchia di contatti selezionati la possibilità di interrompere l’attività in corso o ancora di definire le fasce di orario in cui abilitare la protezione.

Il sistema nel complesso offre quindi un buon numero di opzioni, non limitandosi ad una mera versione stock scarna di funzionalità. L’unica pecca che abbiamo riscontrato lato software è che molte delle funzioni di ELE UI non sono state tradotte in italiano, e sono quindi indicate nella sola in lingua inglese.

Autonomia

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L’autonomia è senza dubbio tra gli aspetti più deludenti dell’Elephone M2. Dotato di un’unità da 2600mAh, lo abbiamo testato, come fatto in passato per altri modelli, utilizzando l’app Lab501 Battery Test per misurare i consumi durante il funzionamento continuo davanti a 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:

– Wi-fi attivo
– Rete dati disattivata
– Luminosità del display impostata a livello medio

Il risultato che abbiamo ottenuto è stato il seguente:

100 minuti di navigazione web hanno ridotto il livello della batteria dal 94% al 64%
100 minuti di gaming hanno ridotto il livello della batteria dal 64% al 34%
– Infine 70 minuti di navigazione web hanno ridotto il livello della batteria al 10%.

Nel complesso quindi è difficile che possiate arrivare a sera con una singola carica, soprattutto se siete soliti fare un utilizzo assiduo dello smartphone durante la giornata senza possibilità di ricarica.

Disponibilità e prezzo

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Elephone M2 in versione oro è disponibile al prezzo di 249 euro sul sito elephoneitalia.com, rivenditore autorizzato Elephone. Le colorazioni disponibili sono oro (il modello che abbiamo provato noi), nero, e argento, questi ultimi due disponibili a 10 euro in meno.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che Elephone M2 è uno smartphone che fa della qualità costruttiva il suo principale punto di forza, accompagnata da specifiche tecniche di spicco che vedono nei 3GB di RAM un plus rispetto alla concorrenza. Elephone M2 è poi tra i pochissimi smartphone cinesi capace di offrire una connettività 4G compatibile con tutti gli operatori italiani, grazie al supporto della famigerata frequenza LTE ad 800Mhz. Un vantaggio non da poco considerata l’ampia diffusione che ha il 4G anche in Italia. Non possiamo però non far notare qualche pecca, tra tutti l’autonomia, che in molti casi non è stata in grado di supportare un’intera giornata senza ricarica, il lettore di impronte, spesso incapace di rilevare l’impronta al primo colpo, e la qualità del sonoro da speaker.

PRO

✔ Ottima qualità costruttiva
✔ Prezzo di vendita aggressivo
✔ E’ possibile espandere la memoria interna tramite microSD
✔ 3GB di RAM
✔ Buon comparto funzionale della ELE UI
✔ Connettività LTE completa: compatibile con tutti gli operatori italiani

CONTRO

✖ Lettore di impronte non impeccabile
✖ Autonomia non del tutto soddisfacente
✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Qualità del sonoro da speaker inferiore alla media

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.