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Galaxy Nexus: pro e contro

Ott 28, 2011

Galaxy Nexus: pro e contro

Galaxy Nexus è il nuovo terminale di punta della serie Nexus prodotta da Google e affidata per la seconda volta alla Samsung per la costruzione. Questa particolare serie di terminale prevede gli aggiornamenti firmware “puri”, senza interfacce personalizzate, direttamente da Google e rappresentano dei terminali adatti allo sviluppo proprio perché montano Android puro. Il primo Nexus, il Nexus One è stato prodotto da HTC, mentre il secondo è il Nexus S ed è stato prodotto da Samsung.

Il Galaxy Nexus uscirà a metà Novembre al prezzo di 599€, come quello di un top di gamma, e pare destinato ad affascinare moltissime persone per il semplice fatto di essere il primo terminale a montare Android Ice Cream Sandwich. La versione 4.0 di Android introduce un numero ingente di novità e noi le abbiamo riepilogate in questo articolo per voi.

Questo nuovo device di Google sicuramente raccoglie tantissime caratteristiche da analizzare, ma qui proviamo a ragionare in base ai pro e ai contro:

 

PRO

Display da 4.65 pollici con risoluzione qHD: il display è senza dubbio affascinante, chiunque abbia utilizzato un dispositivo che monta Android sa benissimo che un display più grande implica una migliore usabilità in termini di navigazione e, in generale, di lettura per una maggior fruibilità dei contenuti. Il display è molto grande e la risoluzione da 1280×720 pixel fa si che si avvicinino effettivamente le risoluzioni di tablet e display.

 

 

Ice Cream Sandwich: questa caratteristica non ha bisogno di presentazione, si tratta della nuova versione del sistema operativo Android e qui Google ha lavorato in grande introducendo molte novità a partire dal font Roboto che garantisce maggiore leggibilità, passando per le nuove galleria, la nuova applicazione “Camera” e una serie di features in più che rendono il proprio terminale ancora più multitasking. La peculiarità è che però tutte queste novità saranno utilizzabili anche su terminali non top di gamma e con un hardware ridotto. Per stessa affermazione dei dirigenti Google, qualsiasi terminale che monti Android Gingerbread può tranquillamente montare la versione successiva. Caratteristiche.

Android Beam e supporto alla tecnologia NFC: la tecnologia NFC è una delle nuove frontiere del peer to peer, ossia si basa sull’idea della condivisione di dati in modo semplice. Come spiega lo stesso acronimo, “near-field-communication”, questa tecnologia permette di scambiarsi i dati semplicemente poggiando i terminali l’uno vicino all’altro. Se conoscete l’applicazione “Bump” avrete capito di cosa stiamo parlando, ma in questo caso l’usabilità e la portata è decisamente maggiore: volete passare una mappa di Google Maps? Volete passarvi un link ad una pagina internet? Volete semplicemente scambiarvi una foto o un file audio? Semplicemente mettete il retro dei terminali a contatto e con un semplice tap potrete trasferire i files.

 

 

Face Unlock: Chiunque abbia visto un film di fantascienza o comunque abbia visto un film all’avanguardia ha sempre sognato il riconoscimento facciale. Google ha introdotto, col Galaxy Nexus, una modalità di “sblocco col sorriso”. Cosa significa? Invece che il semplice swype (ndr: trascinare col dito) per sbloccare la lockscreen (ndr: finestra di blocco schermo) dovrete semplicemente farvi inquadrare dalla fotocamera frontale per circa un paio di secondi e il terminale si sbloccherà. Il primo utilizzo è sicuramente semplice, ma le potenzialità di questo “gesto” sono moltissime e ci si aspetta in futuro ancora di più da Google.

 

 

GPU PowerVR SGX540 clockata a 384MHz che aumenta le performance del gaming del 50% rispetto al predecessore. Questo è senza dubbio un plus non da poco, soprattutto perché una delle critiche venne mossa contro il precedente Nexus era una GPU che non aveva nulla di differente rispetto al Galaxy S. Invece qui Samsung ha deciso di garantire performance molto interessanti.

Hyper Skin sul retro Cover: Spesso quando si utilizza un terminale di grandi dimensioni la paura è che possa sfuggire di mano, ma in questo caso grazie al Hyper Skin sul retro del Galaxy Nexus è assicurata una buona presa grazie al grip. Tutto questa senza perdere in eleganza.

 

 

Batteria da 1750 mAh: un display di queste dimensioni necessita ovviamente di una batteria di capienza elevata e Samsung propone una soluzione molto buona. Tenuto conto il periodo di rodaggio e che effettivamente l’ottimizzazione software pare essere veramente di alto livello, ci aspettiamo un giorno, un giorno e mezzo di autonomia con un buon utilizzo delle connessioni e del terminale.

 

 

CONTRO

Vetro del display resistente ma non Gorilla Glass: questa è una notizia che ha sconvolto diverse persone, più che altro perché il vetro di Corning è diventato uno standard per ogni terminale di alta fascia che si rispetti. La sua resistenza ai graffi e agli urti spesso è elevatissima, ma ricordiamo che non si tratta di indistruttibilità. Inoltre Samsung ha garantito che si tratta di un vetro comunque resistente. A questo proposito, aspetteremo i vari crash test che mostreranno se effettivamente si tratta di un vetro valido. Però, al momento, va considerato un contro in quantola Samsung non ha rilasciato dichiarazioni di proposito.

Specifiche hardware interessanti ma non da top di gamma “vero”: questa affermazione va ovviamente motivata, ma ci troviamo di fronte ad un terminale che monta un processore dual core TI OMAP4 4460 con frequenza a 1.20 GHz. La memoria RAM è da 1 GB mentre la memoria interna è da 16 GB. A prima vista si tratta di caratteristiche interessanti, ma già i risultati dei primi benchmark mostrano comunque come sia effettivamente sotto al Galaxy S 2. Sappiamo che questo terminale è dedicato agli sviluppatori e non è da considerarsi un “rimpiazzo” del Galaxy S 2, però era lecito aspettarsi qualcosa di più dal punto di vista del processore che non è sicuramente il più nuovo e più potente.

Fotocamera: il terminale monta una fotocamera posteriore da 5 MP, in grado di registrare filmati con risoluzione full HD. La domanda è: perché non montare una fotocamera da 8 MP che lo porti almeno alla pari di iPhone 4S, Galaxy S 2 e della serie Sensation? Gli scatti di questo terminale sono molto buoni e questo è possibile grazie ad un’ottima applicazione fotocamera e al single-motion panoramica, ma anche in questo caso è come se si fosse scelto di limitare l’hardware della macchina.

 

 

Display Super Amoled non Plus: Chiunque abbia visto un Galaxy S 2 dal vivo è rimasto colpito dalla nitidezza e dal contrasto dei neri, difatti monta un display innovativo sAMOLED Plus. Il display del Galaxy Nexus è invece un Super Amoled, ma non Plus, con risoluzione qHD. Capiamoci, è solo una strategia di Marketing o effettivamente dietro al Plus c’è qualcosa di più? Samsung utilizza il Plus per riferirsi ad una matrice RGB comlpeta, in cui ogni pixel possiede tre tipi di rossi, il verde ed il blu. Un display senza questa “parolina magica” invece fa riferimento alla matrice PenTile, vale a dire un sistema più economico di visualizzazione dei colori, il che conduce ad un numero inferiore di sub pixel. Questo implica quindi una resa dei colori meno saturi e un leggerissimo smussamento delle forme rigide. Spiegazione tecniche a parte, è stato dimostrato che, nonostante la dimensione da4.65 pollici, il Galaxy Nexus ha lo stesso numero di pollici del famoso iPhone 4S. Diverse dimostrazioni hanno inoltre dimostrato che, a livello di visualizzazione, il terminale non ha nulla da invidiare al display Plus, ma perde inevitabilmente sulla resa di colori finale.

 

 

Scarsa qualità dei materiali: qui va fatta una precisazione. E’ proprio in ottica Samsung utilizzare più plastiche che metalli. Questo ovviamente incide sulla qualità, ma ne aumenta la resistenza alle cadute ad esempio. Il Galaxy S 2 ne è un esempio calzante. Però c’è da ammettere che le sole plastiche poco possono soddisfare un acquirente.

 

CONCLUSIONI

Dopo questa disamina di pro e contro, un ragionamento viene fuori in modo consequenziale: il Galaxy Nexus offre un numero importantissimo di novità dal punto di vista software/firmware, ma dal punto di vista hardware sembra che si sia tenuto il braccio corto. Google ha motivato queste mancanze hardware affermando che volevano dimostrare che Ice Cream Sandwich è in grado di girare anche su terminali non dotati di hardware mostruosi, ma considerato poi che il Galaxy Nexus verrà venduto al prezzo di un top di gamma sarebbe stato gradito ottenere delle specifiche tecniche più “rilevanti” o nuove.
Ovviamente non stiamo affatto parlando di un prodotto mediocre, considerato poi che si tratta di un terminale Google che introduce tutte queste novità dal punto di vista delle funzionalità e del sistema operativo è lecito aspettarsi un successo ancor più grande di quello dei due precedenti Nexus.

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.
  • Sams

    Tra i pro, ci sono in sintesi: Grande display, nuovo os, NFC, face unlock, GPU per gaming, gomma sul retro, batteria.
    Vale la pena spendere 550€ (200€ in più rispetto ai 400€ del galaxy s ii) per questi pro? Sono tutte cose poco utili o decisamente poco innovative. Penso che ci voglia qualcos’altro per giustificare una tale differenza di prezzo tra i due.