News Smartphone

Galaxy S3 vs iPhone 4S: S Voice e Siri a confronto (comandi vocali)

Mag 22, 2012

Galaxy S3 vs iPhone 4S: S Voice e Siri a confronto (comandi vocali)

 

Galaxy S3 vs iPhone: S Voice e Siri a confronto. Il test.

 

Il Samsung Galaxy S3 è sicuramente il portabandiera della casa coreana così come iPhone 4S è lo smartphone più desiderato al mondo. Praticamente questi due smartphone che si contendono l’egemonia per il titolo di miglior smartphone dell’anno sono chiaccherato per ogni piccola componente. E’ meglio la fotocamera dell’iPhone perché ha la quinta lente aggiuntiva, è meglio il display del Galaxy S3 perché ha più pollici e quindi una maggior superficie per poter giocare e navigare, è meglio iPhone 4S perché ha dimensioni più contenute ed è compatto in mano; è meglio Galaxy S3 perché ha un processore quad-core più prestante di quello del rivale della mela morsicata.

Ma voi quali comandi vocali preferite? Siri o S Voice? Prima di procedere al test è doveroso fare alcune considerazioni importanti: i comandi vocali nascono nell’ottica di limitare l’utilizzo delle mani così come quello di facilitare alcuni compiti “noiosi” come impostare un appuntamento o la sveglia della mattina dopo. A questo proposito, dobbiamo specificare che Siri, l’assistente personale di iPhone 4S, è arrivato nel nostro Paese non supportando la lingua italiana. Nonostante le promesse di Apple sono passati ormai diversi mesi, da Ottobre 2011, dal lancio dello smartphone in Italia e dell’italiano non c’è ancora l’ombra. Questo secondo noi è un fatto piuttosto grave, tanto che uno dei più grandi passi in avanti del melafonino era rappresentato dal nuovo sistema di comandi vocali che prometteva meraviglie. Invece cosa ha fatto Samsung? Ha ulteriormente migliorato Vlingo installato sul Galaxy S2 proponendo quindi S Voice, la versione evoluta che fa da vero assistente vocale.

Samsung ha copiato l’idea di iPhone 4S? Ni, perché comunque i comandi vocali esistono da molto, solo che ora si sta cercando di renderli davvero multifunzionali e si stanno evolvendo da un po’ di tempo a questa parte. Che cosa promettono di fare questi assistenti personali? Di farci avere uno smartphone davvero smart, in grado di esaudire ogni nostro piccolo desiderio. Vogliamo conoscere le condizioni meteo nella nostra città? Chiediamolo. Vogliamo impostare una sveglia per domani? Facciamolo. Vogliamo inviare un SMS ad un nostro amico dettando anche il contenuto? Si può fare. Prima di vedere quali sono i risultati forse è più conveniente scoprire cosa ci hanno proposto Apple e Samsung riguardo Siri e S Voice, pertanto vi proponiamo due video promozionali rilasciati dalle due aziende:

Siri di iPhone 4S:

 

S Voice di Galaxy S3:


Come potete vedere, entrambi puntano a creare quell tipo di “collegamento” che tutti sognamo. Dai tempi di Star Trek in cui ci si rivolgeva all’intelligenza artificiale chiamandola semplicemente “Computer” e dando un comando, ai tempi in cui Tony Stark in Iron Man ha chiamato la sua intelligenza artificiale “J.A.R.V.I.S.”.

Ma nella realtà dei fatti come funzionano questi due assistenti vocali? E come si inserisce Speaktoit di Android (provato sul Galaxy Nexus) in questo confronto? I ragazzi di GSMArena hanno sottoposto iPhone 4S, Galaxy S3 e Galaxy Nexus alla prova.

Prima di procedere vi lasciamo al videoconfronto finale tra Siri, S Voice e Speaktoit:

 

Le prove cui si sottopone i tre assistenti vocali sono le seguenti:

  • Come è il traffico a New York? Siri parte bene e apre anche Google Maps, idem per S Voice che attiva anche il GPS per ottenere informazioni più precise. Speaktoit cede il passo e non fornisce le informazioni richieste.
  • Invia un SMS a Batman dicendogli che “Joker ha preso un ostaggio” e leggi l’ultimo SMS. Siri passa il turno senza alcuna difficoltà, S Voice soffre invece dal momento in cui il contatto Batman ha tre numeri di telefono e va selezionato manualmente (non a voce) quello prescelto. Inoltre sbaglia anche il testo del messaggio “Joker are taking a fat?”, mentre Speaktoit perde completamente la sfida non essendo in grado di svolgere il compito.
  • Impostare un appuntamento con Batman domani alle 6. Compito semplice ed eseguito bene da tutti.
  • Aggiorna lo status di Facebook.  Considerando che si tratta di un app di terze parti e non direttamente legata al sistema operativo, diventa un compito più complesso, ma che viene eseguito da entrambi gli assistenti su Android. Siri stavolta perde la prova, piuttosto strano visto che è un’operazione comune.
  • Quanto è numerosa la popolazione di New York? Solo S Voice riesce a completare il compito in scioltezza, mentre gli altri due si limitano ad aprire una schermata di statistiche.
  • Quando finirà il mondo? Questa domanda viene fatta proprio come digressione dagli ordini e dai compiti ordinari, in questo caso Siri verte sul lato scientifico, Speaktoit invece sull’ottimistico e… S Voice crasha in modo imbarazzante.
  • Aprire Flipboard, il nuovo gioco disponibile sia su iOS che su Android. Imbarazzante il risultato: Siri va in crash completo, i due assistenti su Android invece si “impallano” nella ricerca dell’applicazione corretta. Questo risultato ci lascia davvero perplessi visto che l’apertura di un app rappresenta un task piuttosto “semplice” da svolgere.

 

In altre parole, quello che il test dimostra è che gli assistenti vocali sono ancora lontani dalla perfezione. Mentre le pubblicità ci mostrano il lato positivo stavolta bisogna ammettere che ci sono ancora troppe imperfezioni. Siri si comporta abbastanza bene nei compiti generali, specie se legati ad app disegnate da Apple, ma la pecca di non avere ancora l’italiano come linguaggio supportato è troppo grande. S Voice invece fatica terribilmente e qualche volta di troppo richiede l’utilizzo delle mani (vedi il caso del contatto multiplo), però almeno abbiamo l’italiano tra le lingue supportate. Speaktoit invece, pur essendo solo in inglese e gratuito, è quello che si dimostra più arretrato tra tutti. Siamo onesti, almeno per noi, si è trattato di una delusione cocente. I compiti più semplici sono svolti, ma alla fine per impostare una sveglia basta poco, idem per controllare il meteo. E sui compiti più complessi che ci aspettiamo maggiori miglioramenti.

 

 

Arriveranno bugfix? Noi speriamo di si, perchè ancora troppo basso è il livello qualitativo complessivo.

via

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.