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Gangstar Rio: City of Saints – recensione (Android, iPhone, iPad)

Nov 22, 2011

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Gangstar Rio: City of Saints – recensione (Android, iPhone, iPad)

Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Gameloft
Disponibile per: Android, iOS

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Gameloft ci ha da tempo abituati con giochi eccellenti, mai privi però del sapore di un qualcosa di già gustato. Se in Modern Combat il richiamo a Modern Warfare è plateale, Gangstar Rio può essere considerato come una sfacciata trasposizione su iOS e Android di Grand Theft Auto.

Stavolta sarete immersi nella città di Rio, città virtuale che ricorda molto da vicino la città brasiliana, nei panni di Angel, un membro degli Assassinos, reduce dalla scelta, che si rivelerà sbagliata, di uscire dalla band criminale per ritirarsi ad una tranquilla vita privata con la sua ragazza e per cui sarà costretto a rientrare nel giro. La città rispetto alle precedenti versioni di Gangstar sembra essere più “viva”, e non mancano i negozi dove comprare armi e vestiario, officine per aggiustare i veicoli, e terreni da comprare per espandere il nostro piccolo impero.

Anche in Gangstar Rio ci muoveremo per le vie e le acque della città a bordo di veicoli di vario tipo: fuoristrada, auto sportive, moto, barche e moto d’acqua, tutti rigorosamente rubati e a bordo dei quali potremo ascoltare, attraverso la radio, la musica presente nella libreria multimediale del nostro dispositivo, in alternativa alle tipiche stazioni radiofoniche che ci rendono ancora più immersi nell’ambientazione.

Una feature che abbiamo apprezzato, assente nelle versioni precedenti, è il sistema di reputazione, che permette di far salire di livello il nostro personaggio. Ad ogni nostra azione criminale corrisponderà un determinato numero di “punti reputazione”, simili ai punti esperienza con cui potremmo incrementare il nostro livello di salute, l’abilità nella guida, nel combattimento ecc.. A tutto ciò si aggiunge una stretta correlazione tra l’abbigliamento e il sistema di esperienza/level up. In corrispondenza del livello di esperienza e dei “Respect Level” (indice della nostra rispettabilità) guadagnati, possiamo cambiare il nostro look con l’acquisto di un determinato vestiario, portando ulteriori benefici al nostro personaggio. Questa possibilità dà maggiori stimoli a guadagnare esperienza e soldi, che fanno in modo di non limitare il gioco alle tipiche missioni che dovremo svolgere.

Inoltre Gangstar Rio è mobile-friendly. Mentre GTA richiede di raggiungere un posto per poter iniziare un missione, Gangstar Rio permette di scegliere la missione sulla mappa della città e iniziarla immediatamente, facendoci risparmiare tempo inutile e ottimizzando l’incidenza sulla batteria del nostro dispositivo.

In Gangstar Rio le qualità grafiche hanno fatto quel passo in avanti che ci si aspettava, mantenendo allo stesso tempo un’ottima fluidità e tempi di caricamento più che accettabili (almeno su iPad 2 e iPhone 4S). Da testare, sui dispostivi high-end dotati di sistema operativo Android non appena uscirà anche in questa versione.

Nonostante questi passi in avanti però si ha l’impressione a volte che Gangstar Rio pecchi dell’assenza di un gameplay avvincente. Di certo non chiediamo l’originalità ma di certo avremmo preferito se non fosse stata una copia, con gli ovvi limiti dettati dall’hardware, di un gioco già visto, il che lo relega alla cerchia degli appassionati del genere. Inoltre il controllo di gioco ha ampi margini di miglioramento, e soprattutto durante le scazzottate, ci sembrerà di avere uno scarso controllo dei movimenti.

Ma tralasciando considerazioni tecniche alla domanda se Gangster Rio sia divertente o meno, la risposta è assolutamente si. Come già accennato, Gangstar Rio è disponibile per iOS (iPhone e iPad), mentre serve ancora un po’ di pazienza per vederlo su Android.

 

 

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.