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Gli smartphone Android più potenti e performanti: classifica aggiornata

Lug 22, 2014

Gli smartphone Android più potenti e performanti: classifica aggiornata

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Quella delle prestazioni in uno smartphone è un argomento molto dibattuto nel mondo Android ed oggi cercheremo di fare un po’ di chiarezza a riguardo. Nella prima parte troverete un’indicazione generale sulla misura delle prestazioni (come avviene e tramite quali strumenti viene effettuata) e nella seconda parte faremo una breve classifica dei device più potenti sul mercato, che aggiorneremo nel tempo. Ci teniamo a premettere che questo articolo non vuole assolutamente stabilire quale sia lo smartphone migliore sul mercato. Esso si limiterà a stilare una classifica degli smartphone con i risultati più alti nei test di benchmark più utilizzati dalle community. Starà a voi giudicare se le prestazioni calcolate nei test rispecchiano il reale valore dei device e quindi se questi programmi contribuiscono o meno ad offrire delle informazioni utili agli utenti.

Benchmark

Cosa sono?

I “Benchmark“, specifici per Android, sono semplicemente dei test effettuati per stabilire le potenzialità di un di un Sistema, di Soc (Sistem on a Chip) o di uno dei suoi “componenti”, cioè CPU (unità di elaborazione centrale) e GPU (unità di elaborazione grafica).

Il risultato quindi è una stima della “potenza pura”, ottenuta ponendo il componente “di fronte” ad un compito preciso (navigazione web, elaborazione grafica, ecc) oppure effettuando un test generale, che racchiude una media di tutti quelli specifici. Purtroppo, questi benchmark non possono darci un’indicazione precisa sulla qualità dell’esperienza utente, poiché testano esclusivamente i componenti, senza andare a calcolare alcun parametro relativo al software. Ad esempio l’UI (user-interface), il browser utilizzato, la grandezza del display e tutti quegli altri parametri che influiscono sulla reale fruizione del dispositivo mobile. Inoltre essi possono essere falsati a causa delle differenti condizioni in cui vengono effettuati. Per farvi un esempio, è molto facile ottenere risultati differenti con due smartphone identici, semplicemente variando il numero di applicazioni installate e quindi dei diversi processi aperti, che il programma di test non può “killare”.

Nonostante queste premesse, in linea di massima questi programmi riescono a dare una buona indicazione sulla reale potenza di un dispositivo, soprattutto se effettuati più volte, andando così a diminuire (con l’aumentare dei test) l’incidenza degli errori. Non basta quindi effettuare un test per ottenere dei dati affidabili, ma occorre svolgerne il più possibile, cercando di mantenere il più stabili possibili le condizioni del sistema. Allo stesso modo, per una comparazione onesta e veritiera tra più device, è fondamentale cercare di stabilire dei parametri per le condizioni in cui si effettuano i test (ad esempio riavviare gli smartphone prima di effettuarli, effettuare una pulizia del sistema tramite programmi appositi, ecc.).

Come funzionano i Benchmark?

In questa sezione vi spiegheremo come funzionano i Benchmark usati per stilare la nostra classifica. Se comunque volete avere più informazioni a riguardo, potrete leggere il nostro precedente articolo “Guida ai Benchmark per Android”. La nostra classifica è stilata sulla base di 5 software per i test: Antutu v4GLBenchmark 2.7Geekbench 3, QuadrantVellamo.

Antutu V4

Antutu effettua un test generale sul dispositivo, offrendoci un “quadro d’insieme”. In particolare va a testare: la potenza dell CPU, le prestazioni della Ram, la velocità di esecuzione delle operazioni in virgola mobile, le prestazioni della GPU sia nel 2D che nel 3D, la velocità di lettura/scrittura della MicroSD e l’accesso al database. Come potete immaginare, tutte queste “prove” ci danno un risultato sì completo, ma anche impreciso perché molto generico.

GLBenchmark 2.7

Questo benchmark effettua una misurazione abbastanza accurata delle prestazioni della GPU del dispositivo. Focalizzandosi solo sull’unità di computazione grafica, riesce a dare risultati più specifici riguardo le prestazioni di questo componente. Il calcolo avviene attraverso la misurazione dell’implementazione OpenGL 2.x (specifica delle applicazioni di grafica 2D e 3D), sia dal punto di vista qualitativo che numerico. La specificità del test è data anche dal fatto che esso combina diversi parametri, per offrire un quadro estremamente completo  sulle potenzialità grafiche (frame per secondo, risposta in millisecondi, numero di triangoli al secondo o shader/vertex al secondo).

Geekbench 3

GeekBench 3 misura la potenza di calcolo di un sistema, non considerando le sue prestazioni grafiche. Il software effettua molti test per simulare un utilizzo reale del device, rendendo i risultati più significativi.Per utilizzo reale si intende un carico di lavoro congruo con un uso quotidiano (quindi raggiungibile realmente dall’utente) e non semplicemente uno stress inverosimile dei componenti in condizioni ottimali.

Ovviamente, non testando la GPU, il benchmark è focalizzato sui componenti che vanno ad incidere sull’elaborazione dei dati: Memoria (interna e micro SD), RAM e Processore. I risultati sono molto interessanti perché, oltre ad uno score generale, ci offrono le prestazioni specifiche di ogni componente, persino dei singoli core della CPU.

Quadrant

Quadrant, come Antutu, ci offre uno score generale di tutto il sistema. Quindi, anche in questo caso, i test riguardano tutti i componenti: CPU, memoria (interna e Micro SD), ram, grafica 2D/3D e Interfacce di Input/Output. E’ quest’ultimo il punto di di forza del benchmark. Infatti il programma effettua vari test sulle interfacce messe a disposizione dal sistema ai programmi, che essi usano per effettuare scambi di dati o segnali, tra di loro, con il sistema stesso o con l’hardware. I test sono principalmente delle operazioni di lettura/scrittura, con un calcolo successivo della velocità con cui esse vengono effettuate. Tralasciando questo aspetto, i risultati non sono molto accurati. Nonostante ciò è uno dei software più utilizzati e quindi abbiamo deciso di prenderlo in considerazione.

Vellamo

Vellamo misura uno degli aspetti più importanti per un device mobile: il browser. Il software effettua test e misura molti parametri che vanno ad incidere nella godibilità del browsing: velocità di elaborazione Javascript e HTML5, stabilità del browser e l’esperienza utente in generale. Il risultato tiene conto di tutti i differenti “componenti” ed offre una valutazione complessiva.

Classifica deli smartphone più performanti

La classifica viene stilata seguendo l’ordine di Antutu, poiché è quello che offre una una valutazione più generale delle prestazioni dei dispositivi. Lo scettro di smartphone più performante va all’ Oppo Find 7, attualmente in prima posizione nella nostra guida ai migliori smartphone cinesi octa-core.

Marca Modello Antutu v4 (generale) GLBenchmark   2.7 (GPU) Geekbench 3 (CPU) Quadrant (generale) Vellamo (browser)
Oppo Find 7 38484 28 3178 22218 3043
HTC One M8 37009 28.4 2367 25035 1806
Samsung Galaxy S5 36018 27.8 3011 25004 1865
Sony Xperia Z2 33182 27.2 2856 18440 1604
LG G3 32780 27.6 2687 24668 1641
Samsung Galaxy Note 3 31109 26 2937 20052 2586

Hardware

Ecco i principali componenti hardware dei device in classifica:

  • Oppo Find 7: Soc Qualcomm Snapdragon 801 con CPU quad-core @2.5Ghz e GPU Adreno 330. 3GB di Ram
  • HTC One M8: Soc Qualcomm Snapdragon 801 con CPU quad-core @2.3Ghz e GPU Adreno 330. 2GB di Ram
  • Samsung Galaxy S5: Soc Qualcomm Snapdragon 801 con CPU quad-core @2.5Ghz e GPU Adreno 330. 2GB di Ram
  • Sony Xperia Z2: Soc Qualcomm Snapdragon 801 con CPU quad-core @2.3Ghz e GPU Adreno 330. 3GB di Ram
  • LG G3: Soc Qualcomm Snapdragon 801 con CPU quad-core @2.5Ghz e GPU Adreno 330. 2GB di Ram
  • Samsung Galaxy Note 3: Soc Qualcomm Snapdragon 800 con CPU quad-core @2.3Ghz e GPU Adreno 330. 3GB di Ram.

Conclusioni

Questa classifica mostra chiaramente quanto la premessa che abbiamo effettuato sia vera: “I benchmark possono variare molto a seconda delle condizioni in cui vengono effettuati”. Come potete osservare dalla tabella, smartphone con componenti molto simili (o identici) possono ottenere risultati abbastanza dissimili. Questo perché,purtroppo, nonostante ci sia un’assoluta buona fede nel cercare di replicare le condizioni dei test nei vari dispositivi, è impossibile eseguire queste prove senza incorrere in qualche variazione degli status dei sistemi.

In conclusione, il consiglio è quello di prendere questi test come indicazioni di massima, per verificare la reale bontà dell’hardware di un dispositivo. Infatti è certo che uno smartphone con degli ottimi componenti non raggiungerà mai risultati negativi in questi test. Se vorrete usarli per un confronto tra device, vi invito a prenderli in seria considerazione solo quando i punteggi degli stessi saranno molto dissimili. In quel caso la superiorità o l’inferiorità hardware sarà palese.

Nonostante questo, continueremo ad aggiornare la classifica per offrire delle informazioni a tutti quelli che considerano importanti questi risultati.

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.
  • simone

    io è 4 gg che lo possiedo e devo dire che a parte il volume un po basso in chiamata e le fotografie notturne è tt top :)))))))

  • simone

    oneplusone non c’è?