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Google Glass: possibile impiego nel campo della medicina?

Gen 12, 2014

Google Glass: possibile impiego nel campo della medicina?

Google-Glass

Sviluppo interessante per quanto riguarda l’utilizzo degli occhiali Google Glass, i quali potrebbero avere dei risvolti importanti che vanno ben oltre l’elettronica di consumo. Infatti, secondo quanto riporta Bloomberg, famosa multinazionale nel settore dei mass media con sede a New York, ma con filiali in tutto il mondo, il team primario dell’azienda californiana Google inc. avrebbe incontrato di recente le autorità che sovrintendono i dispositivi medici. Il motivo? L’obbiettivo, da quel che ci arriva dalle ultime fonti, potrebbe portare ad un risvolto interessante sull’utilizzo degli occhiali, in maniera da coinvolgere i biosensori della squadra che ha sviluppato e generato gli occhiali hi-tech Glass.

Come afferma la stessa Bloomberg L.P, l’incontro con la Food and Drug Administration ha visto presenti anche alcuni dipendenti della Google Inc. Alcuni dei quali sono membri del team produce Glass e sembra che abbiano effettuato delle ricerche sui sensori, comprese lenti a contatto che aiutano a monitorare i dati biologici. La Foof and Drug Administration (agenzia per gli alimenti e i medicinali) è l’ente governativa statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

L’FDA, ha quindi come scopo la protezione e il benessere della salute dei cittadini attraverso regolamenti che controllino la messa sul mercato di prodotti sotto la sua giurisdizione. Oltre a controllare l’uso di farmaci, alimenti, etc. l’azienda con sede a Silver Spring, nel Maryland, ha il potere giurisdizionale anche sulle attrezzature mediche.

Google Glass, come ormai sappiamo tutti, rappresenta il primo tentativo da parte dell’azienda californiana di creare un computer indossabile in grado di proiettare delle immagini direttamente ai nostri occhi. Il successo o il declino dipenderà da numerosi fattori. Bisognerà effettivamente testarne l’utilizzo quotidiano, soprattutto in momenti delicati come, per esempio, un’attrezzatura medica. Non è da escludere però che tale vicenda non possa comportare un risvolto nel mondo professionale. Alcuni medici hanno espresso grande interesse verso uno strumento che sia in grado di dare loro un facile accesso ai dati dei pazienti, passando dai controlli di routine fino agli interventi chirurgici.

Dunque, dovremmo aspettare ancora qualche mese, anche se sembra che entro un lasso di tempo abbastanza breve, gli occhiali saranno realmente accessibili per l’acquisto di massa. E’ stata la stessa Google che, durante l’Explorer Program, ha fatto provare in anteprima la beta degli occhiali hi-tech, segno dell’aumento della disponibilità del device e dell’imminente debutto nei negozi.

Primo utilizzo degli occhiali in sala operatoria

Nonostante questi rumors, sembra proprio che gli occhiali, anche se ancora nella fase beta, siano già stati usati in sala operatoria. E’ il caso del Dott. Rafael Grossmann, che ha deciso di portare i Google Glass direttamente in sala operatoria, col consenso legittimo del paziente. Gli occhiali sono stati utilizzati per una gastrostomia in endoscopia, ossia un’operazione per posizionare un tubo di alimentazione all’interno del paziente. Se la tecnologia venisse utilizzata correttamente potrebbe, in un futuro non molto lontano, anche evitare molti errori da parte di medici “distratti” e salvare anche molte vite umane.

Il Dott. Grossmann, lavora all’Eastern Maine Medical Center ed è ufficialmente il primo medico ad aver indossato i Google Glass in sala operatoria per un intervento di chirurgia allo stomaco. Grossmann ha indossato i Glass per tutta la durata dell’intervento, proiettando le immagini sul display di un iPad e documentando il tutto in tempo reale in un hangout.

Lo stesso dottore dichiara: “Volevo dimostrare che questo e’ uno strumento intuitivo con grandi potenzialità per la salute, in modo particolare per la chirurgia. Potrebbe migliorare le consultazioni all’interno di una equipe, favorire il parere di esperti dall’esterno, ma anche rivelarsi un utile strumento didattico”.

Vi lasciamo con un’intervista al Dr. Rafael Grossmann effettuata tramite il servizio streaming da Angela Dunn. Continuate a seguirci per scoprire, insieme a noi, altre importanti novità in merito all’impiego dei Google Glass in campo medico.

Sono nato a Bologna il 10/09/90. Dopo aver preso il diploma di perito elettronico, ho iniziato l'università di Scienze Politiche nel corso di Sociologia. Sono un appassionato di tecnologia e informatica dal 2001, data in cui presi il mio primo computer. Nel corso degli anni sono divenuto un vero appassionato di tutto ciò che è tecnologico.