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Google vs SD Card

Nov 23, 2011

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Google vs SD Card

 

Il titolo della news in oggetto non è sicuramente chiaro, ma vuole provare ad affrontare una situazione che sta diventando sempre più lampante in casa Google. Con l’uscita del nuovo Galaxy Nexus è stato reso ufficiale che non sarà possibile attivare il terminale in unità USB di storage, ossia come se fosse una normalissima chiavetta USB di archiviazione. Questo pare essere stato motivato con il fatto che il Galaxy Nexus non può utilizzare una micro SD in quanto manca lo slot della card. Ma perchè effettivamente Google con tutti i suoi più recenti prodotti, come anche il Motorola Xoom e il Nexus S, si schiera così apertamente contro le memorie di massa esterne?

Una risposta ufficiale non esiste, ma proviamo ad analizzare la questione a partire da un’interessante articolo redatto da PhoneArena:

  • Limitazioni di Android: Android ha trovato la sua forza nel fatto che è un sistema a basso costo e altamente personalizzabile. In pratica, l’obiettivo per mantenere bassi i costi era quello di fare poco affidamento sulla memoria interna in quanto piccola e limitata e sfruttare al meglio le card SD per spazio aggiuntivo. Questo ha implicato negli utenti la possibilità di scelta di memorie adatte alle proprie esigenze, ma si è rivelato anche un collo di bottiglia:  le applicazioni non potevano essere di dimensioni troppo elevate per via della limitata capienza di memoria e con il sistema Froyo Google ha introdotto la possibilità di spostare su SD le apps (Apps2SD). Questa però è stata una mossa non risolutrice in quanto purtroppo non tutti gli sviluppatori hanno aggiornato la loro applicazione e questo è stato valido sia per gli sviluppatori professionisti che amatoriali. Inoltre i consumatori con maggiori necessità, ossia con smartphone non troppo recenti hanno visto questa funzione limitata in partenza perchè non avevano Froyo sul loro terminale.
  • Limitazione delle SD Card: Lavorare su SD Card non è semplice perchè ci sono diverse problematiche. Sicuramente non tutte le applicazioni di sistema possono essere installate su card esterna in quanto poi, al riavvio, queste non sarebbero eseguite mentre sono necessarie. Questo significa che al riavvio ogni app dovrebbe essere lanciata manualmente per ottenere vantaggi da funzioni automatiche come notifiche push o aggiornamenti in background. Si pensi all’App ufficiale di Twitter: siccome non tiene in memoria le credenziali al riavvio si dovrebbe ogni volta effettuare il login. Una delle funzionalità mancanti più importanti è sicuramente quella dei widgets che non sono funzionanti da card esterne, purtroppo. Inoltre l’interrogazione della scheda esterna di memoria non è sempre veloce come lo sarebbe da memoria interna.
Questi sono i principali motivi per cui Google sta puntando all’eliminazione anche dei soli slots per le card SD. Però nonostante questo “indicare la via” da parte della casa di Mountain View, molti produttori non vedono il motivo di togliere gli slots e aumentare la capienza di memoria interna.
Poi nasce la questione Apple: iPhone non ha mai avuto memorie esterne, perchè Google dovrebbe fare un passo verso quel tipo di sistema? La motivazione è estremamente diversa però, in quanto per Apple aprire il suo terminale con accessori interni quali batteria estraibile, slot per memory card, significa anche modificare il file di sistema e probabilmente rendere più hackerabile il melafonino.
Cosa manca a Google per rendere effettivo questo passaggio a terminali privi di slot? Sicuramente un metodo per sincronizzare tutto online. E’ già a buon punto, ma probabilmente la frontiera del cloud computing è proprio ciò che servirebbe a Google per far fare il passo in avanti ad Android.
E’ vero che su memorie esterne si possono salvare tutti i tipi di files, ma questo tipo di operazione è possibile anche attraverso il metodo Cloud. Google ha iniziato, probabilmente, questo progetto attraverso i suoi servizi: Youtube per i video, Documents per i documenti di varia natura, Picasa per le foto, ora Music per la musica.
Per come è stata impostata la questione dal colosso di Mountain View, siamo sulla strada giusta e la motivazione che potrebbe portare all’eliminazione degli slot per memorie esterne è giustificata e comprensibile. Con questo potremmo guadagnare ancora più spazio per il sistema operativo e per poter far crescere Android.
D’altro canto, questo potrebbe implicare la perdita di tutti quei potenziali consumatori “più casuali” che vogliono acquistare un terminale Google Experience senza però perdere la possibilità di utilizzare metodi esterni di archiviazione.
Quale sarà la via definitiva che percorrerà Google?