Il titolo della news in oggetto non è sicuramente chiaro, ma vuole provare ad affrontare una situazione che sta diventando sempre più lampante in casa Google. Con l’uscita del nuovo Galaxy Nexus è stato reso ufficiale che non sarà possibile attivare il terminale in unità USB di storage, ossia come se fosse una normalissima chiavetta USB di archiviazione. Questo pare essere stato motivato con il fatto che il Galaxy Nexus non può utilizzare una micro SD in quanto manca lo slot della card. Ma perchè effettivamente Google con tutti i suoi più recenti prodotti, come anche il Motorola Xoom e il Nexus S, si schiera così apertamente contro le memorie di massa esterne?
Una risposta ufficiale non esiste, ma proviamo ad analizzare la questione a partire da un’interessante articolo redatto da PhoneArena:
- Limitazioni di Android: Android ha trovato la sua forza nel fatto che è un sistema a basso costo e altamente personalizzabile. In pratica, l’obiettivo per mantenere bassi i costi era quello di fare poco affidamento sulla memoria interna in quanto piccola e limitata e sfruttare al meglio le card SD per spazio aggiuntivo. Questo ha implicato negli utenti la possibilità di scelta di memorie adatte alle proprie esigenze, ma si è rivelato anche un collo di bottiglia: le applicazioni non potevano essere di dimensioni troppo elevate per via della limitata capienza di memoria e con il sistema Froyo Google ha introdotto la possibilità di spostare su SD le apps (Apps2SD). Questa però è stata una mossa non risolutrice in quanto purtroppo non tutti gli sviluppatori hanno aggiornato la loro applicazione e questo è stato valido sia per gli sviluppatori professionisti che amatoriali. Inoltre i consumatori con maggiori necessità, ossia con smartphone non troppo recenti hanno visto questa funzione limitata in partenza perchè non avevano Froyo sul loro terminale.
- Limitazione delle SD Card: Lavorare su SD Card non è semplice perchè ci sono diverse problematiche. Sicuramente non tutte le applicazioni di sistema possono essere installate su card esterna in quanto poi, al riavvio, queste non sarebbero eseguite mentre sono necessarie. Questo significa che al riavvio ogni app dovrebbe essere lanciata manualmente per ottenere vantaggi da funzioni automatiche come notifiche push o aggiornamenti in background. Si pensi all’App ufficiale di Twitter: siccome non tiene in memoria le credenziali al riavvio si dovrebbe ogni volta effettuare il login. Una delle funzionalità mancanti più importanti è sicuramente quella dei widgets che non sono funzionanti da card esterne, purtroppo. Inoltre l’interrogazione della scheda esterna di memoria non è sempre veloce come lo sarebbe da memoria interna.












