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Guida ai processori negli smartphone: capire le specifiche

Mag 8, 2012

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Guida ai processori negli smartphone: capire le specifiche

 

Molto spesso nella sezione dedicata all’ hardware delle nostre recensioni, ci riferiamo al processore con il termine “chipset” o, ancora SoC. Si, perchè quello che erroneamente (anche noi) chiamiamo  con il termine “processore” riferendoci all’ultimo chip A5 dell’ iPhone 4S o ancora al più recente Exynos 4 Quad del Samsung Galaxy S3, è in realtà un complesso sistema che integra sullo stesso chip più moduli con funzioni diverse, come il processore vero e proprio, la GPU, ovvero l’unità di elaborazione grafica, le memorie RAM, ROM, i vari dispositivi di interfaccia (come quello per l’ USB o per la tecnologia wireless), regolatori di tensione e altro.

Il motivo per cui viene tutto integrato in un singolo chip è semplice: ridurre lo spazio occupato (a favore di una batteria più ampia ad esempio) e abbassare i costi rispetto a quelli che si avrebbero realizzando i singoli chip separatamente.

Quante volte abbiamo sentito nominare termini come dual-core, quad-core, GPU, frequenza di clock parlando di un processore di uno smartphone? Il mondo racchiuso da questi termini, che leggiamo sulle specifiche di un qualsiasi smartphone, è davvero complesso, e la nostra voglia di semplificare le cose con “questo processore è più veloce di quell’altro” ci costringe a non andare oltre la lettura del numero di core di un processore o della sua frequenza di clock. Ma siamo sicuri che siano sufficienti questi due parametri per valutare la superiorità di un processore rispetto ad un altro?

Analizziamo tutti i fattori che descrivono un processore di uno smartphone.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.
  • Anonimo

    Complimenti per l’articolo davvero OTTIMO!!! 😉