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Guida ai processori negli smartphone: capire le specifiche

Mag 8, 2012

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Guida ai processori negli smartphone: capire le specifiche


4) Processo costruttivo (45nm, 32nm ecc..)

Il nuovo iPad è l’ultimo tablet della Apple, ma è notizia di pochi giorni fa una nuova versione del vecchio iPad 2, con il chip A5 che passa da 45 nm ai 32 nm consentendo un’autonomia maggiore rispetto al vecchio iPad di circa due ore. Niente male se si considera che questo aumento è dovuto alla sola tecnologia del chip. Si, perchè quello a cui ci riferiamo quando parliamo di “nm” (nanometri) è il processo di fabbricazione del processore.

L’evoluzione dei processori, infatti, non è legata solo alla progettazione di nuove architetture ma anche (e soprattutto) all’evoluzione dei processi produttivi. In particolare con la lunghezza in nanometri facciamo riferimento alla lunghezza minima consentita del canale di ogni singolo transistor, e quindi alle sue dimensioni. Quali sono i vantaggi nel ridurre la dimensione dei singoli transistor?

1) Transistor più piccoli equivale ad un maggior numero di transistor che si possono produrre sullo stesso wafer di silicio con una diminuzione dei costi di produzione e quindi margini di guadagni del produttore (tranquilli questo risparmio verrà investito in qualche nuova feature piuttosto che tramutarsi in un costo finale del prodotto inferiore)

2) Minori consumi (ed è questo che realmente a noi interessa);

3) Aumento della frequenza di clock (caratteristica questa meno sfruttata per beneficiare dei consumi inferiori);

4) Maggiori “prestazioni per watt” e quindi sviluppo di nuove architutture in grado di sfruttare le potenzialità del nuovo processo produttivo;

 

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.
  • Anonimo

    Complimenti per l’articolo davvero OTTIMO!!! 😉