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Guida alla tecnologia NFC: cosa è, come si usa e a cosa serve

Giu 21, 2012

Guida alla tecnologia NFC: cosa è, come si usa e a cosa serve

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Guida NFC: cosa è e come funziona

 

Cosa è la tecnologia NFC

Si comincia a sentire parlare sempre più spesso di “enneffeci” o all’inglese “en-ef-si”, ma cosa diavolo significa NFC? Si tratta di una delle ultime tecnologie riguardanti la comunicazione e letteralmente sta per Near Field Communication. Questa particolare tecnologia ha come obiettivo quello di permettere la comunicazione, tra due dispositivi dotati dell’apposito chip, semplicemente sfruttando la vicinanza fisica dei due. Come avviene questa comunicazione? Attraverso le frequenze radio e altre tecniche di comunicazione si crea una rete peer-to-peer tra i due dispositivi a brevissima distanza, in modo da permettere la condivisione di contenuti multimediali o semplicemente predisporre un passaggio di contatti.

Come funziona nello specifico la tecnologia NFC: i due dispositivi prendono il nome rispettivamente di Initiator e Target. Una volta accostati, entro un raggio di 4 cm circa, si crea la rete p2p e a tal punto si possono scambiare le informazioni tra i due. La frequenza in cui opera la tecnologia NFC è di 13.56 MHz e la velocità di scambio dei dati può raggiungere un valore intermedio tra 106 Kbit/s ed il picco massimo di 424 Kbit/s.

L’initiator attiva la frequenza radio alla quale può allacciarsi anche il target passivo. Proprio questo semplice meccanismo fa si che il target non debba essere necessariamente un altro smartphone il target, bensì si può utilizzare uno stickers, una card o anche dispositivi privi di batteria. Se il target è un chip NFC non meglio precisato, è solitamente chiamato tag e prende la forma di un adesivo.

Questi tag, solitamente, hanno una memoria che va da 96 a 4096 bytes; pertanto possono contenere anche informazioni come i dati della carta di credito, nomi utente e password e tutte quelle informazioni private e personali che non vorreste assolutamente perdere. Poiché per attivare la connessione tra i due dispositivi, solitamente smartphone, si necessita il contatto fisico o l’estrema prossimità, si evita di disperdere i propri dati nell’etere. Questo quindi evita lo sniffing dei dati, quella antipatica situazione in cui un altro dispositivo, magari non autorizzato, può leggere e scrivere le informazioni nella stessa rete.

Se siete ulteriormente interessati ad approfondire quali tecniche ci sono dietro la tecnologia NFC o quali sono le potenzialità di programmazione, vi possiamo consigliare la lettura, in inglese, delle spiegazioni fornite agli sviluppatori Android, sia in versione basic e avanzate.

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.