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Honor 10 – La recensione | Bello, bellissimo e funzionale

Giu 23, 2018

Honor 10 – La recensione | Bello, bellissimo e funzionale

Honor 10 è uno smartphone bellissimo. Iniziare a parlare di uno smartphone parlando dell’estetica è qualcosa che non avrei mai pensato di fare: non posso fare diversamente stavolta perché Honor ha presentato questo smartphone a Londra e si è concentrata quasi 50 minuti sul design e sui colori. Inizialmente mi era sembrato esagerato, ma se vi soffermate sul design Honor 10 è estremamente equilibrato, armonioso nelle forme e ha dei colori pazzeschi sulla back cover.

Honor 10: bello, bello e ancora bello

Da sempre Honor produce smartphone dedicati ai giovani e cura moltissimo l’aspetto estetico, anche stavolta infatti non è stata da meno. Honor 10 presenta linee molto armoniose, simili a quelle di Huawei P20, tranne per la posizione della fotocamera posteriore. E’ proprio il retro a catturare l’attenzione di chi lo osserva: back cover in vetro con riflessi di colore pazzeschi. La mia colorazione è Phantom Green: a seconda dell’inclinazione da cui lo guarderete, i colori vireranno da blu a fucsia e verde. Lo stesso (con diverse colorazioni) si può osservare sulle altre varianti di colori presentate da Honor. Sapete cosa mi è piaciuto davvero di Honor 10? La compattezza, infatti lo smartphone è davvero comodo per l’uso ad una mano, ma promette una esperienza multimediale di alto livello grazie ad un display comunque molto ampio. Come avvenuto anche sul P20 di Huawei, c’è un piccolo bordino scanalato laterale che rende il device un po’ meno attraente o perfetto.

Honor 10 non manca poi di alcune accortezze molto piacevoli, come la presenza del jack da 3.5 mm per gli auricolari che continuo a trovare un requisito importante per gli smartphone. Purtroppo, però, il LED di notifica è praticamente invisibile: difficile vederlo anche di notte o al buio. Il lettore di notifiche è posto sotto al vetro, per farlo funzionare dovete spingere più forte di quanto siete abituati con altri tipi di lettore. Sono stato sempre ben abituato con gli smartphone Huawei e Honor, per questo motivo Honor 10 mi ha deluso un pochino e ho trovato un po’ troppo macchinoso lo sblocco tramite impronta.

 

Display: dimensioni giuste, ma non perfetto

Il display misura 5.84 pollici, ma andate a prendere lo smartphone in mano: dimensioni compatte, comodità eccellente e visibilità di buon livello. Non stiamo parlando della perfezione della tecnologia AMOLED con i neri profondissimi, infatti un po’ la pellicola pre-applicata ed un po’ la qualità IPS LCD non mi hanno convinto. Entrando nel dettaglio: mi sono reso conto che talvolta i colori riprodotti da Honor 10 non erano quelli che mi aspettavo. In giochi come Clash Royale ho notato una eccessiva saturazione dei colori, sicuramente poco fedeli alla realtà, in altri casi mi sono reso conto che la visibilità all’aperto non è stata perfetta. La risoluzione, al contrario, è più che sufficiente per rendere i dettagli molto nitidi. Full HD+ è la scelta di Honor 10, cioè un rapporto 18:9 per accompagnare il notch che ormai spopola anche sugli smartphone Android. Personalmente non ne sono un amante, specialmente perché molte app non sono ottimizzate: esiste comunque la possibilità di disabilitare il notch via software.

 

Honor 10: prestazioni, multimedialità e parte telefonica

Honor 10, come da tradizione del produttore cinese, presenta un chip Kirin proprietario. Come sapete, da un po’ di tempo a questa parte, non voglio soffermarmi sulle specifiche tecniche, ne sui benchmark: mi interessa tantissimo cercare di raccontarvi come Honor 10 si comporti da vero top di gamma. L’ho usato, l’ho stressato e ho aspettato prima di esprimermi: Honor 10 non perde un colpo a livello di potenza hardware, non si impunta e convince anche con l’uso di giochi più potenti. Usate tante app? Meglio ancora, potete usarne tantissime e lo smartphone non si impunterà. Le temperature sono risultate sempre sotto controllo, anche se effettivamente in qualche caso ho notato il surriscaldamento (dopo circa 30 minuti di gaming soprattutto).

Leggermente meno bene per quanto riguarda l’esperienza multimediale, sia per i colori riprodotti dal display, sia per quanto riguarda l’altoparlante mono posto nel bordo inferiore. L’audio risulta un po’ ovattato e con un volume non elevatissimo. In generale prediligo l’audio in cuffia con Honor 10.

La parte telefonica mi ha convinto leggermente meno rispetto a Huawei P20 Pro e la mia prova del 9 è sempre il comportamento nella metro di Roma, dove ci sono alcune fermate in cui alcuni smartphone si dimostrano affidabilissimi ed altri meno: Honor 10 perde qualche colpo in termini di ricezione, ma si dimostra rapidissimo a riprendere il segnale. Inoltre è uno smartphone Dual SIM e il software permette di gestire comodamente le due SIM in modo da tenerle distinte.

 

Honor 10: la bellezza dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è ormai all’ordine del giorno, chi naviga nel mondo dell’innovazione tecnologica sa che ci sono delle parole chiave e AI rientra in queste. Ma cosa vuol dire nella pratica? L’intelligenza artificiale serve a migliorare le foto autonomamente senza che l’utente faccia nulla. In Honor 10 è possibile attivare e disattivare a proprio piacimento l’opzione AI sulle risoluzioni supportate (24MP 4:3, 16 MP 4:3, 12 MP 1:1, 10 MP 18:9), solo sulla modalità automatica.

Scattare le foto con Honor 10 è facilissimo, il punta e scatta lavora bene e se la messa a fuoco non è sufficientemente rapida, basta tappare sul display per mettere a fuoco. Ho apprezzato particolarmente la possibilità di attivare e disattivare la modalità AI anche sulle foto appena scattate, per avere la possibilità di confrontare le foto con e senza la modalità. In generale, la resa è migliore, ma siamo lontani dai fasti che ho visto su Huawei P20 Pro. La resa dei colori con AI non mi entusiasma, spesso si spinge troppo sulla saturazione e si perde la naturalezza. In alcuni scatti che inserisco qui di seguito e nella recensione video, vedrete come soprattutto sui toni caldi, questi vengano snaturati notevolmente. La nitidezza, invece, tende a migliorare sempre e lo stesso si può dire per il discorso di scontornare le persone quando si vuole realizzare un bello sfondo sfocato. La fotocamera offre quindi foto di ottimo livello, ma non alla pari con un top di gamma vero (anche nel prezzo!).


Sul fronte video la fotocamera posteriore non mi ha fatto esaltare perché purtroppo la qualità non è elevata, si nota soprattutto nell’esposizione leggermente alta. Sempre rimanendo in tema di esposizione, questo tema si amplifica se andiamo a parlare di fotocamera anteriore e selfie: conviene rimanere in condizioni di poca luca perché altrimenti gli scatti risulteranno troppo sovraesposti. Credo che però possa essere un problema che Honor risolverà con qualche aggiornamento.

Batteria: partiti bene, persi per strada

La batteria di Honor 10 è da 3.400 mAh e la cosa impressionante è che non si sente nel peso: leggerissimo lo smartphone, non ti fa assolutamente pensare ad una batteria così capace. La resa è stata molto convincente nei primi giorni, dove sono arrivato sempre a sera con una buona autonomia residua. Purtroppo si è un po’ persa per strada con più cicli di ricarica (ed infatti ho pensato di aspettare a pubblicare la recensione per avere un po’ di vita vissuta in più).

In generale si arriva a sera usando Honor 10, anche se si sta in 4G tutto il giorno. Se riuscite a bilanciare ed avere una rete Wi-Fi a disposizione, cambiano in meglio le prestazioni. Honor 10 offre poi abbastanza opzioni per gestire al meglio il risparmio energetico, a partire dal blocco di alcune app in background e passando per la “Risoluzione intelligente” che si abbassa per consumare meno energia. Purtroppo manca la possibilità vista in P20 Pro di scegliere una interfaccia scura, per consumare ancora meno. Ma il problema si può ovviare cambiando tema oppure usando un custom launcher.

Con il mio uso che prevede molte app social, giochi online come Clash Royale, video su YouTube e Spotify, sono arrivato quasi sempre a sera con circa 4 ore, 4 ore e trenta minuti di schermo attivo. Poi potrete trovare gli screenshots qui e in video.

 

Honor 10: il top di gamma più a buon mercato

Difficile non rimanere colpiti alla fine da Honor 10: è uno smartphone giovane, dedicato ai giovani. E’ costruito in modo solido, ha un design estremamente curato, è convincente nelle prestazioni e ha una batteria tutto sommato affidabile. Non è perfetto e in qualche circostanza la fotocamera delude, ma non per questo non bisogna tenere a mente il prezzo: 399€ e 449€ a seconda della versione di memoria, sono prezzi che possono sconvolgere il mercato e far alzare l’asticella del rapporto qualità/prezzo. Bello è bello, ora sta a voi giudicare!

Fatemi conoscere la vostra opinione qui nella recensione, su TeamTech YouTube oppure su simplyzod su Instagram, vi aspetto!

Design9.2
Display8.5
Prestazioni8.5
Autonomia8
Fotocamera8.2
Sistema7.5
PRO
Design compatto e vincente, curatissimo
Tanta scelta nei colori dello smartphone
Prestazioni ottime in rapporto al prezzo
Prezzo aggressivo e concorrenziale
CONTRO
La batteria non esalta e si ferma intorno alle 4 ore di schermo attivo in media
Il display non brilla per contrasti
A volte i colori della modalità AI sono troppo saturi
8.3

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.
  • Michael Polisini

    Se non hai uno schermo OLED, non serve a nulla impostare un launcher di colori scuri. Non andrai certo a risparmiare batteria

    • Ciao Michael, però devi considerare che molte persone decidono di impostare un tema o un launcher con colori scuri semplicemente per bellezza 😀