Recensioni Recensioni smartphone Smartphone

Honor 6C: recensione dello smartphone di fascia media con autonomia stellare

Mag 31, 2017

author:

Honor 6C: recensione dello smartphone di fascia media con autonomia stellare

Honor 6C è l’ultima proposta di Honor nella fascia di prezzo medio-bassa e si rivolge a tutti coloro che vogliono uno smartphone dalle buone prestazioni senza spendere cifre eccessive. Sono tanti infatti gli utenti che non pretendono chissà quali funzionalità, ma che si limitano a WhatsApp, ai social, alla navigazione web, alla condivisione di qualche foto o a qualche passatempo videoludico. L’ho provato per un paio di settimane e mi è piaciuto ma ha qualche difetto che vale la pena segnalare.

Design: sarà pure anonimo ma quanto è comodo?

honor 6c

Il design di Honor 6C è un po’ anonimo, ma non per questo da bocciare. I materiali utilizzati sono di buon livello, e in mano è robusto e solido, ma soprattutto molto comodo. E’ infatti tra i pochi smartphone che ho provato quest’anno ad essere comodo e maneggevole nell’utilizzo ad una sola mano. Un aspetto da non sottovalutare per chi come me, nella quotidianità, utilizza lo smartphone in piedi sul treno. Insomma, non sarà bello come l’Honor 8, o come gli smartphone Huawei di fascia alta, ma da un punto di vista ergonomico non teme confronti: dimensioni perfette a mano singola, non è scivoloso, è sottile (7.6mm lo spessore) e la forma stondata del retro assicura una presa sicura (da non sottovalutare se vi è capitato spesso di far cadere lo smartphone). Il retro è in metallo ed ospita la fotocamera principale ed il lettore di impronte.

honor 6c spessore honor 6c retro honor 6c lettore

Sul lato troviamo il foro per estrarre il vano della SIM, in cui si possono inserire due nano-SIM o una nano-SIM + una microSD per espandere la memoria. C’è anche il LED di notifica, in alto a sinistra, ben visibile anche all’aperto.

Display: lo schermo non è Full-HD

honor 6c schermo

La risoluzione dello schermo è forse la pecca maggiore dell’Honor 6C. Lo schermo da 5 pollici è infatti solo HD, che equivale ad una densità di pixel di 294 ppi. Sia chiaro: la risoluzione è sufficiente per leggere chiaramente le pagine web, comprese le scritte di piccole dimensioni, guardare video su Youtube o guardare foto. Il problema è per chi, come me, è abituato agli schermi Full-HD anche su modelli poco più grandi di 5 pollici. La differenza si nota a colpo d’occhio, anche se, superate le perplessità iniziali, non ho fatto fatica ad abituarmi. Insomma, viste le dimensioni ridotte dello schermo, la risoluzione HD non è un dramma ma resta il fatto che anche il P8 lite 2017, che costa meno dell’Honor 6C, ha uno schermo Full-HD. La resa dei colori è ottima, e non manca, come visto su tutti gli altri modelli Honor/Huawei, la possibilità di regolare la temperatura di colore attraverso le impostazioni. Angolo di visione e livello di profondità dei neri sono nella norma. Il livello di luminosità massima è buona, e anche all’aperto si vede bene.

Hardware: potente quanto basta

Screenshot_2017-05-28-16-33-22Il comparto hardware scelto per Huawei Honor 6C è di medio livello e comprende un processore Snapdragon 435 con GPU Adreno 505. Si tratta di una configurazione prevista sui modelli più economici (es. Xiaomi 4X), al quale però Honor aggiunge la dotazione di 3GB di RAM. Il risultato è uno smartphone sufficientemente reattivo nell’uso quotidiano ma non del tutto adatto per il gaming con giochi pesanti: Real Racing 3 infatti non è fluidissimo, così come altri titoli di Gameloft. Se vi piacciono questo tipo di giochi, Honor 6C non fa al caso vostro. L’apertura delle app è rapida ma non fulminea se confrontato con i modelli di fascia alta (sono reduce dalla prova dell’Honor 8 Pro), lo stesso vale la tastiera o il caricamento delle pagine web. La cosa buona è che la temperatura non raggiunge mai livelli preoccupanti, scaldandosi leggermente nella zona vicino alla fotocamera (dove si trova il processore). Il lettore di impronte è rapidissimo ed estremamente preciso, allo stesso modo degli altri modelli Huawei/Honor. Non è possibile però premere il lettore per associare una qualche azione (es. attivare la fotocamera), come nell’Honor 8.

Da segnalare l’assenza dell’NFC (che era presente invece in Honor 5C), assenza che fa storcere il naso in questo periodo in cui i sistemi di pagamenti tramite NFC stanno prendendo piede (seppur con lentezza in campo Android) anche in Italia. Presente la radio FM (finalmente!), che l’Honor 8 non ha.

Quanto alla connettività la pecca è che non supporta il Wifi a 5GHz. Cosa implica? La rete Wi-fi a 5Ghz può essere utile come connessione alternativa nelle reti particolarmente affollate, dove disturbi ed interferenze possono dar fastidio al segnale a 2,4GHz. Gli speaker posti sul bordo inferiore. Il volume massimo è di buon livello, ma il suono è un po’ piatto e privo di bassi.

Software: ancora fermo ad Android 6.0

Screenshot_2017-05-30-17-25-40 Screenshot_2017-05-30-17-25-47 Screenshot_2017-05-30-17-26-07

Il software di cui è dotato Honor 6C è ancora la versione di Android 6.0 (Marshmallow), che sta ormai diventando obsoleta se consideriamo che si tratta di una versione uscita nel 2015 e che siamo prossimi al debutto di Android 8.0 (Oreo). Verrà sicuramente aggiornato ad Android Nougat, ma non abbiamo ancora una data precisa. L’interfaccia è quella di EMUI 4.1, che ho già avuto modo di provare in molti altri smartphone di casa Honor/Huawei.

L’interfaccia è al solito essenziale, minimal ed intuitiva, con tutte le app disposte sulle schermate principali. Non c’è la possibilità di installare l’app drawer, come nelle versioni successive. Fortunatamente non ci sono app pre-installate da rimuovere. Le notifiche funzionano correttamente e sono gestibili singolarmente attraverso le impostazioni, diversamente dai problemi che hanno afflitto le precedenti versioni di EMUI. Manca l’opzione “UI con una mano” che consente di ridimensionare lo schermo. Qui in realtà non se ne sente il bisogno dato lo smartphone è già “nativamente” comodo per l’utilizzo a mano singola.

Fotocamera: manca l’effetto bokeh ma la qualità è buona

A differenza di Honor 8, Honor 6X e altri modelli più avanzati, Honor 6C prevede una configurazione standard con una singola fotocamera e questo vuol dire che non è possibile fare le foto con effetto bokeh (oggetto in primo piano a fuoco e sfondo sfocato). Nonostante questo la qualità delle foto offerta dalla fotocamera da 13MP è molto buona se confrontata con altri modelli della stessa fascia. Nelle foto di giorno ho riscontrato un buon livello di dettagli ed una buona riproduzione di colori. Se siete soliti scattare un gran numero di foto da inviare con WhatsApp o tramite i social, Honor 6C fa al caso vostro. Chiaramente, le condizioni peggiorano nelle foto al coperto o di sera, ma si sa, i modelli che riescono a scattare delle belle foto anche di sera si contano sulle dita di una mano. Meno soddisfacenti i video, su cui pesa anche l’assenza dello stabilizzatore ottico. Lo stesso vale per la fotocamera frontale, che in condizioni di luce non impeccabili sgrana molto. Insomma, promosso per le foto in modalità punta e scatta, bocciato per video e selfie.

L’autonomia è eccellente!

Screenshot_2017-05-29-13-40-31 Screenshot_2017-05-28-22-34-21 Screenshot_2017-05-28-22-34-16

L’autonomia è indubbiamente il punto di forza di Honor 6C. Ho fatto il solito test dell’autonomia con l’app Lab501 battery Life, e ho ottenuto i seguenti risultati:

– 130 minuti di riproduzione video –> batteria scesa dal 100% all’86%

– 130 minuti di gaming –> batteria scesa dal 86% al 65%

– 120 minuti di navigazione web –> batteria scesa dal 64% al 51%

Il test è stato effettuato impostando la luminosità media (con la luminosità automatica probabilmente otterrete risultati ancora molto migliori) e con il solo Wifi attivo. Si tratta di un risultato davvero eccellente, ben superiore all’Honor 8 che, dopo un test simile, ci aveva lasciato con circa il 35% di batteria. Insomma, se siete sempre al cellulare e non avete la possibilità di ricaricarlo durante la giornata, Honor 6C è la miglior scelta che potete fare nella fascia medio-bassa.

La pecca è che l’alimentatore carica ad 1A e questo si traduce in tempi di carica molto lunghi (circa 3 ore e mezza il tempo di carica da 0 a 100%).

Prezzo e disponibilità

La vera pecca di Honor 6C è il prezzo di 229 euro, che non lo rende appetibile rispetto ad altri prodotti della stessa Honor/Huawei. C’è il P8 Lite 2017 ad esempio, che può vantare uno schermo Full-HD e uno street price di circa 190 euro. Honor 6C è disponibile nelle colorazioni Grey, Silver e Gold (il modello che ho provato è Gold).

Conclusioni

Honor 6C è un buon smartphone, non ci sono dubbi, in linea con la qualità a cui i brand Honor e Huawei ci stanno da tempo abituando. E’ comodo da utilizzare a mano singola, è robusto e realizzato con buoni materiali, è reattivo e veloce e porta con sé un eccellente lettore di impronte. Inoltre è capace di scattare buone foto (anche se non consente l’effetto bokeh) e ha un’autonomia davvero notevole. Come già menzionato però non si possono non evidenziare alcuni difetti, che probabilmente non gli faranno bissare il successo dell’Honor 5C (a meno di cali di prezzi importanti nei prossimi mesi). Il software nativo è datato ed il prezzo di lancio, rispetto ad altri prodotti della stessa Huawei, è alto.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.