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Honor Play: la mia recensione dopo 3 settimane

Ott 5, 2018

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Honor Play: la mia recensione dopo 3 settimane

Non chiamatelo gaming phone. Honor Play è stato presentato all’IFA di Berlino come uno smartphone pensato per chi gioca assiduamente, ma in realtà è un’ottima soluzione per tutti, non solo per chi gioca, e considerarlo un gaming phone porta inevitabilmente a fare confronti con altri smartphone come il Rog Phone che non rendono merito all’Honor Play nell’uso generale. Questa è la conclusione a cui sono giunto dopo oltre 3 settimane di utilizzo come primo telefono. Nonostante questo, ho utilizzato Honor Play soprattutto per giocare, cosa che mi è stata utile per testare effettivamente fattori quali le prestazioni, l’autonomia sotto stress e il surriscaldamento (che qualche utente aveva segnalato) e posso dirvi che mi è piaciuto davvero tanto.

Design

Il design è tra i punti di forza di Honor Play, e non poteva essere altrimenti per uno smartphone pensato in primis per un target giovane attenta all’estetica. La scocca è in alluminio, è sottile e sia il retro che il vetro davanti non trattengono le impronte. Sul retro spicca la doppia fotocamera, con il lettore di impronte posto centralmente in una posizione ottimale, comodamente raggiungibile con l’indice. Da notare la presenza del jack audio, che è bene sottolineare di questi tempi (il P20 Pro per esempio non ce l’ha), e il fatto che i tasti del volume e quello di accensione sono posti sullo stesso lato. In questo modo è comodo fare le screenshots, funzione che utilizzo molto spesso. In basso troviamo la porta per l’USB-C e l’altoparlante, che purtroppo non è stereo. Per me cambia poco dato che utilizzo quasi sempre soltanto le cuffie. Esteticamente è molto elegante. La parte frontale è interamente occupata dallo schermo, data l’assenza del tasto fisico, e le linee ricordano quelle del P20/P20 Pro con il notch in bella vista (sappiate comunque che è possibile nascondere la tacca tramite le impostazioni, cosa che ho fatto). Il LED di notifica è all’interno della capsula auricolare.

Display

Il display è enorme (6.3 pollici) ed impossibile da utilizzare a mano singola senza rischiare di farlo cadere. La forma è ben studiata: il rapporto di forma 19:9 consente una presa comoda. Lo schermo è full-HD (1080 x 2340 pixel), ed è ottimale. Al giorno d’oggi una risoluzione full-HD basta e avanza: potete tranquillamente vedere contenuti in 1080p, cosa per niente scontata visto che su iPhone XR (900 euro, vi ricordo) questo non è possibile. L’aspetto che ho apprezzato di più è la visibilità sotto la luce del sole. L’ho usato anche al mare, in una giornata di settembre in cui ho approfittato del caldo ancora estivo, e la visibilità era ottima. Non sarà un display OLED ma per essere un LCD si comporta davvero bene. Anche le cornici non sono troppo spesse e inoltre il dito scorre benissimo sulla superficie dello schermo. Velocissimo il sensore di luminosità.

Prestazioni

Ultimamente faccio sempre più fatica a valutare le prestazioni di uno smartphone, perchè, soprattutto su Android, l’hardware è spesso sovradimensionato e all’inizio uno smartphone funziona SEMPRE bene. Solo col tempo possono comparire lag e rallentamenti vari, frutto di app sempre più avide di risorse, aggiornamento dopo aggiornamento, non sempre ottimizzate al meglio e di personalizzazioni sempre più “pesanti” da parte del produttore. Honor Play monta lo stesso processore di Honor 10 e Honor P20/P20 Pro (HiSilicon Kirin 970 con NPU per l’intelligenza artificiale), a cui si affiancano 4 GB di RAM, sufficienti sicuramente ad assicurare un’ottima fluidità nell’uso generale per i prossimi due anni almeno (si spera). In molti mi chiedono confronti con la velocità del Pocophone ma si tratta di differenze impercettibili nella pratica per ora, e i confronti dei risultati di test al benchmark lasciano il tempo che trovano. E’ fluidissimo, 4 GB al giorno d’oggi bastano ed avanzano su uno smartphone. La memoria interna è da 64 GB, espandibile tramite microSD a patto di rinunciare alla seconda SIM.

Ho provato Honor play con i seguenti giochi: Asphalt 9, Virtua Tennis, PUBG Mobile, Tekken, DB Legends, Darkness Rises Shadowgun Legends. Cosa dire della GPU Turbo? I risultati sono stati altalenanti. Asphalt 9 per esempio è fluidissimo, gira ad altissimi fps, meglio addirittura rispetto a molti smartphone di fascia alta che ho avuto modo di provare. Non so dirvi che il motivo è nell’ottimizzazione del gioco, che riesce a sfruttare appieno le potenzialità della GPU Turbo. Con altri giochi invece come Shadowgun Legends il risultato è stato meno soddisfacente, dato che si può osservare qualche lag che

Tra le cose che ho apprezzato maggiormente c’è sicuramente il lettore di impronte, fulmineo, praticamente istantaneo, cosa che me lo ha fatto preferire come sistema di blocco rispetto alla rilevazione del volto. L’altoparlante è sufficientemente potente (anche se come già detto in precedenza io uso quasi sempre le cuffie), purtroppo però è mono e non stereo quindi il sonoro proviene solo da un lato. E’ presente il jack audio (a differenza del P20 pro per esempio), comodo quando si scaricano le cuffie bluetooth. Quanto alle chiamate la ricezione è molto buona e il volume in capsula molto alto. Manca il 4G+, cosa comporta questa assenza? Sia il 4G che il 4G+ sfruttano le stesse frequenze (800/1800/2100/2600 MHz), la differenza è che in 4G il dispositivo utilizza una sola frequenza, mentre il 4G+ può collegarsi a più bande contemporaneamente per raggiungere una velocità maggiore. E’ presente l’NFC, fattore non di poco conto dato che ora anche in Italia è attivo il pagamento con Google Pay. Peccato che non sia impermeabile, non essendo dotato di alcuna certificazione IP. Assente anche la ricarica wireless.

Fotocamera

Honor Play è dotato di doppia fotocamera sul retro e questo vuol dire che potrete divertirvi con l’effetto “bokeh”, sfocando lo sfondo rispetto al soggetto a fuoco (es. per scattare ritratti). La fotocamera utilizzata non è la stessa di Honor 10 purtroppo (che aveva apertura f/1.8). L’apertura di f/2.2 è un po’ limitante nelle foto di sera, in cui si percepisce una granulosità delle foto (se zoommate la foto o la riguardate al PC) non del tutto convincente. Quanto alla qualità e i colori delle foto c’è da fare una distinzione netta tra foto con modulo AI attivato, e AI disattivato. Onestamente la modalità AI non mi è piaciuta tantissimo, perchè tende troppo spesso a saturare i colori in maniera troppo innaturale. Questo vale per le foto naturalistiche soprattutto, dove il verde degli alberi o dell’erba diventa esageratamente “acceso”, ma anche il blu dell’acqua tende ad un colore davvero innaturale, come nelle foto che potete vedere in basso. L’AI si comporta meglio in notturna forse, situazione in cui riesce a rendere più suggestive le luci artificiali. La cosa buona è che non solo la modalità AI è disattivabile, ma è possibile disattivarla anche dopo aver scattato le foto valutando di volta in volta il risultato migliore. Ottima la stabilizzazione dei video. Qui di seguito potete vedere le foto con e senza AI a confronto:

Con AI Senza AI

Software

L’interfaccia è la EMUI 8.2 basata su Android 8.1 Oreo. Esteticamente a me piace molto: semplice e minimal e con un buon numero di temi tra cui scegliere. Lo sblocco con il dito, come già detto è fulmineo, ma anche lo sblocco con il riconoscimento del volto funziona bene. Avendo un iPhone X ho potuto fare un confronto diretto e posso dirvi che è leggermente più lento dell’iPhone ma assolutamente affidabile, anche al buio. Tra le funzionalità che ho apprezzato maggiormente c’è la possibilità inoltre di attivare l’app drawer per avere accesso a tutte le app in una sola pagina, di sostituire i tre tasti touch con un unico tasto multi-funzione, l’utilissima funzionalità di ridurre le dimensioni dello schermo per facilitare l’uso a mano singola, di ridurre la risoluzione per aumentare la durata della batteria. Sono anni che utilizzo l’interfaccia Huawei/Honor e devo dire che, anche se non sono molte le novità da una versione all’altra, le funzionalità introdotte sono ben studiate ed effettivamente utili nell’utilizzo di tutti i giorni.

Batteria

La batteria da 3750mAh assicura un utilizzo giornaliero anche con un uso intenso. Usandolo nella vita di tutti i giorni sono riuscito ad arrivare a sera con il 30% di batteria. Diversa la situazione nel weekend, in cui, giocandoci, molte ore nel pomeriggio ho faticato molto ad arrivare a sera.

Conclusioni

In sostanza Honor Play è un ottimo smartphone per chiunque, non solo per chi gioca e non mi riesco a spiegare come Honor abbia deciso di insistere così tanto sul lato gaming, vista la presenza di concorrenti forti dedicati al gaming con il Rog Phone o il più recente Pocophone che offre qualcosa in più in termini di prestazioni. Honor Play è invece un ottima scelta per tutti gli utenti, giovani e non, che cercano uno smartphone con uno schermo grande, dal design accattivante, con un’interfaccia fluida e che faccia foto discrete. Il prezzo di listino è di 329 euro, ma già ora potete trovarlo su Amazon a 289 euro. Sarà interessante vedere come evolverà il prezzo nei prossimi mesi, perchè sono certo che sotto i 250 euro potrà diventare un best-buy su Amazon, dove già ora sta raccogliendo ottimi consensi.

Design9
Display8.5
Prestazioni8
Autonomia8
Fotocamera7.5
Sistema8
Reader Rating1 Vote9.1
PRO
Buona autonomia
Design elegante
Buone prestazioni generali
CONTRO
La AI camera non convince (meglio senza)
Qualche lag con alcuni giochi
Altoparlante è mono
8.2

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.