E’ ufficiale: HTC ha presentato a Londra il suo nuovo top di gamma: HTC One, con cui lancia la sfida al Samsung Galaxy S4 (che verrà presentato il 14 Marzo), al Sony Xperia Z (già presentato e pronto a sbarcare sul mercato nel mese di Marzo) e all’ iPhone 5.
Prima di analizzarne in dettaglio le caratteristiche tecniche, vogliamo prima sottolineare come sia facile cadere in giudizi affrettati, soprattutto quando si limita a valutare un dispositivo solo attraverso la lettura delle specifiche o i numerosi video di presentazione, piuttosto che tramite un’accurato test dal vivo, come siamo abituati a fare nelle nostre recensioni.
HTC One è il nome commerciale di quello che era stato preannunciato con il nome in codice HTC M7. A differenza della serie One (con cui può essere confuso) appartenente alla precedente generazione, presentata allo scorso Mobile World Congress (2012), non è contraddistinto da alcuna lettera. Nonostante il nome invariato, HTC One rinnova lo stile, e l’ hardware del One X, attraverso la prevedibile dotazione di un display Full HD a 1080p (SLCD 3 da 4,7 pollici), in linea con gli smartphone Android di alta fascia del 2013, un potente processore quad-core (il nuovo Snapdragon 600) clockato a 1,7GHz e accoppiato a 2GB di RAM, con cui gestire l’elevato numero di pixel e tutte le funzionalità introdotte dalla nuova interfaccia (HTC Sense 5), e un profilo completo dal punto di vista della connettività, con il supporto alle reti LTE, al DLNA e alla tecnologia NFC.
Ma quali sono le caratteristiche distintive dell’HTC One in grado di differenziarlo dall’agguerrita concorrenza? Abbiamo provato ad analizzarne i pro e contro:
FOTOCAMERA
Più volte abbiamo sottolineato nelle nostre guide, come la risoluzione del sensore di una fotocamera non fosse un fattore di merito, soprattutto per i “piccoli” sensori di uno smartphone. Una corsa, quella ai fatidici megapixel, che trova una ragione nella spinta del marketing, alla ricerca di un numero facilmente comprensibile, con cui gli acquirenti possono (erroneamente) valutare le qualità fotografiche di un dispositivo. Se il Galaxy S IV (e il Note III) e l’Xperia Z, sono pronte a mostrare le prestazioni dei sensori da 13MP, HTC ha invece intrapreso una via alternativa: quella di valorizzare la qualità degli scatti a bassa luminosità, con una tecnologia a cui ha dato il suggestivo nome di “UltraPixel“.
L’idea alla base è quella di combinare l’utilizzo di un sensore di dimensioni maggiori, con una dimensione dei pixel altrettanto maggiore, consentendo a ciascun pixel di catturare una maggiore quantità di luce: il risultato è che i pixel da 2µm del sensore del nuovo HTC One (contro le dimensioni di 1.1µm di un sensore tradizionale) sono in grado di catturare il 330% in più di fotoni. Se a questo si aggiungono l’apertura del diaframma f/2.0 (che ha caratterizzato la fotocamera dell’HTC One X) e lo stabilizzatore ottico (come il Lumia 920), è lecito aspettarsi una qualità fotografica davvero elevata anche in condizioni di scarsa luminosità. Non vi nascondiamo che siamo ansiosi di testarne le effettive performance nelle condizioni più critiche, e a giudicare dalle prime foto che circolano sul web, le premesse sembrano essere piuttosto buone.
MATERIALI COSTRUTTIVI
HTC One è realizzato in monoscocca di alluminio unibody, probabilmente anodizzato, mostrando con orgoglio la caratteristica con cui HTC si è contraddistinta fin dai primi modelli: la cura nella scelta dei materiali, fattore questo non da sottovalutare considerati i problemi nell’assemblaggio che ha mostrato in diversi utenti uno smartphone come il Samsung Galaxy S3, che all’alluminio ha preferito invece l’utilizzo di policarbonato, seppur di buona qualità. In combinazione con il nuovo Gorilla Glass 2, a protezione dello schermo, assicura una solidità senza eguali, ma comporta l’impossibilità di estrarre la batteria: un compromesso questo inevitabile, che può rappresentare un ostacolo per chi vuole dotarsi di una batteria maggiorata, o di una seconda batteria, o che semplicemente per chi non vuole rinunciare alla possibilità di sostituirla dopo numerosi cicli di carica. Tra i contro si segnala anche l’assenza del supporto alla scheda SD con cui espandere la memoria interna (da 32GB o 64GB a seconda delle versioni). Per la maggior parte degli utenti 32GB saranno sufficienti, considerata anche la possibilità di sfruttare servizi di storage cloud come Dropbox, ma la possibilità di espanderla con un ulteriore spazio di archiviazione avrebbe fatto comodo al salvataggio dei contenuti multimediali, anche alla luce delle nuove funzionalità introdotte da Zoe Camera.
INTERFACCIA: HTC Sense 5
L’interfaccia Sense di HTC è sempre stata tra le più apprezzate tra le personalizzazioni effettuate dalle case di produzione, per immediatezza, effetti grafici e in generale uno stile a cui è difficile restare indifferenti, ma che d’altro canto ha visto nella “pesantezza” un difetto che ha limitato la perfetta godibilità solo ai modelli di fascia più alta. Difficile dire se sia riuscita nell’intento di snellirla e renderla più adatta a dispositivi con risorse inferiori, ma di certo, in quanto ad impatto visivo e funzionalità, è riuscita a compiere un ulteriore passo verso un’interfaccia ancora più caratteristica.
Tra le novità figura Blink Feed, che dona alla home del proprio smartphone HTC un live stream di informazioni, dalle notifiche dei social network, alle notizie dai feed a cui siamo interessati, alle ultime foto ecc.. Accanto al Blink Feed a colpire è la rivisitazione estetica della schermata delle applicazioni, che assume un aspetto decisamente più minimal e pulito. Tra le funzionalità spiccano quelle legate alla fotocamera: la possibilità di registrare in un buffer le immagini precedenti e successive allo scatto di una foto, in modo tale da poter scegliere l’istante che preferiamo, o ancora, Zoe Camera, che consente di registrare un video a 1080p della durata di 3 secondi ogni volta che scattiamo una foto, creando un video che verrà visualizzato sotto forma di anteprima della foto nella galleria, e che è possibile personalizzare con temi e stili diversi.
AUDIO
Per quanto riguarda l’aspetto sonoro, HTC non ha nulla da invidiare alla concorrenza. Anche quest’anno non manca il supporto alla tecnologia Beats Audio, che assicura un’elevata qualità sonora sia dagli altoparlanti che dalle cuffie. La novità introdotta dall’ HTC One è però nella dotazione di altoparlanti frontali, presenti sia sopra che sotto lo schermo, che si avvalgono di un amplificatore dedicato che garantisce un sonoro di ottima qualità anche a volumi elevati (dichiarati fino a 93 dB, possibile?), evitando le tradizionali distorsioni a cui sono soggetti gli smartphone ad alti volumi. A questo si aggiungono i due microfoni con cancellazione di rumore ambientale, in grado di ottimizzare la ricezione dei suoni durante la registrazione video.
AUTONOMIA
E’ prematuro fare valutazioni sull’autonomia, dato che la sola capcità della batteria non è sufficiente per fare delle stime attendibili, perchè sono molteplici i fattori che entrano in gioco: la gestione dei core del processore Snapdragon 600 durante le attività quotidiane in primis, ma anche il livello di luminosità richiesto dal display per assicurare una buona visibilità e l’impatto dell’interfaccia. L’impressione però è che, come già accaduto con il Galaxy S3 e l’HTC One X, i 2600mAh del Galaxy S IV (contro i 2300mAh dell’ HTC One) possano assicurare al dispositivo Samsung una maggiore durata lontano da fonti di alimentazione.
Voi che ne pensate del nuovo HTC One?















