Recensioni Recensioni smartphone Smartphone

Huawei G8: recensione completa

Ott 19, 2015

author:

Huawei G8: recensione completa

huawei-g8

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei-g8-design
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei-g8-retro-2

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei-g8-profilo huawei-g8-confronto-spessore

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei-g8-lato-destro huawei-g8-profilo
huawei-g8-lato-superiore huawei-g8-lato-inferiore huawei-g8-slot-microsd-nanosim

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei-g8-retro huawei-g8-retro-fotocamera

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei-g8-vetro-2.5d

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei-g8-display

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei-g8-display-2 huawei-g8-display-colori

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei-g8-display-angolo-visione

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei-g8-confronto-cornici

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei-g8-prova-colori huawei-g8-schermo-colori

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei-g8-confronto-display

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot_2015-10-11-13-44-25 Screenshot_2015-10-11-13-44-31 Screenshot_2015-10-11-13-44-38

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot_2015-10-11-13-44-15Il test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

dav dav
dav hdr
dav dav

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot_2015-10-11-13-45-42-1 Screenshot_2015-10-11-13-45-52-1 Screenshot_2015-10-11-13-45-59

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot_2015-10-11-14-56-30 Screenshot_2015-10-11-14-56-12 Screenshot_2015-10-11-14-55-44

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot_2015-10-11-14-55-32 Screenshot_2015-10-11-14-54-58 Screenshot_2015-10-11-14-57-43

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

 

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.