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Huawei P20 Lite: RECENSIONE | il medio gamma che sa di TOP

Lug 2, 2018

Huawei P20 Lite: RECENSIONE | il medio gamma che sa di TOP

La serie Lite di Huawei continua a macinare successi ed anche quest’anno Huawei non si è smentita. Il Huawei P20 Lite è uno smartphone completo e ben costruito, al quale ho difficoltà a trovare dei veri e propri difetti. Infatti, considerando il prezzo, offre un’esperienza d’uso invidiabile, che lo rende difficilmente distinguibile da un top di gamma.

Huawei P20 Lite: solido e accattivante

Se penso a Huawei P20 Lite non posso che associarlo a questi due aggettivi. Nonostante l’utilizzo del doppio vetro (fronte e retro), è certamente uno smartphone solido grazie ad un frame metallico ben fatto. L’alluminio utilizzato appare sufficientemente spesso ed in grado di rispondere bene alla vita di tutti i giorni. Anche provando a fletterlo non sembra mostrare segni di cedimento, segno di un’ingegnerizzazione ben fatta dal produttore cinese. Un ulteriore punto da considerare è che la verniciatura è applicata a tutto il materiale, rendendo meno visibili graffi o “bozzi” vari.

L’unico problema di questa costruzione è la sporgenza della fotocamera posteriore. Questa, abbinata ad un retro in vetro molto liscio, farà scivolare (molto lentamente) lo smartphone dai piani sui quali è poggiato, potendo causare dei danni non indifferenti (in caso di caduta). Tralasciando questo particolare, risolvibile con una semplice cover, lo stile di questo smartphone è promosso a pieni voti. Un ulteriore aspetto da apprezzare è la presenza del jack da 3.5 mm, non sacrificato in luogo dell’estetica. Una scelta che apprezzo molto, così come quella di optare per una porta USB Type-C che è divenuta ormai uno standard necessario per imporsi sul mercato.

Lo speaker di Huawei P20 Lite (posto inferiormente accanto ai due già citati), ha una buona potenza ed emette un suono abbastanza corposo. Frontalmente fa sfoggio di se un notch di dimensioni contenute, che si innesta in un grande pannello da 5.84 pollici. Personalmente non apprezzo questa scelta, visto che non credo che Huawei abbia bisogno di rincorrere Apple per ritagliarsi la sua fetta di estimatori, offrendo già prodotti di livello. Purtroppo la decisione è stata questa e, tralasciando le opinioni personali, non inficia minimamente la bontà del dispositivo.

Il Huawei P20 Lite ha un Display che si fa notare

Huawei P20 Lite ha un display che si fa certamente notare. Un pannello da 5.84 pollici IPS LCD 2244 x 1080 pixel che, come si intuisce dalla risoluzione, sfrutta una ratio 19:9. Ha, quindi, quella forma a “telecomando” che va tanto di moda, che lo rende facilmente impugnabile con una sola mano. Anche in questo caso devo ammettere di non essere un grande estimatore di questo nuovo trend, preferendo il classico formato 16:9. Nonostante sia partito prevenuto, ho potuto però constatare che, nell’uso quotidiano, non ci sono particolari differenze e quindi lo consiglio indiscriminatamente a tutti.

Andando oltre l’aspetto estetico, il pannello di Huawei P20 Lite è di assoluta qualità. I colori sono ben tarati e non “sparano” particolarmente, offrendo un’esperienza visiva assolutamente appagante. Anche i neri mi sono piaciuti e, pur non arrivando (ovviamente) ai livelli di un AMOLED, li ho trovati estremamente profondi. La luminosità è l’aspetto che mi ha stupito di più, essendo estremamente elevata ed ottimamente gestita dal sensore. In queste assolate giornate romane non ho mai avuto problemi, anche nei casi in cui il vetro era particolarmente sporco. In alto troviamo, come detto, un notch di dimensioni abbastanza ridotte, che viene ben gestito dalla EMUI. Inizialmente ho riscontrato qualche bug ma, dopo il primo update (arrivato in concomitanza con la prima accensione) tutto è tornato a funzionare normalmente.

Che fotocamera!

Da un medio di gamma ci si aspetta sempre una qualità fotografica senza infamia e senza lode, ma nel caso di Huawei P20 Lite raggiungiamo dei livelli di assoluto pregio. La fotocamera principale è da 12MP, assistita da un sensore secondario da 2MP che agisce per calcolare la profondità, offrendo degli effetti bokeh più realistici della media. In diurna i risultati sono assolutamente eccellenti. La gestione dell’esposizione è ottima ed il livello di dettaglio non ha nulla da invidiare a smartphone più blasonati. I colori sono piacevoli e saturi al punto giusto, mentre soffre leggermente con le alte luci. Questo perché la modalità HDR non è automatica e quindi, nel caso in cui vi scordaste di attivarla, potreste ottenere risultati non proprio ottimali.

 

In notturna la situazione peggiora, come avviene su tutti gli smartphone. Le immagini hanno moltissimo rumore video ma, anche in questo caso, la gestione delle luci mi ha soddisfatto. Conoscendo i sensori per smartphone, non si possono pretendere foto “pulite”, ma ci si dovrebbe aspettare un equilibrio generale dell’immagine che la renda utilizzabile per i social o per stampe di piccole dimensioni. Ecco il Huawei P20 Lite lo promuovo anche sotto questo punto di vista. Non è il migliore per la foto notturna, ma certamente se la gioca con gli altri smartphone della stessa categoria.

 

La fotocamera frontale da 12MP sforna risultati superiori alla media, mentre in ambito video non ho notato particolari criticità. Peccato solo che non offra la possibilità di riprendere in 4K, uno standard che ormai è garantito anche da smartphone che sotto i 200€. Una scelta di Huawei che stento a comprendere, a meno che non sia legata a limiti strutturali del processore.

Hardware e Software: accoppiata perfetta

Huawei è nota per i suoi chipset proprietari, studiati in accoppiata alla sua EMUI. Questo permette loro di ottimizzare il sistema al massimo, evitando problemi di incompatibilità Hardware/Software. Anche nel caso di Huawei P20 Lite non si sono smentiti. L’interfaccia è snella e reattiva, rispondendo bene al passaggio (anche rapido) tra le varie applicazioni ed offrendo dei tempi molto brevi di apertura delle stesse. In 20 giorni di uso avrò riscontrato 1-2 impuntamenti, segno che il lavoro del produttore ha sortito gli effetti sperati.

Non manca però la potenza bruta dell’HiSilicon Kirin 970 (4×2.36 GHz Cortex-A73 + 4×1.84 GHz Cortex-A53), in accoppiata alla Mali-G72 MP12 e ben 4GB di RAM. Anche nei giochi più pesanti lo smartphone risponde bene, non mostrando cedimenti di sorta. Il frame rate non sarà quello di un top di gamma, ma la giocabilità è assicurata. La memoria interna da 64GB è espandibile se si rinuncia alla seconda SIM, che peraltro funziona egregiamente. Nulla da eccepire sulla connettività di Huawei P20 Lite: Bluetooth, Wi-Fi e ricezione sono nella media. Non mancano delle chicche software come lo sblocco facciale, che funziona egregiamente.

Autonomia

In questo contesto di ottimizzazione e potenza l’autonomia di Huawei P20 Lite non si fa disprezzare. La batteria da 3000 mAh è quasi sempre riuscita a portarmi verso metà pomeriggio con un uso molto intenso. Sto parlando di 8-10 ore di uso con 3-4 ore di display attivo ed un’attività che stressa notevolmente il dispositivo: centinaia di messaggi su Whatsapp e Telegram, 4 mail in push, tutti i social attivi e un pò di browsing web. Non è un mostro di autonomia ma è assolutamente promosso.

 

Dove comprarlo?

Profumo di top di gamma
Il Huawei P20 Lite è un prodotto che mi ha stupito. Mi sarei aspettato un medio gamma buono ma senza personalità, mentre si è rivelato essere uno smartphone che vale più di quel che costa al momento. Provando questo device ci si rende conto di quanto siano non-giustificati i 300-400€ di gap tra un medio gamma ed un top che, a parte la fotocamera in notturna, non stravolgono l'utilizzo quotidiano dell'utente. Date una possibilità a Huawei P20 Lite, vi soddisferà!
Design7.5
Display8
Prestazioni8
Autonomia7
Fotocamera7.5
Sistema7.5
PRO
La fotocamera stupisce molto!
Il design è solido e accattivante
Il display è davvero luminoso!
CONTRO
La cover è d'obbligo per ripararlo dagli urti
Le foto di notte hanno molto rumore digitale ma buoni colori
7.6

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.