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Huawei P20 è davvero figo: la RECENSIONE

Lug 31, 2018

Huawei P20 è davvero figo: la RECENSIONE

Huawei P20 è forse il meno conosciuto della famiglia top di gamma oggi, il motivo va ricercato nella spietata concorrenza offerta direttamente dal P20 Pro, di cui vi ricordo la recensione completa, ma anche dalla versione economica P20 Lite (recensita sempre anche qui). Ho avuto modo di provare approfonditamente questo smartphone e le sensazioni sono state assolutamente piacevoli, garantite soprattutto da una dimensione più umana, a forma di mano, ma anche a qualità davvero sopra la media. E’ uno smartphone uscito da qualche mese, per cui cercherò di raccontarvi in primis le mie impressioni, tralasciando leggermente la scheda tecnica per spiegarvi quali sono stati i punti positivi e quelli negativi dopo l’utilizzo come smartphone di tutti i giorni, o daily driver come ci piace dire.

La recensione sarà in punti, in modo che in modo sintetico potrete subito capire quali sono i pregi e i difetti, se così li possiamo definire, di Huawei P20.

 

#Il software di Huawei P20 non è bello, ma è super ricco

Il software di Huawei P20 può piacere o meno per via della sua interfaccia EMUI 8.1, ma è sicuramente una versione personalizzata di Android ricchissima di impostazioni, opzioni e capace di una forte personalizzazione. La sicurezza è sicuramente uno dei comparti meglio riusciti, infatti ho trovato utilissimo lo sblocco facciale: si tiene poggiato su un piano, si prende il Huawei P20 e in meno di una frazione di secondo il viso è riconosciuto. La comodità di questa funzionalità è eccezionale, tanto da farmi dimenticare lo sblocco tramite impronte, che si suo, è di una rapidità impressionante. Sul fronte software ci sono una serie di comodità non da poco, come la possibilità di personalizzare i tasti di navigazione. Personalmente, la mia soluzione preferita, con un po’ di adattamento iniziale, è quella di eliminarli dallo schermo per avere la massima superficie possibile. Si va su Impostazioni -> Sistema -> Navigazione Sistema e poi si può scegliere l’opzione migliore per le proprie esigenze: se li eliminate potrete usare come tasto unico il lettore di impronte digitale che sarà una scorciatoia per le vostre gestures. Un tap per andare indietro, una pressione prolungata per tornare alla home, uno swype verso destra o sinistra per il multitasking e le attività recenti, uno swype verso l’alto per attivare Google Assistant. Se inizialmente sembra macchinoso, diventa davvero comodo con il passare dei giorni.

 

#La fotocamera non è a livello del P20 Pro

Non siamo di fronte alla tripla fotocamera e alla versatilità offerta dalla versione Pro, ma la fotocamera di Huawei P20 è comunque di ottima qualità. Se lo acquistate, trovate una versione più canonica della fotocamera, con un sensore monocromatico da 20 MP con apertura f/1.6 abbinata ad un sensore a colori da 12 MP e apertura f/1.8. L’intelligenza artificiale AI entra in gioco quando scattate in automatico ed il primo effetto che potrete vedere è la saturazione, come in tutti i casi che ho usato la modalità di intelligenza artificiale, sale parecchio. I dettagli sono curatissimi e le foto sono molto nitide, purtroppo la resa dei colori non è fedele a quanto vedete. A livello social, però, possono togliere grandissime soddisfazioni perché alcune sembrano già post-prodotte. Ottimi i risultati con il punta e scatta, dove effettivamente il puntamento è super rapido. I video sono molti buoni in generale, anche se la stabilizzazione video produce ottimi risultati solo sul Full HD da 30 fps, altrimenti viene disabilitato. Devo segnalare un difetto, più di design che di funzionalità: la fotocamera sporge troppo e dovrete usare, a maggior ragione, una cover perché altrimenti se posato su un piano il Huawei P20 balla.

 

 

#Prestazioni paragonabili al Pro

Huawei P20 è dotato del chip HiSilicon Kirin 970, quindi avrete prestazioni paragonabili a quelle del Mate 10 Pro e del P20 Pro: una scheggia e velocità assolutamente da top di gamma. L’unica vera differenza risiede nella RAM, dove abbiamo 4 GB invece dei 6 del modello superiore, ma pure installando ed usando tantissime app sarà difficile portarlo a saturazione. In media infatti ho occupato 2.5 GB sui 4 disponibili e la velocità è sempre stata più che rapida. La memoria interna è più che adeguata alle esigenze dell’utente smanettone: 128 GB di pura libertà. Sul lato telefonico devo segnalare una qualità audio molto pulita se utilizzato in capsula, ma il volume durante le chiamate vocali è un po’ troppo bassino. In vivavoce sono rimasto piacevolmente soddisfatto e anche i miei interlocutori hanno apprezzato. Rimanendo in tema audio, devo sottolineare una triste verità: lo speaker non è stereo, ve ne accorgerete subito tappando un lato con il dito.

 

#Il design è senza infamia e senza lode

Huawei P20 è un bello smartphone: le sue dimensioni consentono un utilizzo spensierato, divertente, anche con una sola mano (specie per me che ho una mano grande). Il design non è ricercatissimo come quello del fratello maggiore per via dell’assenza degli angoli stondati, ma il vetro posteriore lo rende davvero elegante e di sicuro impatto visivo anche con gli amici. Manca il jack audio da 3.5 mm ma in confezione troverete un adattatore microUSB per abbinarlo agli auricolari con il cavo. Huawei P20 poi non è protetto contro acqua e polvere e, per essere un top di gamma, comincia ad essere una mancanza. Se dal punto di vista delle dimensioni sono rimasto soddisfatto, le accortezze del design non mi hanno convinto al 100%.

 

#Display veramente luminoso

Il display di Huawei P20 misura 5.8 pollici e la principale differenza rispetto al Pro è rappresentata dalla tecnologia LCD invece che quella AMOLED. Purtroppo un po’ si nota, specie se avete un occhio allenato, perché i neri sono un po’ meno profondi. Il bilanciamento dei colori, oltre che essere regolabile da impostazioni software, è comunque molto equilibrato e mi ci sono trovato bene anche nell’uso multimediale con Netflix e YouTube. La luminosità è parecchio elevata, non ho mai avuto bisogno di coprire lo schermo con una mano per farmi ombra quando stavo all’aperto. Personalmente ho apprezzato il display di Huawei P20, la risoluzione Full HD+ si adatta perfettamente alle mie esigenze.

 

#La batteria di Huawei P20 se la cava bene

Huawei P20 si differenzia dalla versione Pro anche in termini di batteria, ma viste le dimensioni del display sulla carta mi aspettavo di trovare differenze minimali. La batteria è da 3400 mAh, mi ha sempre traghettato fino a sera senza la necessità di portarmi in giro powerbank o cavi per la ricarica. I risultati sono abbastanza ordinari, in termini di ore di schermo attivo infatti mi sono sempre orientato in un intervallo compreso tra le 4h e 40m e le 5h 30m, abbinando almeno circa 50-60 minuti di chiamate vocali, tantissima messaggistica istantanea (Whatsapp, Telegram), giochi online e ovviamente i social dove Instagram l’ha fatta da padrone. Se il vostro utilizzo prevede poi un uso di Wi-Fi sopra al 40% della giornata, allora sicuramente avrete maggiori soddisfazioni. Se siete interessati agli screenshots del mio utilizzo, non perdete la videorecensione che trovate ad inizio articolo!

 

Dove acquistare Huawei P20

Huawei P20 è calato notevolmente di prezzo dal momento dell’uscita, motivo per cui si può acquistare su eBay intorno ai 445€ (al momento in cui scrivo), da venditore affidabile, al seguente link. Oppure si può acquistare su Amazon al seguente link.

Huawei P20
Il Huawei P20 è un ottimo smartphone, comodissimo nella vita quotidiana grazie alle dimensioni e con difetti davvero limitati che si colgono in poche circostanze. La vera killer feature sarà il prezzo di acquisto, perché in questa fascia si scontra con concorrenti agguerriti come il Galaxy S9 o OnePlus 6 tra gli smartphone Android.
Design8
Display8
Prestazioni8.5
Autonomia8
Fotocamera8.1
Sistema8
PRO
Si comporta da vero top di gamma
Foto molto nitide e dettagliate
La luminosità del display è molto alta
CONTRO
La fotocamera sporge troppo
8.1

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.