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I 3 peggiori casi di “sicurezza violata” del 2014

Dic 22, 2014

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I 3 peggiori casi di “sicurezza violata” del 2014

snap tecno

Ogni qual volta si avvicina la fine di un anno solare si iniziano a tirare le somme in ogni campo e settore con il piacevole, ma forse non per tutti, risultato che si scrivono e redigono classifiche di ogni genere e tipo. Noi di Tecnologici.net siamo oggi qui per proporvi una curiosa top 3 dei peggiori casi di “fail” del sistema di sicurezza accaduti durante l’anno 2014. Scopriamo insieme cosa è accaduto!

Buon anno da Snapchat

Forse in molti di voi non sanno di che cosa si tratti e quindi in premessa ve lo spieghiamo noi: Snapchat è una app che vi permette di parlare di voi e della vostra vita mediante l’utilizzo di foto ed immagini che però hanno una durata limitata sul database e che dunque rimangono accessibili per poco tempo. In pratica l’utente posta delle foto e nel contempo stabilisce una visibilità limitata all’interno di un lasso di tempo che può andare dal secondo sino ai dieci secondi. Trascorso questo periodo di tempo l’immagine verrà cancellata e non potrà essere conservata ne sul database della società ne sullo smartphone di chi la ha vista od inviata. Purtroppo circa 4 milioni di username, numeri di cellulare ed altri dati sono stati hackerati dal database della app il primo dell’anno del 2014 ed a quanto pare non sembra essere stato l’unico episodio simile accaduto agli utenti di Snapchat durante l’anno in questione.

 

iCloud e quei nudi di troppo

Il Labor Day America è stato senza dubbio alcuno un giorno molto, ma molto, indigesto sia per la Apple che per alcune celebrità quali, ad esempio Jennifer Lawrence e Kate Upton tra le altre, anche se potremmo citarne un centinaio. Questo perché una serie di loro immagini personali, spesso e volentieri immagini dove le stesse erano riprese in pose accattivanti o direttamente nude, sono state prima rubate dai loro profili iCloud e dopo messe in rete. Davvero un episodio poco piacevole che ha palesato una falla al sistema di sicurezza importante all’interno del Cloud griffato Apple al punto da costringere l’azienda stessa a rinforzare il sistema di accesso ai dati qualora si tenti di arrivarvi da un dispositivo nuovo o mai utilizzato per quello specifico account iCloud.

 

Sony Pictures Entertainment

Come molti di voi ben sapranno, visto che la notizia si è diffusa rapidamente all’interno dei mezzi di informazione internazionali, il database di Sony Pictures Entertainment, la divisione della nota azienda Sony che si occupa di cinema e tv, ha subito una grave intromissione a seguito della quale sono stati riversati on-line una infinita serie di dati sensibili relativi sia ad attori sia a dirigenti della compagnia come ad esempio il loro numero di sicurezza sociale, e-mail lavorative ed informazioni inerenti sia il profilo legale che quello finanziario. Si tratta di circa 47.000 tra lavoratori, dirigenti ed attori a rischio di violazione di dati sensibili e per quel che può valere il governo americano ha accusato la Corea del Nord di aver effettuato questa operazione per ragioni che però rimangono al momento sconosciute.

 

Siete stati anche voi vittime di una situazione simile? Non esitate nel raccontarci la vostra esperienza e non dimenticate mai di seguirci anche all’interno del nostro profilo Facebook e del nostro account Twitter. Vi aspettiamo numerosi.

Si divide tra Roma e Londra, sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi senza lavorare, si dedica all'alchimismo nutrizionale e alla costante ricerca della dieta magica che gli consenta di mangiare chili di gnocchi ai 4 formaggi senza ingrassare. Nel tempo libero appassionato di smartphone, PS3, diritto, finanza, ogni tipo di sport e... Snoopy.