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I migliori FPS per Android, iPhone e iPad: guida all’acquisto

Apr 12, 2014

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I migliori FPS per Android, iPhone e iPad: guida all’acquisto

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1. NOVA
Di certo non un gioco per chi è alla ricerca di innovazione e di una personalità marcata, ma sminuire questo titolo per motivi del genere sarebbe un sacrilego. NOVA si ispira in maniera spudorata al franchise di Halo, esclusiva Microsoft e vero e proprio baluardo della fantascienza di qualità nel mondo del gaming.

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Non stiamo parlando di un clone, perché la qualità c’è e si vede fin da subito.
Il gioco si dipana attraverso tredici livelli intramezzati da scenette di ottima fattura, che raccontano una trama forse non troppo ispirata, eppure piuttosto piacevole da seguire, vuoi per l’ottima narrazione, vuoi per il parlato coinvolgente, vuoi per l’epicità della sceneggiatura, in pieno stile Halo appunto.
I controlli sono ben disegnati ed estremamente reattivi: con una visuale in prima persona, controlleremo gli spostamenti del nostro personaggio tramite stick analogico virtuale sulla sinistra, mentre con l’altro pollice potremo dirigere il nostro sguardo al fine di mirare con precisione. Un pulsante in basso a destra sullo schermo ci permetterà di aprire il fuoco.
Cercando di superare le limitazioni dei controlli touch, gli sviluppatori hanno implementato una mira semi assistita, che ci aiuterà un minimo nel tenere gli avversari sotto tiro, senza però rendere le cose troppo facili. I puristi degli FPS non avranno comunque nulla da temere: si tratta di un tipo di aiuto volto appunto a limare il gameplay, eliminando di fatto l’inferiorità hardware nella precisione di un touch screen rispetto a un gamepad tradizionale.
I nemici sono molteplici, variegati, dotati di un’intelligenza artificiale non indifferente e di certo apprezzabile rispetto alla media dei titoli su mobile. Ci si richiederà un minimo di tatticismo per avanzare tra i livelli, quindi dimentichiamoci degli approcci “avanza e spara a tutto quello che si muove” tipici dei vari Dead Trigger.
Coperture, tempismo con le ricariche e precisione nella mira saranno dunque importanti, ma gli sviluppatori sono stati molto generosi nella dotazione di munizioni, forse anche troppo.
Le armi in sé sono molto varie, ma non offrono nulla di nuovo nel panorama degli FPS. Più interessanti sono invece le abilità speciali, che ci permetteranno di aggiungere ulteriore strategia ai combattimenti, ad esempio inserendo un pizzico di crowd control attraverso un utilissimo raggio congelante che ci regalerà qualche secondo prezioso.
Poco altro da aggiungere, se vi piacciono gli FPS questo titolo è da avere, senza discussioni.
Valutazione 8.6/10

2. NOVA 3
Il terzo capitolo della fortunata serie NOVA continua sulla strada intrapresa ormai da tempo da Gameloft, che “trae ispirazione” da franchise più famosi dell’universo PC e console evitandosi per qualche motivo tutta la parte creativa alle spalle di un videogame. Il nuovo NOVA si discosta un po’ da quanto abbiamo visto nei primi due capitoli della serie, mettendo un minimo da parte Halo (che resta comunque una presenza enorme all’interno della produzione) e prendendo questa volta a riferimento Crysis 2.

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“Prendere a riferimento” forse non rende davvero l’idea, ma se conoscete Gameloft sapete esattamente di cosa stiamo parlando. Esocheletro? C’è. Poteri speciali? Ci sono. Interfaccia utente stile nano tuta? Ovviamente c’è anche quella.
Ancora una volta la storia è un semplice pretesto all’azione vera e propria, e ancora una volta si tratta di rip off più o meno evidenti da quanto già prodotto da altri in produzioni più o meno blasonate, andando a riprendere tutti i cliché possibili e immaginabili e mescolando tutto per creare una sceneggiatura da filmetto di serie B cui -probabilmente – nessuno darà molto peso.
Passando all’azione vera e propria ci ritroviamo ancora con il first person shooter che abbiamo avuto modo di apprezzare gli anni passati, con le novità del secondo capitolo riprese anche in questa terza incarnazione del franchise. Parliamo in particolare dell’accelerometro dello smartphone usato per girare il capo e aiutarci in fase di mira, e appunto la mira assistita regolabile in intensità e precisione.
Rispetto al secondo capitolo è possibile apprezzare una migliore qualità nel level design, con un gameplay che continua ad essere sufficientemente variegato (avremo di nuovo a che fare con mezzi da pilotare e sessioni non propriamente FPS per spezzare il ritmo). L’intelligenza artificiale dei nemici ci è parsa più o meno sullo stesso livello del secondo episodio, e sembra che gli sviluppatori abbiano preferito potenziare la resistenza dei nostri avversari piuttosto che sviluppare routine comportamentali più sofisticate.
Ma la differenza più palese per il giocatore sarà senza dubbio il nuovo engine grafico che, forte di ambientazioni molto diverse rispetto a quelle passate, darà sfoggio di una ricchezza grafica e di una bontà tecnica che fino a poco tempo fa era impensabile aspettarsi su smartphone. Avremo dunque tutti gli effetti del caso, shader di qualità piuttosto elevata, rifrazioni, effetti particellari e quant’altro, a patto certamente di avere uno smartphone di fascia media o medio alta.
Valutazione 8.5/10

3. NOVA 2
NOVA 2 riprende in toto quanto di buono fatto dal suo predecessore e migliora in tutti gli aspetti della produzione, senza però riuscire (né volere, supponiamo) a scrollarsi di dosso l’etichetta di “clone di Halo”.

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Anche in questo caso avremo a che fare con una dozzina di missioni intramezzate da una storia ben narrata, ma che sa davvero fin troppo di già visto. Gameloft è un’azienda purtroppo nota per la sua mancanza di originalità, ma ancora una volta è sotto il profilo del gameplay che la produzione riesce a brillare e a convincere.
La varietà è aumentata rispetto al passato, con più avversari, una migliore intelligenza artificiale e una maggiore differenziazione all’interno del gameplay, con alcuni livelli da affrontare a bordo di mezzi e parentesi interessanti che aggiungono sostanza a un sistema di gioco già di per sé molto solido.
Novità per quanto riguarda la mira, ancora parzialmente assistita su più livelli di sensibilità, ma ora coadiuvata da un uso intelligente del giroscopio, che ci permetterà reazioni molto più rapide influenzando il nostro sguardo non appena gireremo il telefono in una direzione, con ovvi benefici sulla velocità e sulla precisione dei nostri colpi.
Eccellente poi il comparto tecnico, che viene aggiornato pesantemente rispetto a quanto abbiamo potuto apprezzare nel primo capitolo. NOVA 2 richiede chiaramente delle caratteristiche hardware più avanzate, ma qualsiasi terminale quad core riuscirà a far girare il gioco senza alcun problema.
Uno dei punti forti di questa produzione è inoltre il multiplayer, tutto sommato abbozzato nel primo capitolo, ma adesso decisamente più completo. Più giocatori nella stessa arena, sistema che invoglia ad ottenere dei risultati concreti (ricordiamo come nel primo NOVA il tutto si limitasse a uccidere per pura soddisfazione personale), più modalità e tutto retto da server decisamente meno incerti che in passato.
Insomma, andiamo a riapplicare tutti gli stessi discorsi del prequel, ma andiamo nel contempo a migliorare ogni singolo comparto. Se cercate divertimento e basta, NOVA 2 è certamente in grado di offrirvelo. Se cercate una storia appassionante farete però meglio a cercare altrove. Halo è una produzione colossale, e vanta una sceneggiatura tra le migliori in questa categoria. Se conoscete il franchise avrete moltissime sensazioni di già visto, ma ciò non toglie davvero nulla alla solidità del gameplay.
Valutazione 8.5/10

4. Modern Combat 4
Ancora Gameloft, nel bene e nel male. Come al solito per questa serie, ci troviamo di nuovo a che fare con un rip off del franchise di Call of Duty, con il capitolo Black Ops II preso come modello di riferimento nella realizzazione di questo titolo.

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Lo sviluppatore francese non ama dedicare il proprio tempo all’originalità, dunque dimenticatevi di poter trovare in Modern Combat 4 una trama anche solo lontanamente interessante. Da una parte si potrebbe certo dire che tutta la produzione è ben confezionata e sicuramente ad alto budget, ma la quantità di cliché del caso, pezzi di storia riciclati da altri lavori e scontatezza delle situazioni sono elementi visibili all’occhio di qualsiasi giocatore abbia un minimo di esperienza sulle spalle.
La trama farà quindi da pretesto per giustificare l’azione di gioco, scandita da poco più di una dozzina di livelli che richiederanno circa cinque ore di gioco per essere portati a termine. Si tratta di una longevità un po’ sotto la media per un first person shooter da console, ma il titolo in questione può contare per fortuna su un comparto multilayer di prima qualità.
Rispetto al capitolo precedente – e come da tradizione per Gameloft – notiamo un piacevole miglioramento generale nella grafica del gioco, che viene aggiornata un po’ in tutti i comparti, preparandosi a sfruttare a dovere qualsiasi configurazione quad core che si rispetti. Notiamo dunque che i modelli poligonali sono adesso molto più ricchi, gli effetti migliorati, in particolare quelli legati alle esplosioni e al fumo, e le texture migliorate nella risoluzione. Il colpo d’occhio sarà da subito molto convincente, ed è chiaro come l’azienda ci tenga ad avvicinarsi sempre più al tipo di esperienza che è possibile vivere su console.
In maniera molto intelligente si è scelto di lavorare tantissimo sui controlli del gioco, da sempre uno dei più grossi problemi strutturali di un touch screen se confrontato con un gamepad o con la classica accoppiata mouse più tastiera. Al fine di migliorare l’esperienza per l’utente, tutti (e con tutti intendiamo proprio tutti) gli elementi della UI sono adesso modificabili, posizionabili a piacimento ovunque sullo schermo, e ridimensionabili in base alle nostre esigenze. Considerata la ricchezza di informazioni presenti nella nostra HUD, essere dotati di un simile livello di libertà sarà fondamentale per moltissimi giocatori, e da parte nostra non possiamo che fare un plauso a Gameloft per aver cercato di superare le limitazioni intrinseche dei comandi via touch screen.
Valutazione 8.4/10

5. Modern Combat 3
Se avete giocato ai primi due capitoli della serie Modern Combat sapete già cosa vi aspetta. Sintetizzando al massimo, anche in questo caso avremo a che fare con una copia spudorata del franchise di Call of Duty, senza che la cosa venga di fatto occultata in maniera alcuna. Si tratta di una scelta già ampiamente espressa e discussa da Gameloft, che desidera più che altro portare su mobile la qualità del gaming da PC e console, e da questo punto di vista non possiamo davvero rimproverarle nulla.

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Accettiamo dunque una trama banale e priva di qualsivoglia guizzo di originalità, e lasciamoci cullare da un oceano di cliché allo scopo di saggiare la pur sempre ottima offerta del prodotto.
Il gioco si struttura su un comparto multiplayer mediamente breve, composto da una decina di livelli che non richiederanno moltissimo tempo per essere portati a termine. Così come nei precedenti capitoli della serie, anche in questo caso si è lavorato per rendere l’esperienza il più possibile variegata, grazie a sessioni ibride non propriamente da first person shooter, e la presenza di mezzi da trasporto che arricchiscono l’offerta con naturalezza e convincono pienamente.
Il tutto è accompagnato da un comparto tecnico di ottimo livello, che garantisce un impatto visivo di tutto rispetto e una buona varietà grafica (sempre senza perdere di vista papà Call of Duty).
Se da una parte il sistema di gioco funziona e sa divertire, il titolo in questione è afflitto da una serie di difetti su cui non sarebbe corretto soprassedere. Forse a causa di una fase di debugging non abbastanza prolungata, alcuni bug vanno a rendere imperfetta l’esperienza utente. Di tanto in tanto ci è capitato ad esempio di assistere all’improvviso pop-up di un nemico, come se il suo modello poligonale fosse arrivato in ritardo. La stessa intelligenza artificiale degli avversari non fa gridare al miracolo, arrivando comunque ad una accettabile sufficienza.
Valutazione 8.0/10

Classe '84 e da sempre innamorato di tutto ciò che è videogaming, tech e cinematografia, Naares trascorre la propria vita da vero geek tra uno Zelda e uno Star Wars. Gli piacciono i giochi di qualità e chiunque sappia innovare. E' un noto e pericolosissimo troll sia in rete che in real life.