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I migliori tablet del 2011: guida all’acquisto

Dic 20, 2011

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I migliori tablet del 2011: guida all’acquisto

Il 2012 è ormai alle porte ed è tempo di stilare la lista dei 5 migliori tablet del 2011. Al solito, è difficile stilare una classifica, dato che i benefici di un modello piuttosto che un altro sono strettamente correlati alle particolari esigenze di ciascun utente. Qual è quello che fa per voi?

 

Samsung Galaxy Tab 8.9

 

Il Samsung Galaxy Tab 8.9 amplia l’offerta della gamma tablet della casa sudcoreana ponendosi in una fascia intermedia tra i 5.3 pollici del Galaxy Note, e i 10.1 del Galaxy Tab.

Sottile (8.6mm) e più leggero (470gr) della maggior parte dei tablet in commercio ha una buona portabilità e le dimensioni leggermente inferiori si prestano ad un utilizzo più comfortevole. Basato su Android Honeycomb 3.2 con interfaccia TouchWiz UX, ma in attesa dell’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich, sfrutta la potenza dell’ NVidia Tegra 2 a 1Ghz, affiancato da 1GB di RAM, rendendo più fluido non solo l’utilizzo contemporaneo di più applicazioni ma anche di giochi basati su motori grafici 3D.

La multimediabilità è godibile su un display LCD PLS TFT con risoluzione WXGA (1280×720 pixel) sufficiente a garantire una densità di pixel pari 170 ppi, superiore a quella dell’iPad 2. E’ dotato di 2 fotocamere in grado di soddisfare le esigenze di una vasta utenza: quella posteriore da 3.15MP (2048×1536) con autofocus e munita di flash LED in grado di registrare a 720p fino a 30 frames per secondo e quella frontale da 2MP per le videochiamate.

I principali vantaggi?  A differenza del modello a 10.1 pollici è possibilile espandere lo spazio a disposizione per l’archiviazione tramite microSD fino a 32GB ed effettuare le videochiamate. Inoltre il display leggermente inferiore spinge l’autonomia della batteria fino alla soglia delle 10 ore di riproduzione video.

Il Samsung Galaxy Tab 8.9 è disponibile con memorie flash di 16GB, 32GB.

 

 

Toshiba Excite AT200

Presentanto all’IFA 2011 come il tablet più sottile (solo 7.7mm) sul mercato, sarà disponibile nei primi mesi del 2012, deludendo le aspettative di chi sperava di vederlo in vendita entro la fine dell’anno.

Il nuovo tablet della Toshiba, successore dell’AT100 (Thrive), è sicuramente meno conosciuto rispetto al resto della concorrenza, ma è un gioiello che merita particolare attenzione oltre, aggiungiamo noi, un pizzico di notorietà in più. Non è un tablet ottimizzato per il gaming, dato che il chipset OMAP4430 della Texas Instruments, di cui è dotato, ha delle performance grafiche pari ad un quarto di quelle dell’iPad 2, ponendosi un gradino al di sotto anche dell’nVidia Tegra 2. Questo fattore è ininfluente per chi non è interessato alla stretta nicchia di giochi onerosi dal punto di vista grafico, anche perchè il Toshiba Excite risulta estremamente fluido anche durante l’utilizzo in parallelo di più applicazioni, grazie alla memoria RAM da 1 GB DDR2.

Basato su Android 3.2 Honeycomb e pronto al probabile aggiornamento ad Ice Cream Sandwich, mostra specifiche di tutto rispetto, includendo un comparto hardware che non trascura la qualità delle fotocamere. Quella posteriore da 5MP con autofocus e munita di Flash LED è in grado di registrare a 720p finoa 30 fps. Quella frontale, da 2MP garantisce un’elevata qualità delle videochiamate. Il Toshiba Excite At200 uscirà probabilmente in versioni diverse, con memoria dati da 16GB o 32GB, espandibile tramite schede SD, a discapito dei rumors iniziali che vedevano l’uscita di un singolo modello a 64GB. Il supporto al 3G, e la dotazione di porta USB e miniUSB, di una porte microSD, oltre ad una HDMI lo rendono un tablet davvero completo.

L’autonomia rientra negli standard dei nuovi tablet. Con una retroilluminazione pari a 60nit raggiunge 8 ore di riproduzione video e altrettanti suddividendo l’attività in 65% navigazione web con la WLAN, 10% riproduzione video e 25% standby.

Il Toshiba At200 si rivolge quindi alla vasta utenza Android, dando la massima priorità alle funzionalità piuttosto che alle prestazioni grafiche, che rimangono comunque su buoni livelli. Il supporto al 3G e la presenza di un’uscita HDMI lo rendono un tablet davvero completo, esente per ora da particolari difetti.

 

Samsung Galaxy Tab 10.1

La disponibilità del Transformer Prime in Italia solo a partire da gennaio 2012 e il contemporaneo ritardo dell’uscita del Toshiba Excite, corona di fatto il Samsung Galaxy Tab 10.1 come il miglior tablet Android del 2011 con schermo da 10.1 pollici.

I soli 8.6mm di spessore e i 565 grammi di peso racchiudono all’interno l’ottimo chip NVIDIA Tegra 2 da 1 Ghz affiancato da 724 MB di RAM, che, insieme al display di risoluzione di 1280 x 800 pixel, consentono un’intrattenimento sia web che videoludico di alto livello. L’utilizzo di materiali plastici migliora sensibilmente la comodità della presa rispetto all’alluminio agevolando l’utilizzo per molte ore consecutive.

Il sistema operativo su cui si basa di default è Android 3.1, personalizzato con l’interfaccia TouchWiz. In attesa dell’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich dopo il problematico aggiornamento ad Honeycomb, che ha messo in crisi molti utenti, non è del tutto assente da piccoli rallentamenti, mostrando però sul fronte della navigazione web tutta la potenza del Tegra 2. Include ovviamente il supporto al Flash e l’autonomia della batteria è più che soddisfacente, con un’autonomia, di circa 9 ore, inferiore di circa un’ora rispetto all’iPad 2.

La qualità delle fotocamere è decisamente migliore rispetto a quella dell’iPad 2. La fotocamera da 3.2MP posta sul retro e dotata di Flash LED e autofocus, consente di scattare foto fino a una risoluzione di 2048 x 1536 pixel e girare video a 720p fino a 30 fps.

Quali sono i contro del Galaxy Tab 10.1? Non consente di effettuare chiamate o videochiamate e limita la funzione push-mail ai soli account di Microsoft Exchange e Gmail. Inoltre pecca della grave assenza sia della porta USB (esibendo un fastidioso formato proprietario per l’accesso dati), che del lettore SD, oltre all’uscita HDMI, emulando la Apple nella sua politica commerciale. In Italia è disponibile il solo modello 16GB Wifi + 3G ad un prezzo di listino di 599 euro.

 

Asus EEE Pad Transformer Prime

 

Il nuovo Asus EEE Pad Transformer Prime è stato senza ombra di dubbio il tablet Android più atteso dell’anno, candidandosi al ruolo di primo piano nel panorama dei tablet che verranno presentati durante l’arco del prossimo anno. E’ il primo tablet dotato di processore quad-core NVIDIA Tegra 3 da 1.3 Ghz e 1GB di RAM DDR2, dando inizio ad una nuova generazione di tablet in grado di offrire prestazioni fino a 5 volte superiori a quelli basati sui processori dual-core Tegra 2. E se è vero che l’ nVidia Tegra 3 fallisce, anche se di poco, nel tentativo di superare le performance grafiche del chip A5 dell’iPad 2, il miglioramento è sufficiente ad aprire le porte ad una straordinaria esperienza visiva di giochi come Shadowgun (la cui recensione è riportata qui) e Glowball 3D.

Il design elegante ripercorre il design sottile degli Zenbook, gli ultrabook targati Asus, ed è caratterizzato da materiali pregiati, come la scocca in alluminio spazzolato. Con uno spessore (8.3mm) inferiore sia all’iPad che al Galaxy Tab 10.1, trova nella bellezza del display uno dei suoi punti di forza, non tanto per la risoluzione (145 ppi) quanto piuttosto per la capacità del Super IPS+ LCD di riflettere molta meno luce rispetto agli altri tablet della concorrenza e la straordinaria luminosità massima di ben 683 nits, tale da renderlo perfettamente utilizzabile anche sotto la luce diretta del sole, senza perdite nella qualità del bianco netto e dei livelli di nero. Non ci sono dubbi che quello del Transformer Prime è il miglior display visto finora su un tablet.

Oltre al display primeggia anche nella qualità della fotocamera. Se quella frontale, adibita alle videochiamate, è nella media,  quella sul retro, da 8MP con apertura del sensore f2.4 (la stessa dell’iPhone 4S), è un autentico gioiello, riuscendo nel difficile compito di scattare foto qualitative anche in condizioni di scarsa luminosità.

Altri punti di forza? L’ottima gestione dell’autonomia della batteria, sia con la possibilità di attivare 3 diverse modalità di consumo, che grazie all’architettura della CPU, in cui l’ottimizzazione risiede nell’utilizzo di un dato numero di core in funzione del carico di lavoro, e garantisce ben 10 ore di riproduzione video, con un ulteriore incremento del 50-75% con il tablet connesso alla dock.

E’ disponibile in due modelli, rispettivamente da 32GB e 64GB. Sul fronte della connettività da annoverare l’ovvia presenza della connessione Wi-fi, bluetooth, micro HDMI e microSD sul tablet. La porta USB sarà invece presente sulla dock mobile (la tastiera fisica full qwerty) assieme al lettore di schede SD.

L’unico grande difetto è che sarà disponibile in tutto il mondo solo in versione Wi-fi, e non supporterà quindi il 3G. Scelta di marketing questa, dettata dalla grande diffusione di utenti smartphone con contratto 3G, poco incentivati a sottoscrivere un altro contratto 3G con le compagnie telefoniche.

 

iPad 2

 

L’iPad è il re incostrato nel mercato dei tablet. Lo straordinario successo nelle vendite (circa 3 milioni di unità vendute al mese) che ha coronato l’ennesimo successo della Apple, non è solo frutto di una campagna di marketing ben riuscita e della solita spinta mediatica della mela, ma anche di un eccellente comparto hardware.

L’inconfondibile design, sottile ed elegante, caratteristico di tutti i dispositivi della Apple, si concentra in 600gr di peso, con una smussatura agli angoli che ne facilita il lungo utilizzo. Il chip dual-core A5 è dotato di un’elaborazione grafica non solo 5 volte superiore all’iPad della prima generazione, ma superiore a tutti gli altri tablet in commercio. Insieme ai 512MB di RAM, offre una reattività eccellente del dispositivo, esente da rallentamenti anche lasciando aperte molte attività in background, oltre ad un elevato grado di godibilità di giochi e applicazioni che possiamo trovare nel vastissimo App Store. Il brillante display da 9.7 pollici, sebbene lontano dalla risoluzione del display Retina dell’iPhone 4/4S offre immagini nitide e di una ricchezza cromatica difficile da non apprezzare.

In cos’altro si distingue? La durata della batteria. L’iPAd 2 vanta ben 10 ore e 26 minuti in riproduzione video MPEG4 con la luminosità impostata al 65% e il wi-fi tenuto acceso.

La piacevolezza della navigazione web, anche in virtù delle novità introdotte dall’ iOS 5, la fluidità dello scrolling e del pinch-to-zoom e le elevate prestazioni davanti a giochi onerosi dal punto di vista hardware come Infinity Blade completano le caratteristiche di un tablet artefice di un successo straordinario.

L’unica pecca, oltre alla consueta mancanza del Flash Player e della compatibilità alle porte USB, a cui la Apple ci ha ormai abituati, è nell’imbarazzante qualità della fotocamera posteriore, che sebbene sia in grado di catturare video di qualità accettabile, non si può dire altrettanto delle foto, di qualità davvero bassa. Quella frontale è sufficiente a garantire una buona qualità delle nostre videochiamate tramite FaceTime.

L’ipad 2 è consigliato a tutti gli amanti dei dispositivi Apple in primis, oltre a tutti coloro che non disdegnano un’interfaccia reattiva e user-friendly, prestazioni elevate anche davanti a giochi estremi, e che non vogliono privarsi della possibilità di utilizzarlo lontano da fonti di alimentazione per un’intera giornata. Se non vi interessa la qualità delle foto, nè il supporto del Flash Player, allora questo è il tablet che fa per voi.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.