News OS

Ice Cream Sandwich: analisi degli aggiornamenti e ritardi

Apr 30, 2012

Ice Cream Sandwich: analisi degli aggiornamenti e ritardi

Ice Cream Sandwich: analisi sui ritardi degli aggiornamenti

 

Ice Cream Sandwich è sicuramente la versione di Android più chiaccherata da quando è uscita la piattaforma di Google, questo perchè dopo tanti numerosi tentativi ha promesso di arrivare ai fasti di iOS, il sistema operativo super affidabile e stabile di Apple. La caratteristica peculiare di ICS è stata quella di unificare le versioni, proprio come accade per iPhone e iPad, di smartphone e tablet muniti di Android.

Le novità introdotte sono state tantissime, alcune utili, altre un po’ meno, ma in generale chi ha avuto la fortuna di poterne fruire ha affermato senza esitazioni che ICS è un miglioramento, un upgrade davvero fondamentale per Android. Il punto è proprio questo: “chi ha avuto la fortuna”, proprio perchè da Ottobre, mese dell’annuncio che vi abbiamo raccontato in questo articolo con novità e segreti di Ice Cream Sandwich, sono davvero in pochi quelli che hanno potuto fruire dell’upgrade. Le dichiarazioni del CEO di Google erano state entusiastiche sul miglioramento delle perfomance del sistema operativo e nessuno lo ha mai smentito, poi anche sui requisiti hardware in molti ricorderanno la famosa affermazione “qualunque smartphone monti Gingerbread (versione 2.3 di Android) può montare Ice Cream Sandwich”.

Tutto molto bello se non fosse che per ricevere l’aggiornamento ad ICS anche i top di gamma hanno dovuto sudare sette camicie con difficoltà di adattamento e passaggio al firmware superiore. HTC Sensation ha avuto la fortuna di ricevere ICS a metà Aprile 2012, il Galaxy S2 invece circa una decina di giorni dopo, anche a sorpresa se vogliamo.

Ma il motivo di questi ritardi quale è? Difficoltà ad adattare le interfacce proprietarie dei produttori (si pensi alla Sense di HTC o alla TouchWiz di Samsung)? Le aziende non volevano investire tempo e denaro in aggiornamenti per gli smartphone più vecchi ed obsoleti? I requisiti hardware imposti da Google non erano così bassi ed il nuovo sistema è invece avido di risorse per farlo girare con sufficiente fluidità e reattività?

Il team di AndroidPolice ha effettuato un’analisi per capire se realmente l’adozione di Ice Cream Sandwich è molto più lenta del normale e quello che è venuto fuori lo conferma: ICS è lentissimo come aggiornamento. Osservate questo grafico sottostante:

 

 

Dal momento in cui è stato rilasciato l’SDK (software deployment kit – kit per lo sviluppo del software), ossia dal momento in cui le aziende hanno potuto cominciare a lavorare direttamente sulla nuova versione di Android, la reale adozione e la distribuzione sugli smartphone e tablet è stata lentissima.
Nonostante tutti i cattivi pensieri sul reale interesse dei produttori a procedere all’aggiornamento, molti sviluppatori hanno ammesso che il cambiamento da Gingerbread/Honeycomb a ICS è veramente enorme, mentre così non era da Froyo a Gingerbread. O meglio, non lo era mai stato così tanto.

Si pensi al semplice restyling grafico: è stato imponente, la grafica è stata cambiata in tantissimi dettagli, e a nostra aggiunta, diciamo anche migliorata tantissimo. E questo è poco: le numerose features aggiuntive, i miglioramenti delle app di sistema come la fotocamera stanno richiedendo lavorazioni aggiuntive di non poco conto e questo giustifica in parte la difficoltà nella distribuzione di Ice Cream Sandwich.

Oltrettutto l’hardware su cui viene montata la quarta versione di Android non è affatto uniforme e quindi va adattato ad ogni smartphone designato. Lo sforzo di HTC, Samsung, Motorola e via discorrendo è quindi disposto su più campi, cosa che in questi tempi di crisi significa anche importanti esborsi economici.

La differenza rispetto agli altri sistemi operativi? Apple rilascia le nuove versioni di iOS dopo averle testate sugli unici terminali che aggiorna (solitamente iPhone e iPad per circa due o tre generazioni al massimo) con un dispendio di energie/tempo/denaro inferiore.

Microsoft e Windows Phone si basano su strutture hardware decisamente simili e solo ora con la versione più “economica” Tango stanno variegando la struttura, ergo si tratta di aggiornamenti molto più semplici ed uniformi da effettuare.

Ancora una volta quindi Android paga la sua enorme frammentazioni: migliaia di modelli di smartphone e tablet delle fasce di prezzo più disparate significano tempi molto lunghi, specie se Ice Cream Sandwich si dimostra così impegnativo.

Una cosa la possiamo dire: per Ice Cream Sandwich i tempi d’attesa lunghissimi (e anche fastidiosi a volte), ma ne vale davvero la pena!

Voi siete disposti ad aspettare o siete stanchi della frammentazione ed i problemi annessi di Android?

 

via

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.