News Smartphone

ICS su Galaxy S2 ed il problema della batteria. Ecco la soluzione.

Mag 8, 2012

author:

ICS su Galaxy S2 ed il problema della batteria. Ecco la soluzione.

L’ attesissimo aggiornamento ufficiale ad Ice Cream Sandwich per il Samsung Galaxy S2 ha rinnovato l’esperienza utente dello smartphone Android più venduto del 2011, andando a colmare quel gap software che lo separava dal Galaxy Nexus e rendendo ancora adesso il Galaxy S2 uno dei migliori smartphone Android presenti in circolazione a distanza di un anno dalla sua uscita sul mercato. Ma se abbiamo accolto con entusiasmo le nuove funzionalità introdotte da ICS, descritte nella nostra recensione completa dopo averlo provato sul nostro Galaxy S2, non sono mancate le prime critiche di chi lo ha installato, rivolte soprattutto ad un’anomala durata della batteria che subisce un drastico calo proprio in seguito all’aggiornamento ad ICS.

Se molti utenti infatti che riuscivano ad arrivare a fine giornata con un’autonomia residua del 30-40%, ora con il Galaxy S2 aggiornato ad ICS riuscire ad arrivare a sera con una singola carica sembra essere diventato un’impresa. Altri addirittura hanno notato un autonomia in standby di sole 8 ore. La durata della batteria è un fattore estremamente soggettivo, dato che può variare in un ampio range a seconda dell’intensità di utilizzo, e il significato pratico che attribuiamo all’usare “poco” o “tanto” è tutt’altro che oggettivo. Ma una cosa è certa: quello della batteria è un problema segnalato da troppi utenti per confondersi con la delusione per il mancato incremento significativo dell’autonomia. Com’è possibile che con Ice Cream Sandwich la batteria duri così poco? 

Come già segnalato da Ryordan nella sua recensione, e come confermato da chi lo ha aggiornato da una settimana, il problema rientra dopo qualche ciclo di carica completo (da un minimo di 3 ad un massimo di 10). Pare infatti che sia necessaria una fase di “stabilizzazione” iniziale affinchè ICS possa cessare di dare problemi alla batteria, tornando ad un livello di autonomia pari a quello del precedente sistema operativo (Android Gingerbread), per poi assestarsi ad un livello di autonomia leggermente superiore. Provate a portare pazienza e fateci sapere attraverso i commenti se notate gli stessi miglioramenti che abbiamo notato noi nel corso della prima settimana.

Una volta risolto il problema vi invitiamo comunque a seguire i consigli che vi abbiamo dato nella nostra guida: come aumentare la durata della batteria in uno smartphone Android. A questa vanno ad aggiungersi una lista di ulteriori opzioni come la regolazione dell’intensità della vibrazione, l’aggiornamento automatico di data e ora, la disattivazione delle animazioni e degli effetti di transizione ecc.. a cui potrete attingere in ottica di ottimizzazione dell’autonomia di un qualsiasi dispositivo Android.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.