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iPhone 5: 5 buoni motivi per NON comprarlo

Set 13, 2012

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iPhone 5: 5 buoni motivi per NON comprarlo

iPhone 5: 5 buoni motivi per NON comprarlo

iPhone 5: cinque, come i motivi per non comprarlo

La presentazione ufficiale dell’attesissimo iPhone 5 ha suscitato, come prevedibile, un gran clamore. Perchè comprare l’iPhone 5? Vale la pena “upgradare” il proprio iphone 4/4S alla quinta versione? Bene, oggi, dopo aver analizzato attentamente le caratteristiche del nuovo iPhone, vogliamo darvi 5 buoni motivi per NON acquistare l’ iPhone 5. Leggete l’articolo e scoprite perchè è meglio utilizzare diversamente i vostri soldi.

 

1. Display: solo 4 pollici?

Il display è tradizionalmente uno dei punti forza dell’ iPhone. L’ iPhone 5 tende verso il moderno standard dei 4 pollici (e oltre) degli smartphone Android di prima fascia. Lo schermo passa quindi dai 3,5 pollici dell’ iPhone 4/4S a 4 pollici, con un formato widescreen a 16:9 che consente di migliorare la presa dell’ iPhone.

Passaggio obbligato quello ad uno schermo più grande, in linea con la crescita impetuosa del numero di utenti che utilizzano lo smartphone per navigare sul web, guardare filmati o giocare. La qualità della navigazione web desktop con l’iPhone 4/4S non era più in grado di competere con quella offerta dagli ampi schermi dell’ HTC One X o del Galaxy S3. Lo stesso dicasi per la godibilità di giochi sempre più complessi basati su motori grafici 3D. Insomma per chi vuole un’esperienza d’uso a 360° dal proprio iPhone uno schermo inferiore ai 4 pollici è obsoleto.

Il passaggio ad un display più grande non compromette la risoluzione, che si mantiene al livello di 326 ppi, grazie ad una risoluzione di 1136 x 640 pixel. Ma l’iPhone 5 non è lo smartphone con la risoluzione più elevata, dato che nulla può contro il display da 1280 x 720 pixel spalmati sui 4.3 pollici dello schermo del Sony Xperia S, che equivalgono a 342 ppi, e inoltre la risoluzione del display dell’ iPhone 5 supera solo di qualche punto molti degli smartphone Android di prima fascia.

Ok, la barriera dei 300 ppi che gli sono valsi l’appellativo di “Retina Display”, sono abbondantemente superati ed è difficile ad occhio nudo percepire la differenza tra lo schermo dell’iPhone 5 e quello di un Sony Xperia S. Ma allora perchè non spingersi oltre i 4 pollici sacrificando qualche punto di densità di pixel per pollice? Siamo sinceri, alla scelta dei 4 pollici, mirata ad accontentare il maggior numero di persone, avremmo preferito un’ampiezza maggiore, almeno quanto lo schermo del Galaxy S2 (4.2 pollici), solo per farvi un esempio pratico.

Inoltre la Apple cade vittima della sua stessa volontà di contrapporsi alla frammentarietà di Android. Tutte le vecchie applicazioni studiate per la risoluzione da 960 x 640 del display dell’iPhone 4/4S verranno “centrate”, con l’ovvio spreco di spazio utile. C’è da dire comunque che molte delle celebri app sono state già adattate ed altre ancora sono in corso di riadattamento, ma rinunciare alla scissione perfetta tra due soli ambienti (iPhone e iPad) deve essere stato un duro compromesso da accettare per i vertici di Cupertino.

Tra le note positive c’è che lo schermo dell’iPhone 5 dovrebbe essere anche più preciso e reattivo ai movimenti delle nostre dita, ma rimandiamo all’ “hands-on” l’impatto dell’integrazione dei sensori di contatto nelle celle del display stesso.

2. Fotocamera

Premessa: la fotocamera dell’ iPhone 4S non era affatto male, anzi è ancora oggi tra le migliori fotocamere utilizzate in uno smartphone e siamo certi che quella del iPhone 5 non potrà che migliorare un prodotto già buono. Perchè allora abbiamo inserito anche la fotocamera tra i buoni motivi per non comprare l’ iPhone 5?

Semplice, perchè da Apple ci si aspetta l’eccellenza. Non tanto perchè Apple descrive sè stessa come il pioniere dell’innovazione, ma per il prezzo a cui verrà venduto l’iPhone 5. Insomma dalla fotocamera dello smartphone più costoso (finora) della storia, ci si aspetta di vedere elementi realmente innovativi, in grado di andare oltre la riduzione delle dimensioni del sensore del 25%. Fatichiamo a comprendere come le dimensioni ridotte del sensore siano state prese considerate un “Selling point” durante la presentazione. E fatichiamo ancora di più a comprendere l’utilità di spingere lo spessore dell’ iPhone 5 al di sotto degli 8 mm. Solo per dire che l’ iPhone 5 è lo smartphone più sottile al mondo? Non è forse meglio fare più spazio ad un migliore sistema di ottiche o un sensore di dimensioni maggiori per avere foto ancora più qualitative piuttosto che risparmiare poco più di un millimetro in spessore?

Nulla da eccepire sulla scelta di mantenere gli 8 MP dell’ iPhone 4S, più che sufficienti in uno smartphone. Quello che lascia perplessi è il mancato aumento dell’apertura del sensore, ferma ad f/2.4 come l’iPhone 4S, attenzione che si è invece spostata sull’allineamento delle lenti e la copertura delle lenti in cristallo di zaffiro, i cui vantaggi devono essere verificati nella pratica. L’impressione però è che sia ben lontana dalle prestazioni offerte dalla fotocamera del nuovo Nokia Lumia 920, dotata di tecnologia PureView, apertura f/2.0 e tecnologia Ois per stabilizzare le immagini e migliorare la qualità degli scatti a bassa luminosità, che già ha dimostrato di stracciare quella dell’ iPhone 4S in condizioni di bassa luce.

Le novità software introdotte da iOS 6, come la modalità panorama, sono un normale allineamento con la concorrenza, così come la capacità dell’ iPhone 5 di scattare foto anche durante la registrazione video, emulando il processore ImageSense di HTC. Ricordiamo inoltre che la nuova FaceTime HD richiede una connessione Wi-Fi e inoltre entrambi gli interlocutori devono disporre di un dispositivo con FaceTime.

3. Nuovo connettore dock

Il nuovo connettore dock, di cui si parla da mesi, era la novità meno attesa, la novità che nessun possessore di un iPhone avrebbe mai voluto. E’ decisamente più piccolo rispetto al vecchio connettore da 30 pin (circa l’80% più piccolo), ma farà perdere la compatibilità con tutti gli accessori. “Ma c’è l’adattatore!” potrebbero dire in molti. Vero, ma sono ulteriori 29€ da aggiungere al prezzo dell’ iPhone 5.

Ma perchè è stato cambiato il dock? Sebbene possa far venire il sospetto che dietro a questa scelta ci sia la volontà di dare un’ulteriore spinta al mercato degli accessori, in realtà i veri motivi sono nel guadagno di spazio fisico, consentendo all’ iPhone 5 di ospitare il jack audio sul bordo inferiore e di fare spazio alla batteria più capiente. Insomma 30 euro per riacquistare la compatibilità con tutti gli accessori, solo per esigenze “progettuali”.

La caratteristica migliore del nuovo connettore Lightning è la possibilità di inserirlo indipendentemente dal suo orientamento, cosa questa che ci piacerebbe vedere anche sulla porta USB, che notoriamente richiede tre tentativi per l’inserimento. Nonostante questo vantaggio, non si può non considerare il nuovo connettore dock tra i buoni motivi per non comprare l’ iPhone 5.

4. Prezzo

Capitolo prezzo, forse il più importante tra i motivi per non comprare l’iPhone 5.

Bene, sappiate che per i cittadini europei intenzionati ad acquistare il nuovo iPhone 5, il prezzo sarà superiore a quello dell’ iPhone 4S. Mentre infatti negli Stati Uniti il prezzo è stato mantenuto nel passaggio da una versione, in Europa invece, sprezzanti del delicato momento di crisi, l’ iPhone 5 costerà 50 euro in più rispetto al modello precedente (un +8%).

Per chi vorrà l’ iPhone 5 senza vincolarsi a contratti con un operatore, dovrà preventivare un prezzo minimo di 709 € (versione 16GB), mentre gli altri due modelli, da 32GB e 64GB, saranno disponibili ad un prezzo di  829 € e 949 €. Sì, avete letto bene, 950 € per uno smartphone senza particolari elementi innovativi rispetto alla concorrenza in grado di giustificarne il prezzo. Insomma, se acquistate un ottimo Samsung Galaxy S3 online, che potete trovare facilmente a meno di 550 euro, vi restano in mano altri 400 euro, oltre ad un Galaxy Tab 2 che se non vi serve potete sempre utilizzare come spessore per il tavolo della cucina che traballa.

5. Battaglia legale Apple – Samsung (o Google)

Non c’entra nulla con i motivi per non comprare l’iPhone 5, ma la battaglia legale Apple-Samsung per la presunta violazione dei brevetti da parte della casa coreana, fa sorgere un dubbio: non conveniva investire l’enorme quantità di tempo e denaro speso per “scucire” 1 miliardo di $ alla rivale (a fronte di un cash flow Apple di 37 mld di $), per proporre qualcosa di realmente innovativo nell’ iPhone 5?

 

Voi cosa ne pensate del nuovo iPhone 5? Siete d’accordo con i motivi che vi abbiamo dato per NON comprare l’iPhone 5?

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.
  • E’ vero non c’è nulla di “innovativo”.. e sicuramente fare il salto 4s – 5 può essere inutile. Come è vero che ormai ci sono un sacco di Smartphone che si sono avvicinati o hanno “battuto” la Apple su qualche fronte, ma rimango dell’idea che globalmente rimanga il migliore sul mercato se a una persona interessa avere un ottimo e facile “Phone” e non altro. Per quanto riguarda i 5 punti: 1) il display è a 4”, beh: meno male! io ho scelto di non prendere l’S3 prorpio perchè è TROPPO GROSSO. mi ricordo ancora la nokia che aveva fatto l’8310.. ora sembra che la gente non veda l’ora di ficcarsi una mattonella nella tasca… vabbe. secondo me per un cell 4, 4.3 pollici sono il max. Sennò compro un tablet.. 4) il prezzo: vero.. ma se hanno deciso di fare una cosa del genere, e non farla invece negli USA o da altre parti, è perchè evidentemente l’utenza è contenta così.. se la gente europea glielo permette…sono un’azienda, non una ONLUS. 3) il nuovo connettore per me è fantastico, non ho mai avuto altre cose apple, quindi per me il discorso è diverso. Però la tecnologia cambia.. mica si sarà potuto credere che la apple tenesse il vecchio tipo di connettore fino al 2450, no? 2) fotocamera: tutto vero, ma credo comunque che per avere uno Smartphone in grado di sostituire una bella macchina fotografica ci vorranno almeno un’altra decina d’anni almeno. Quindi fino a quel momento qualsiasi innovazione o modifica per me è ininfluente.
    Per me il vero (possibile) limite è l’NFC: non credo che in Italia ci sarà prima di 3 o 4 anni, conoscendo questo paese, ma per me è l’unica cosa che rischia di far diventare “vecchio” l’Iphone 5 in breve tempo, se questa tecnologia dovesse sfondare!

  • Andrea

    Non è il sensore ad avere un’apertura di f/2.8, è il diaframma dell’ottica che ha apertura f/2.8. Tuttavia, una maggior apertura non è sempre sinonimo di qualità. Nelle lenti professionali, un’ampia apertura comporta una ridotta profondità di campo e una minor qualità ottica (che si assesta su valori medi tra massima e minima apertura come qualità massima raggiungibile) ma in compenso permette di catturare più luce.

    Tuttavia, parlare di diaframmi su ottiche grandi come una formica e sensori infinitesimali non credo sia molto producente, perché le variazioni sono minime.

    • marco

      da quando la profondità di campo è sinonimo di qualità? un buon obiettivo è prima di tutto un obiettivo luminoso. Poi f/2.0 significa solo che quella è la massima apertura (che verrà usata in condizioni di scarsa luminosità), in caso di alta luminosità la macchina chiude in automatico il diaframma. sinceramente preferisco una foto nitida con poca profondità di campo (che tra l’altro va ad esaltare il soggetto della foto) che una foto mossa con una maggiore profondità di campo. f/2.0 è sempre
      meglio di f/2.8.

      • Andrea

        Mi dispiace deluderti, ma il primo punto che ho specificato è che l’autore dell’articolo ha sbagliato a scrivere, parlando di “apertura” e “luminosità” in riferimento al sensore e non all’ottica.

        In secondo luogo, parlare di apertura su sensori così piccoli non è così determinante. La quantità di luce che filtra da un’ottica così piccola è abbastanza irrilevante a qualsiasi apertura e produrrà comunque foto quasi completamente a fuoco, se non si lavora quasi in modalità macro.

        Ciò che volevo direè che una grande apertura e luminosità sono ottimi punti a favore del marketing dei produttori, che esaltano queste caratteristiche in dispositivi che — francamente — non producono risultati degni di nota. Certo la qualità complessiva è molto migliorata dal primo iPhone e dai primi smartphone, ma non potranno mai andare oltre semplicemente perché fisicamente le fotocamere sono costrette a restare piccole.

        Dulcis in fundo, la profondità di campo dipende dal tipo di ottica che si monta e dalla grandezza del sensore della macchina, quindi credo sia inappropriato parlare di “esaltare” il soggetto con un iPhone…

        • Hiroshi Andrea

          Ciao Andrea,

          hai ragione. Parlare di “apertura del sensore” non è corretto. Si tratta solo di una semplificazione per non ripetere ogni volta “apertura del diaframma dell’ottica della fotocamera”.

          Comunque complimenti per le tue conoscenze in materia. Se ti va leggi la mia guida e dammi un feedback 😉

          http://www.tecnologici.net/la-fotocamera-negli-smartphone-guida-tutti-i-parametri-di-confronto/

          Grazie!

          • Andrea

            Bell’articolo! Purtroppo devo ammettere che — io in primis — non riuscirei a capire bene la qualità del sistema fotografico integrato negli smartphone moderni a partire dai semplici dati tecnici.

            Però secondo me specificare che si tratta di apertura del diaframma è doveroso per istruire il mondo! Eheheh…

            Credo che gli unici parametri davvero importanti quando si giudica una fotocamera integrata sia la qualità del sensore che produce le immagini, che a prescindere dall’apertura massima dell’ottica e alla risoluzione, la qualità della piccola ottica interna, essenziale per avere immagini nitide (i trattamenti per evitare le aberrazioni possono essere apprezzati, ma si sta parlando comunque di un telefono che si spera non verrà usato per fotografare sport estremi in condizioni estreme) e il software di post-produzione, che va a bilanciare i bianchi e imposta automaticamente il contrasto migliore, oltre ad applicare una bella botta di nitidezza.

            Tuttavia usando solo reflex professionali, mi rendo conto di come il sensore così piccolo dia una battaglia di numeri impressionanti. Basti pensare ai 41MPX di PureView, il doppio di quelli della mia 5D mk III che uso al lavoro… Il bello è che di per sè sono anche effettivi, perché esistono nel sensore, però la qualità dell’immagine è diversa e nettamente inferiore alle controparti professionali.

            Infine, mi fa sorridere quando Apple mostra le foto fatte con il suo iPhone. Te la mette lì come “guarda che foto puoi fare con iPhone 5!”, invece si tratta di scatti profondamente studiati dove viene sfruttata la forte luce naturale sicuramente diffusa con un pannello per sfruttare al massimo la nitidezza del sensore. Fate vedere una foto fatta di notte! Eheheh…

          • Hiroshi Andrea

            Verissimo, alla fine la valutazione tramite le sole specifiche tecniche non può che essere approssimativa. Non c’è miglior modo che un confronto tra foto effettuate in condizioni di scarsa luminosità.

            Se ti va puoi iscriverti al forum 🙂 Potrebbero nascere discussioni interessanti con persone con la tua preparazione.

            Inoltre, avrei bisogno di parlarti via mail. Potresti contattarmi sulla mia mail privata hiroandrea@gmail.com? Grazie mille.

  • paolo1970

    Il punto 3: l’uscita audio e video Non è supportata dall’adattatore. Questo significa che quasi tutto l’armamentario di accessori che usano il dock a 30pin sarà da buttare. Idem i car kit via dock.
    La cosa che non capisco è che nessuno capisce la portata della cosa… stiamo parlando anche dei dock audio casalinghi della Bose, JBL, ecc…

    http://www.whathifi.com/news/iphone-5-and-ipods-wont-work-with-some-existing-kit-%E2%80%93-even-with-the-adapter
    http://m.imore.com/lightning-connector-drops-video-out-support-wants-you-use-airplay-and-apple-tv