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iPhone 5: specifiche, dettagli, benchmark e potenza del nuovo chip A6

Set 23, 2012

iPhone 5: specifiche, dettagli, benchmark e potenza del nuovo chip A6

 

iPhone 5: tutto ciò che dovete sapere sul nuovo chip Apple A6

 

iPhone 5 è lo smartphone del momento: siamo nella fase di lancio e, come per ogni top di gamma che si rispetti, arrivano una quantità industriale di notizie, approfondimenti e recensioni. Molte persone prima di spendere cifre importanti vogliono sapere tutto del proprio oggetto del desiderio, per cui siamo qui ad approfondire proprio l’ultimo melafonino della casa di Cupertino. iPhone 5 è stato lanciato sul mercato in anteprima nel Regno Unito, Stati Uniti e pochi altri Paesi nel mondo, noi ovviamente eravamo presenti grazie al nostro editor londinese fero11 ed abbiamo preparato per voi un’anteprima di quello che sarà iPhone 5 e sul suo impatto sul pubblico di Londra.

Si sa che Apple durante le sue presentazioni tende a non calcare la mano sulle specifiche perchè vuole sottolineare i punti di forza dei suoi terminali dal punto di vista delle potenzialità, però il grande dubbio una volta terminato il keynote è quello: iPhone 5 è più potente di iPhone 4S, vale la pena effettuare il passaggio? E rispetto al Galaxy S3? E’ importante conoscere i dettagli del nuovo chipset A6 (capire le specifiche: cosa significa chipset?) per capire realmente quali sono le potenzialità del nuovo iPhone 5, per cui ringraziando i ragazzi di Techinsight oggi svisceriamo il nuovo prodotto di Apple.

Il chip A6 è strutturato con un processore dual core della classe Cortex-A15, abbinato ad una GPU (unità di elaborazione grafica) a tre core, più due canali di memoria RAM da 512 MB: nello specifico si tratta di un chipset ridisegnato direttamente da Apple a partire da quello standard proposto da Samsung. Che sia una mossa per evitare querele future oppure un semplice restyling per ottenere migliori prestazioni non si sa, quel che è certo è che si tratta di un’architettura abbastanza differente rispetto al chip A5X visto nel nuovo iPad. Entrambi sfruttano una cpu dual core, anche se quella di iPhone 5 è tenuta ad una frequenza di clock inferiore, ed il melafonino sfrutta una GPU a tre core invece che 4 come per il tablet Apple. Secondo lo staff di AnandTech, che ha studiato il nuovo terminale, la GPU è simile ad una PowerVR SGX 543MP3, clockata a 266 MHz che è in grado di ottenere prestazioni davvero fino a due volte migliori rispetto a quelle del precedente melafonino.

 

Test al benchmark: iPhone 5 contro tutti

La presenza di questa unità di elaborazione grafica è quella che permette di ottenere il netto miglioramento nell’elaborazione grafica dei giochi in 3D. E’ molto difficile paragonare strutture differenti contando il numero di core o le differenze sulle specifiche, per questo si tende a studiarle sul campo. I primi benchmark, effettuati dai ragazzi di PCMag, indicano come iPhone 5 sia letteralmente il migliore smartphone da loro studiato. Il loro confronto ha prima misurato le prestazione di iPhone 5, dotato di iOS6, contro tutti gli iPhone usciti finora e, senza troppe sorprese, iPhone 5 ha steso tutti i partecipanti. I risultati dei test sono nell’immagine seguente:

 

La curiosità più grande verte ovviamente nel confronto con i principali smartphone top di gamma Android: come si comporta? Android è davvero penalizzato dal sistema eccessivamente frammentato? Vediamo i risultati.

 

 

Quando si analizza un test al benchmark occorre considerare tantissimi fattori: il punteggio infatti non è determinato semplicemente dalla potenza del processore, ma anche dall’ottimizzazione software, dalla dimensione del display (più è grande la superficie e più deve elaborare il processore), e via discorrendo. Impossibile non restare stupiti di fronte a questo tipo di risultati: iPhone 5 è il miglior smartphone del momento secondo questi ultimi test. Ovviamente la fruibilità nell’utilizzo quotidiano è un fattore da non sottovalutare, però a livello di potenza Apple ha basato chiaramente al sodo e ai dettagli ed ecco il risultato.

Come è possibile quindi che iPhone 5 con un chipset dal processore dual core ottenga risultati migliori del Galaxy S3 con un processore quad-core? Non fatevi ingannare dalle specifiche: i test al benchmark, per quanto siano volatili di loro natura e non sempre affidabili, analizzano oltre alla pura potenza di calcolo, anche l’ottimizzazione dei terminali, dovuta ad una stretta interazione tra hardware e software. Il chip A6 che si trova in iPhone 5 è stato studiato e realizzato direttamente dalla casa di Cupertino che poi ha legato chiaramente lo sviluppo software a questo componente hardware in modo da ottenere il massimo delle prestazioni possibili. Il Galaxy S3 di Samsung invece ha dovuto adattare Android e il suo chip quad-core Exynos uno all’altro, con qualche problema legato all’ottimizzazione. Per tranquillizzare i proprietari dello smartphone Android, possiamo dire però che Jelly Bean sfrutterà meglio questo processore e, al tempo stesso, quest’ultimo è ricco di potenzialità da esplorare a fondo.

Che ne pensate di questi risultati e del nuovo chipset A6? Venite a discuterne con noi nel nostro nuovo forum!

 

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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.