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L’impatto dei dispositivi mobili sulla mobilità aziendale: lo studio di BlackBerry

Lug 21, 2015

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L’impatto dei dispositivi mobili sulla mobilità aziendale: lo studio di BlackBerry

BlackBerry è da sempre azienda leader nel supporto tecnologico aziendale (per informazioni, www.blackberry4business.it) ed oggi vogliamo raccontarvi il recente studio, condotto proprio dal personale BlackBerry, su quale sia l’impatto sulla sicurezza e mobilità aziendale relativamente alla Politica del BYOD.

Per chi non ne fosse a conoscenza la sigla BYOD sta per “Bring Your Own Device” e va a sintetizzare la “filosofia” del marketing che permette ai dipendenti, così come CIO e professionisti, delle aziende di portare con sé sul posto di lavoro i propri dispositivi mobili (smartphones, PC, tablet, ecc.), al fine di utilizzarli per svolgere le proprie attività professionali ed accedere a contenuti ed informazioni aziendali.

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Le statistiche di BlackBerry

A partire dall’infografica in cui BlackBerry ha raccolto i propri dati, si può facilmente evincere che il numero di aziende che hanno aderito alla Politica BYOD è cresciuto del 10% nel triennio scorso, passando dal 65% nel 2012 al 75% nel 2014. Di contro, invece, è diminuita la percentuale di Aziende che ha scelto che gestire i propri dati sensibili attraverso dispositivi mobili, passando dal 63% del 2013 al 44% del 2014.

Ma quale impatto ha questo spread di informazioni sulla sicurezza aziendale? A rivelarlo è lo stesso studio di BlackBerry, secondo cui le violazioni dei dati sensibili vanno imputate principalmente alla perdita o alla smarrimento dei dispositivi mobili dai parte dei dipendenti aziendali. Il 38% dei professionisti nelle Aziende vede a rischio oltre la metà dei dati sensibili delle Aziende. E allora, come ovviare al problema?

Le sfide del BYOD

Prevedendo un notevole aumento dei dispositivi BYOD all’interno delle Aziende entro il 2016, con un tasso di crescita del 105% che arriverà a contare 405 milioni di dispositivi, quali sono le sfide da affrontare?

Secondo il 72% delle informazioni acquisite, la priorità assoluta sta nel mettere in sicurezza i dati sensibili delle Aziende, priorità che aumenta di 5 punti percentuali nel 2014 rispetto a ciò che veniva percepito nel 2013.

Tra le altre sfide, troviamo la necessità di tracciare, controllare e gestire l’accesso alle reti aziendali e private, aggiornare sistemi operativi e applicazioni dei dispositivi, fino alla possibilità di individuare altri sistemi per sicurezza. Solo un 5%, sulla totalità dei nati, pensa che non vi sia alcun tipo di necessità per garantire la sicurezza dei dati.

Di certo, non farà piacere a molti dei nostri amici, sapere che Android è percepito, tra i sistemi operativi, confrontato con Windows, iOS e BlackBerry, dal 64% degli intervistati, come l’OS più a rischio di sicurezza.

 

E voi? Cosa ne pensate? Credete che l’apertura alle reti aziendali porti necessariamente ad un decremento della sicurezza? E quale è per voi la sfida con la maggiore priorità? Continuate a seguirci!

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