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LTE/4G: guida completa. Tutto quello che c’è da sapere

Gen 29, 2015

LTE/4G: guida completa. Tutto quello che c’è da sapere

reti4g

 

Ormai i termini LTE e 4G sono entrati nel “vocabolario” della telefonia mobile, inserendosi, oltre che nel gergo tecnico, anche negli spot pubblicitari e nelle offerte degli operatori. Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza su questo argomento, sperando di farvi capire cosa sia questa tecnologia e se ne abbiate realmente bisogno. Non entreremo nel tecnico (visto che in rete già esistono numerose fonti a riguardo), ma cercheremo di darvi un quadro il più possibile completo.

Cos’è la tecnologia LTE?

La tecnologia LTE/4G (sinonimi secondo l’unione internazionale delle telecomunicazioni) è uno standard internazionale per la connesione mobile a banda larga, che rappresenta l’ultima frontiera disponibile in questo campo. L’LTE (Long Term Evolution) è ancora in via di sviluppo e quindi è difficile stabilire dei “paletti” per questa tecnologia in continua espansione.

Quali sono le differenze tra 3G e 4G?

Detto questo, è importante capire quale siano le differenze reali tra questa “next-gen” e la vecchia generazione di connettività mobile. Il principale upgrade riguarda la velocità di connessione.

Mentre il top della rete 3G per mobile (la HSPA+) si ferma a “soli” 42.2 Mbps in download, la rete 4G arriverà, gia nel corso di quest’anno, a ben 250 Mbps. Anche in upload le differenze sono sostanziali, passando da 5.76 Mbps a 50. Ovviamente queste non sono le reali velocità garantite, ma quelle massime dichiarate dagli operatori. Nonostante ciò, questo può darvi l’idea del “gap” esistente tra le due. Inoltre, sono già in corso dei test (anche in Italia) per portare la velocità in download del 4G fino a 300 Mbps (gia nel 2015).

Un’altra differenza sostanziale è la diminuzione della latenza tra le due generazioni, che passa da 50 ms (nel HSPA+) a circa 10 ms (nel 4G). Per chi non lo sapesse, questo dato è importante perché misura i tempi di risposta del segnale (detta in modo semplice). Un valore più basso rappresenta una migliore capacità di risposta, migliorando così tutti quesi servizi che necessitano di un refresh rate alto della connessione (giochi online, servizi come Skype).

Quali smartphone supportati le reti 4G?

La compatibilità con le reti è ovviamente un “nodo” centrale di questa tecnologia. Infatti, senza un terminale adeguato non potrete sfruttare l’enorme potenzialità del 4G. Capire se un dispositivo mobile (venduto nell’UE) possa o meno “agganciarsi” al LTE è abbastanza semplice: cercate le indicazioni sulla confezione o online, tra le specifiche dei prodotti. Però, fatto questo, la ricerca non è finita. Dovrete infatti capire quale categoria supporta (Cat.). La Cat. è importante perché vi da un parametro certo riguardo le velocità raggiungibili dal vostro device. Il consiglio è quello di orientarsi, se possibile, su smartphone Cat. 5 e 6, in grado di sfruttare appieno le nuove reti (300 Mbps in Download).

Smartphone cinesi: il problema del supporto al 4G

Se per gli smartphone LTE venduti nell’Unione Europea la ricerca riguarderà la velocità supportata, per gli smartphone Cinesi la situazione è leggermente più complessa. Infatti occorrerà verificare se i device riescano o meno ad operare sulle frequenze utilizzate nel nostro paese che, essendo legate alla normativa comunitaria e non mondiale, potrebbero non essere supportate.

Prima di elencare le frequenze italiane, occorre fare una precisazione: più la frequenza è bassa e più è di qualità. Questo poiché riesce ad avere una migliore penetrazione indoor, garantendo migliori risultati in termini di stabilità e velocità al chiuso e nelle città (ricche di edifici medio/alti).

Detto questo, nel nostro paese la tecnologia 4G opera sulle seguenti frequenze: 800 MHz, 1800 MHz, 2000 MHz e 2600 MHz.

Per quando rigarda gli operatori (in ordine alfabetico) la situazione è questa:

  • Tim: 800 MHz, 1800 MHz, 2600 MHz
  • Tre: 1800 MHz, 2600 MHz
  • Vodafone: 800 MHz, 1800 MHz, 2600 MHz
  • Wind: 800 MHz, 2600 MHz

Quindi vi basterà leggere le frequenze supportate dallo smartphone e confrontarle con queste qui sopra.

Supporto all’LTE: serve davvero?

Dopo queste informazioni tecniche, vorremmo consigliarvi riguardo la necessità o meno di questa tecnologia. Partiamo dal presupposto che, essendo migliore di quella 3G, se avete un operatore che la offre gratuitamente e possedete già un dispositivo compatibile, sfruttatela appieno. In caso contrario, l’uso del 4G è consigliato per tutti quegli utenti che necessitano di scaricare/caricare ingenti quantità di file e quindi per i quali la velocità della banda è realmente una necessità. Per tutti gli altri utenti il passaggio è da considerarsi una sorta di sfizio, visto che le velocità del HSPA+ sono più che sufficienti per navigare ed usare i servizi di messagistica istantanea.

In caso di uso intenso del LTE potrete notare un consumo maggiore di batteria ma, se la vostra zona è ben coperta, non dovrebbe essere troppo vistoso. Diversamente, se lo smartphone dovrà gestire un grande numero di switch tra 3G e 4G, i consumi potrebbero risentirne più vistosamente.

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.