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Maker Faire: il nostro riassunto

Ott 18, 2015

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

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L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.