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Meizu M2 Note: la recensione – E’ migliore del predecessore?

Lug 16, 2015

Meizu M2 Note: la recensione – E’ migliore del predecessore?

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La questione è sicuramente amletica perché Meizu ha prodotto due smartphone molto interessanti, a breve distanza di tempo e, soprattutto, con differenze tecniche davvero minimali. Noi abbiamo analizzato Meizu M2 Note a lungo in questi giorni, cercando di cogliere le differenze prestazionali nella vita quotidiana, cercando di vivere a pieno l’esperienza d’uso che caratterizza il nuovo modello appena lanciato dalla casa cinese. Meizu M2 Note è uno smartphone che modifica poco del predecessore, a livello estetico, ma la presenza del bottone mBack sicuramente si fa notare come utilizzo quotidiano. Questo bottone, ibrido e capace di cogliere sia il click che il tap, permette infatti di migliorare l’utilizzo di questo cinafonino. Ma basta questo bottone per decretare se Meizu M2 Note è migliore del predecessore? Probabilmente no.

Prima di immergerci nella recensione completa di Meizu M2 Note facciamo un breve riepilogo delle sue specifiche tecniche: il display da 5.5 pollici è sempre caratterizzato dalla risoluzione Full HD, il processore rimane octa-core ma cambia il modello (e conseguentemente la GPU), il solito binomio da 2GB/16GB tra memoria RAM e memoria di archiviazione, mentre il comparto multimediale si affida a una fotocamera da 13 MP posteriormente, mentre anteriormente si osserva un sensore da 5 MP. La batteria, rispetto al predecessore, subisce una diminuzione di capacità passando da 3140 a 3100 mAh.

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Due punti focali che vanno considerati, se confrontiamo i due smartphone cinesi, è che Meizu M2 Note garantisce l’espandibilità della memoria tramite microSD e, tranne l’incompatibilità con una frequenza 4G supportata da Wind, si comporta egregiamente anche nel supporto alle reti 4G italiane.

Entriamo nel vivo della recensione completa, analizzando pro e contro nella vita quotidiana.

Videorecensione di Meizu M2 Note

Design

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Meizu M2 Note non modifica molto delle forme del predecessore: arriva portando una scocca unibody che si caratterizza per la non removibilità della batteria, integrata all’interno e non accessibile, e facendo di mBack la sua caratteristica peculiare rispetto al passato. Questo bottone offre diverse possibilità, poiché integra alcune gesture molto interessanti: con un tap si potrà tornare indietro nelle schermate e viene utilizzato invece dei soliti tasti capacitivi a cui siamo abituati. Con una pressione invece si sveglia dallo standby, con una pressione prolungata si spegne il display. Questo tipo di scorciatoie permette all’utente di svicolare dall’utilizzo di due mani e riuscire ad avere un buon controllo del Meizu M2 Note anche con una mano sola.

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Le dimensioni ufficiali sono 150.9 x 75.2 x 8.7 mm, che si caratterizzano per una dimensione importante in mano, anche se il peso di 149 grammi riesce a farlo rimanere più leggero rispetto ai concorrenti. L’ergonomia è buona, anche se la forma stondata e la back cover liscia (almeno nella versione bianca che abbiamo provato per questa recensione), lo rendono un po’ scivoloso.

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Rispetto all’M1 Note ci sono pochissime differenze estetiche, troviamo nel nuovo modello lo slot per le due SIM, una di tipo Nano e una regolare che può essere tolta in favore dell’espansione della memoria tramite microSD, sul lato destro, il regolatore di volume sul bordo opposto insieme al tasto di standby (che verrà utilizzato pochissimo vista la presenza dell’mBack).

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Il LED di notifica è stato spostato sul lato superiore frontale, insieme alla fotocamera frontale, mentre la restante disposizione di altoparlante, microfono, jack degli auricolari non presenta variazioni rispetto al passato.

meizu-m2-note-spessore

La qualità generale dei materiali, pur essendo esclusivamente plastici, è davvero molto buona. Meizu M2 Note è uno smartphone convincente, che ammicca sicuramente alle forme di iPhone 5C e sicuramente può incontrare il gusto degli amanti del famoso melafonino.

 

Display

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Uno degli aspetti su cui ci piace focalizzarci molto quando ci troviamo in sede di recensione è il display: specialmente nelle giornate estive, come queste, è importante sapere se lo schermo si vede al sole, se ha una buona tenuta degli angoli di visione e via discorrendo.

Prima di raccontarvi l’esperienza quotidiana, vi ricordiamo le specifiche tecniche di Meizu M2 Note: lo schermo misura 5.5 pollici, caratterizzato da una risoluzione Full HD da 1920 x 1080 pixel. Questa è sicuramente una peculiarità rispetto ai concorrenti presenti nella fascia di prezzo e gli garantisce l’ottima densità di pixel di circa 400 ppi.

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Proseguendo l’esplorazione della tecnologia utilizzata su Meizu M2 Note osserviamo la presenza del display IPS LCD prodotto da Sharp (ndr: come molti dei suoi concorrenti cinesi), in particolare con una ottima resa del pannello touchscreen sottostante e protetto dal vetro Dragontrail. La resa di questo schermo è molto buona, soprattutto in merito alla riproduzione dei colori. Se c’è da fare una nota a riguardo, questa va fatta relativamente alla luminosità che dovrà essere regolata, di tanto in tanto, manualmente in modo da garantire la massima visibilità all’aperto. All’esterno infatti un po’ si zoppica quando si parla di luce diretta sullo schermo, ma per questo tipo di prova vi rimandiamo alla videorecensione presente su questa pagina.

La resa cromatica è davvero eccellente: i colori sono molto buoni e vibranti, sempre fedeli alla realtà. A questo riguardo possiamo confermarvi che la riproduzione dei filmati sul display è veramente piacevole.

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Molto comodo, nonostante la dimensione importante del display, avere una resa così eccellente del touchscreen (con qualche scorciatoia per l’uso ad una mano). Meizu M2 Note è dotato quindi di un ottimo schermo, adattabile all’ambiente circostante e si traduce in uno dei migliori esempi presenti tra gli smartphone Android da massimo 200€, provenienti dalla Cina e non.

 

Hardware

E qui casca l’asino: perdonateci per questo modo di dire molto colloquiale, ma l’architettura hardware di Meizu M2 Note rappresenta assolutamente uno dei punti chiave quando si analizza in paragona rispetto al passato. Il processore è Mediatek MTK6753 costituito da un processore octa-core con frequenza massima da 1.3Ghz e architettura a 64-Bit. Al di là della minore frequenza rispetto a M1 Note (ndr: che va comunque in favore di minori consumi), va specificato soprattutto che cambia la GPU montando la meno recente Mali T720MP3. A completare la descrizione tecnica di Meizu M2 Note si segnala l’ottimo abbinamento con 2 GB di memoria RAM e 16 GB di memoria interna (disponibili in una unica partizione) ed ulteriormente espandibile sacrificando il supporto dual SIM.

In termini di multitasking e di apertura di più applicazioni si segnala l’ottima gestione delle risorse da parte dello smartphone, infatti potrete accedere con uno swype verso l’alto, direttamente dalla home, a tutte quelle aperte e questa apertura avviene in modo molto rapido.

La GPU invece è un po’ la nota dolente di questo cinafonino, poiché è la componente interna che mostra qualche tentennamento. Se vi piace videogiocare, allora dovreste orientarvi sicuramente su M1 Note, se invece fate del videogaming una attività molto più casuale allora non incontrerete difficoltà nell’esperienza quotidiana. Abbiamo testato anche i giochi più complessi presenti nello store, come Dead Trigger 2, Real Racing 3, ecc. osservando qualche perdita di frame oppure qualche lag o una riproduzione dei dettagli nei giochi più complessi un po’ più carente.

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I risultati dei test al benchmark confermano un po’ quanto osservato nella vita quotidiana: prestazioni complessivamente buone che testimoniano schermate fluide, aperture rapide di app e l’ottima riuscita di uno smartphone economico, l’M2 Note, che in questa fascia è insediato dal famoso Moto G di Motorola e dal suo stesso predecessore Meizu M1 Note.

Per entrare nel dettaglio: su AnTuTu Benchmark, indicatore complessivo delle prestazioni, rileviamo circa 31mila punti. Su Vellamo Browser invece i punteggi, quasi a sorpresa, non raggiungono i 2mila punti, ma come sempre vi invitiamo a vedere la videorecensione per rendervi conto della qualità effettiva dello smartphone.

 

Connettività

Meizu M2 Note si comporta benissimo sotto il profilo della connettività, infatti rispetto al meizu-m2-note-gps-fixpassato la versione che abbiamo provato permette di avere la connettività 4G sia sulla prima che sulla seconda SIM. In realtà ci siamo resi conto che con operatore Wind non si ha piena compatibilità con la solita frequenza assente (ndr: è vero che è quella più lenta, ma è anche la più diffusa in questa zona di Roma). Nessun problema con gli altri operatori. Per completezza di informazione vi segnaliamo le frequenze supportate: FDD-LTE 1800/2100/2600 Mhz.

Meizu M2 Note invece sfrutta ottimamente anche la connettività GPS, rapido e preciso sin dal primo fix. Sono passati i tempi in cui i chip Mediatek non riuscivano ad offrire performance degne di questo nome sotto il profilo della posizione: Meizu M2 Note può essere sfruttato anche come navigatore in macchina data l’ottima dimensione dello schermo.

Il Wi-Fi stabile ed affidabile, anche più di altri concorrenti cinesi che abbiamo avuto modo di testare recentemente, questo è stato possibile grazie al Dual Band e al maggior numero di controlli: la velocità pur rimanendo abbastanza lontani dal modem reuter si mantiene su ottimi livelli.

 

Fotocamera

Meizu M2 Note, al di là di tutte le chiacchiere che faremo a breve sulla qualità effettiva, meizu-m2-note-fotocamera-appoffre una fotocamera, che nella fascia di prezzo sotto ai 200 euro, è insidiata solo da pochi concorrenti. La capacità di Meizu M2 Note è quella di avere una app molto interessante ben ottimizzata e personalizzata da Meizu. Non porta novità rispetto agli altri modelli che abbiamo avuto modo di provare, ma si fa apprezzare per quanto sia intuitiva e piacevole nell’uso. Con uno swype verso destra si cambia modalità, passando ad esempio dalla modalità automatica, alla videocamera e via discorrendo. Sono presenti anche i vari filtri (seppia, colori, b/n, ecc) e molto altro ancora.

La base hardware è rappresentata dal sensore da 13 Megapixel con Flash Dual LED, questo ha apertura f/2.2 che riesce a garantire anche ottimi sfocati anche in automatico. Per evitare graffi o problemi, Meizu ha addirittura coperto il sensore con vetro Gorilla Glass 3 di Corning. Frontalmente invece troviamo la fotocamera da 5 Megapixel con apertura f/2.0 in modo da far entrare più luce.

I risultati della fotocamera non sono affatto male e rimangono più che buoni per un utilizzo social delle foto (si pensi a Instagram, Facebook, Twitter), anche per qualche sporadico scatto tipico da fotoricordo. In generale Meizu M2 Note ci ha dato garanzie da questo punto di vista, pur lasciando nelle situazioni più complicate qualche problemino con la grana (si nota come aumenti abbastanza di notte). Però su questa fascia di prezzo abbiamo apprezzato notevolmente la fotocamera di Meizu M2 Note in merito alla riproduzione dei colori.

Qui di seguito trovate i consueti scatti per farvi una idea più precisa delle capacità di scatto del cinafonino in questione.

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Sistema operativo

Punto focale di Meizu M2 Note è sicuramente la FlyMe, versione personalizzata di Android dal produttore cinese paragonabile alla MIUI. Si parla sempre di Android, è chiaro, ma in una versione personalizzata e rivista anche graficamente.

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La FlyMe 4.5 è una versione molto personalizzata di Android Lollipop, che gli garantisce una ottima usabilità e una ricchezza di impostazioni che difficilmente si trova nella versione stock. Non abbiamo ravvisato nemmeno i soliti problemi di mancate traduzioni che solitamente affliggono gli smartphone cinesi, anche a dimostrazione della cura verso il Meizu M2 Note.

Nella versione che abbiamo provato per la recensione non erano preinstallate le Google Apps, però fortunatamente non è necessario smanettare eccessivamente: si va su App Center, si scrive Google Installer e successivamente si procede con l’installazione di Play Store e tutte le app di Google che riteniamo più utili. Il tutto senza dover utilizzare drive esterni, PC e quant’altro ci si possa aspettare in fase di modding. Purtroppo va anche segnalato che Meizu, per favorire l’utilizzo dei propri servizi e la diffusione “poco controllata” dei propri smartphone, ha deciso di non permettere l’utilizzo delle Google Apps, ma vi basterà verificare (ndr: magari con il venditore) che sia preinstallata la versione firmware con la “I”, l’unica riconosciuta come internazionale.

Sono presenti un numero notevole di gestures che permettono di avere diverse scorciatoie nell’utilizzo ad una mano. In generale però se avete già visto M1 Note o MX4 non noterete particolari differenze nel sistema operativo. Se invece volete approfondire, vi basterà vedere la videorecensione ad inizio articolo.

 

Batteria e autonomia

Leggero ridimensionamento della batteria per Meizu M2 Note che si sostanzia in 3.100 mAh, una capacità che intacca ovviamente la dimensione ma che non si sostanzia in una limitazione vera e propria: il processore è meno performante e richiede un minor dispiego di consumi energetici.

Durante l’esperienza quotidiana abbiamo utilizzato prevalentemente la modalità bilanciata a scapito di quelle performance (abilitata solo in caso di videogaming): la differenza è stata di circa 4 ore a schermo acceso e circa 3 a schermo spento. In realtà il fattore di delusione si è avvertito quando abbiamo rilevato fenomeni di battery drain con qualche app che ha consumato molta più energia del previsto.

Al di là di questo, è difficile immaginare di superare la giornata con il Meizu M2 Note, ma almeno una intera si dovrebbe coprire tranquillamente.

 

Disponibilità e prezzo

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E’ possibile acquistare Meizu M2 Note a un prezzo davvero ridotto: 196€ se consideriamo il prezzo “vero”, circa 158€ se invece consideriamo le offerte su Grossoshop.net. A questo proposito vale la pena ricordare che acquistando da questo store non pagherete la dogana fino a 4 pezzi ordinati tra smartphone e tablet.

Per la garanzia ed i termini correlati vi invitiamo a leggere la seguente pagina.

 

Conclusioni

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Meizu M2 Note è uno smartphone che arriva sul mercato come seguito di uno dei cinafonini “must buy” della fascia economica. Tale scettro è pesante e se facciamo un confronto su due piedi è difficile non notare che si tratta di un depotenziamento (in termini di processore) che potrebbe non piacere a chi videogioca, ad esempio, ma al tempo stesso il tasto mBack ha migliorato molto l’esperienza di vita quotidiana.

Abbiamo letto di cotte e di crude sul fatto che probabilmente Meizu poteva proporre qualcosa di più interessante rispetto all’M2 Note, ma prendendo a se stante questo smartphone è assolutamente da riconoscere che si tratta di un prodotto riuscito e adatto a chi vuol spendere poco avendo praticamente tutto. Switch a caldo tra le due SIM, navigazione 4G, display Full HD e buone fotocamere, rappresentano solo alcuni degli aspetti più interessanti.

Nondimeno, almeno secondo noi, va calcolato che questo smartphone è disponibile e facilmente fruibile anche per gli utenti italiani, a dispetto della versione internazionale di M1 Note, davvero difficile da reperire.

Chiudiamo questa recensione di Meizu M2 Note con il solito specchietto pro e contro. Se vi è piaciuta, condividetela sui social e non mancate di iscrivervi al nostro canale YouTube RedazioneTecnologici.

Pro

  • Processore performante, fluidità garantita anche nel gaming
  • Interfaccia FlyMe di Meizu molto funzionale
  • Fotocamera sopra il livello medio dei competitor della stessa fascia
  • Dual SIM switchabile a caldo via software
  • Display molto buono e pannello touchscreen reattivo

Contro

  • Processore meno performante per chi ama i videogiochi
  • Frequenza italiana 4G di Wind non abilitata
  • Qualcosa in meno rispetto al predecessore

 

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.
  • Jhonny Cage

    Salve a tutti, in questo telefono mancando la frequenza degli 800 MHz in LTE non mi va bene visto che come operatore uso wind, per il resto ha una bellissima fotocamera e un processore che rende fluido l’uso del dispositivo. L’ho comprato senza pagare dogana selezionado spedizione europa su: http://www.teknistore.com/index.php?id_product=228&controller=product&id_lang=3
    Sono stato davvero fortunato a trovare sto sito regà ho risparmito na cifra. Bella.

  • Jhonny Cage

    Salve a tutti, in questo telefono mancando la frequenza degli 800 MHz in LTE non mi va bene visto che come operatore uso wind, per il resto ha una bellissima fotocamera e un processore che rende fluido l’uso del dispositivo. L’ho comprato senza pagare dogana selezionado spedizione europa su: http://www.teknistore.com/index.php?id_product=228&controller=product&id_lang=3
    Sono stato davvero fortunato a trovare sto sito regà ho risparmito na cifra. Bella.

  • Davide

    mmmm ips lcd? non è igzo?

  • sara

    funziona con una sim 3?

    • Ciao Sara, manca solo la banda 800 MHz LTE, utile soprattutto alla WIND ma utilizzata in parte anche da altri operatori. Per il resto funziona con tutti gli operatori 🙂

      • Gianluca

        quindi copre le stesse bande di OnePlus (che possiedo)?
        La banda 800MHz è quella più lenta tra le 4G, ma dovrebbe essere anche quella che garantisce una maggiore copertura con una singola antenna. O sbaglio?

  • Enrico Perini

    Appena ordinato su Meizu.it.. ispira troppo!

  • Dart_Fener

    si può comprare in italia senza dogana?

    • Enrico Perini

      Meizu.it a 199 con garanzia italia per due anni

  • massimo musella

    in realtà la banda 800, viene usata (anche se meno) anche d altri operatori…per cui ci potrebbero essere più zone d’ombra 4G anche con altri operatori….giusto per correttezza per dare qualche informazione in più

  • 88888888888888

    Complimenti per la recensione, pria di tutto però sconsiglio gli acquisti da gearbest, a me è successo che ho comprato 6 aricoli e ne ho ricevuti solo 2, in più la dogana si paga, eccome!!!!! Su uno smartphone da 149€ ho pagato 39€ di dogana da gearbest. In più l’assistenza è scandalosa.

    • massimo musella

      Hai comprato dalla cina o dal magazzino europeo

      • 88888888888888

        Magazzino europeo. Scandalosi.

        • magari il magazzino di arrivo internazionale è in Europa ma tu hai comprato da venditore internazionale, perchè la dogana dentro la CE non esiste 😉

          • 88888888888888

            Si ovvio che la dogana non esiste se compri in Europa, ma questi cinesi fanno quello che gli pare e spediscono da dove gli pare, sono completamente irrispettosi. Mi è successo la stessa cosa anche con un altro venditore.

          • Gianluca

            non credo sia corretto dire “questi cinesi fanno quello che vogliono”, mentre trovo più corretto “questi importatori fanno quello che vogliono” 🙂