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Meizu MX quad-core: il miglior smartphone Android cinese

Giu 26, 2012

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Meizu MX quad-core: il miglior smartphone Android cinese

Meizu MX Quad Core

Meizu MX Quad-Core: il miglior smartphone Android low-cost

La casa Meizu non è molto conosciuta al di fuori della Cina dato che produce smartphone per il solo mercato cinese, ma sta suscitando grande curiosità sia in America che in Europa, sia per l’ottimo rapporto qualità prezzo che per la grande somiglianza con l’iPhone: è stato definito da molti un “iPhone con Android“.

L’estetica, ereditata dal modello precedente (il Meizu MX dual-core) non lascia spazio a dubbi, con un chiaro riferimento al ben più noto concorrente Apple. Le differenze con l’iPhone sono solo nelle dimensioni del display (4 pollici) e i tasti Android capacitivi posti in basso.

Il supporto delle reti 2G e 3G consente di utilizzato anche qui in Italia tramite una semplice micro SIM (non troppo semplice data la difficoltà di molti utenti a reperirla), mettendolo a confronto diretto con la concorrenza Android. Dovrebbe uscire anche una versione internazionale HSPA+ destinati ai mercati diversi da quello cinese. Il Meizu MX Quad-core è probabilmente il miglior smartphone Android cinese, ma quali sono le sue caratteristiche?

Caratteristiche del Meizu MX Quad-core:

La scocca del potentissimo smartphone cinese racchiude lo stesso processore del Samsung Galaxy S3: il chip Exynos Quad, basato su processo costruttivo a 32nm e dotato di tecnologia HKMG (High-K/Metal Gate), condivisa anche dal chip A5 della Apple, che riduce le perdite gate-canale dei transistor, grazie all’utilizzo di materiale con elevata K (costante dielettrica), consentendo una maggiore frequenza di clock con consumi (e temperature) inferiori (vi ricordiamo la nostra guida alle specifiche dei processori degli smartphone) . La frequenza di clock di questo Exynos 4412 dovrebbe essere compresa tra 1.5GHz e 1.8GHz, affiancato da 1GB di RAM (inizialmente si parlava di 2GB, pazienza). Unica pezza a livello hardware è l’assenza di una slot per microSD, che limita l’archiviazione a 32GB o 64GB, a seconda del modello, ma soprattutto ci priva della possibilità di importare i dati immagazzinati in un’altra scheda SD o di esportarli rapidamente in un altro smartphone.

Anche la batteria è stata incrementata rispetto al predecessore dual-core, da 1600 mAh a 1700 mAh, che può contare anche sui consumi della CPU ridotti del 20% rispetto al modello precedente, almeno stando a quanto dichiarato dalla Meizu stessa. L’autonomia dovrebbe essere buona: anche se la capacità della batteria è lontana da quella montata dal Galaxy S3 (2100mAh) e leggermente inferiore rispetto all’HTC One X (1800mAh), può contare su un display di dimensioni inferiori. Quest’ultime sono state infatti ereditate direttamente dal Meizu MX in versione dual-core: display da 4 pollici, una via di mezzo tra la tascabilità tipica di un iPhone e gli enormi display degli ultimi smarthpone Android high-end, con risoluzione 960 x 640 (qHD), che si traduce in una densità di pixel pari a 292 ppi.

Il sistema operativo è Ice Cream Sandwich, che subisce una pesante personalizzazione, chiamata Flyme 1.0 (che si pronuncia Fly-me), in procinto di debuttare insieme allo smartphone. Simile alla personalizzazione del Meizu MX dual-core, ma più reattiva e veloce, e dotato ovviamente di Play Store (contrariamente a qualche rumor rivelatosi poi errato).

Anche la fotocamera è la stessa montata dal predecessore: da 8 megapixel, con sensore retroilluminato (BSI), flash LED e apertura focale f/2.2 (come valutare la fotocamera negli smartphone?). Come ogni smartphone di fascia alta è anche in grado di registrare video in full-HD a 1080p e 30 fps. A farsi apprezzare qui è il range ISO da 50 a 3200, la straordinaria qualità dell’immagine, un discreto zoom 4x, stabilizzatore ottico d’immagine, caratteristiche che si vanno ad affiancare alle numerose funzionalità offerte dall’applicazione camera come il rilevamento del sorriso, l’HDR, e la modalità panorama.

Che dire del prezzo? Abbiamo già accennato l’ottimo rapporto qualità-prezzo che può vantare il Meizu MX quad-core, che si presenta con un prezzo di listino decisamente invitante. E’ disponibile in due differenti versioni, a seconda della capacità di archiviazione: ¥2,999 (480 dollari) per la versione da 32 GB in Cina, e soli HK$3,099 (400 dollari) per lo stesso modello se acquistato ad Hong Kong. Decisamente più elevato il prezzo della versione della versione a 64GB, venduto a ¥3,999 (635 dollari) in Cina e a HK$4,099 (530 dollari) ad Hong Kong. La data di lancio è quella del 30 Giugno 2012, giorno in cui sono previste lunghe code davanti ai “Meizu Store” cinesi.

Da apprezzare infine anche la disponibilità di ben 5 backcover di diversi colori, in aggiunta al bianco, per tutti i nostalgici delle cover intercambiabili dei vecchi Nokia.

Caratteristiche stellari ad un prezzo concorrenziale. Il Meizu MX Quad-Core è la chiara testimonianza di come gli smartphone Android cinesi stiano salendo prepotentemente alla ribalta, contrastando la concezione comune ancorata ancora all’idea del classico smartphone low-cost, con materiali costruttivi scadenti, doppia batteria e che celano dietro promettenti specifiche una realtà imbarazzante.

Difficile comunque poterlo vedere in Europa in via “ufficiale”, e non solo attraverso canali di importazione, dato che in questo caso c’è da aspettarsi un leggero sovrapprezzo rispetto al prezzo di listino. Voi che ne pensate di questo Meizu MX quad-core? Può competere con gli smartphone Android di alta fascia venduti in Europa?

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.
  • leonardo

    ci credo che è potente utilizza tutta l’ingegneria samsung come processore, che gpu monta?
    Come prezzo non è assolutamente concorrenziale, considerando che quelli sono i prezzi dell’est, importato da noi verrebbe a costare quanto un s3…a questo punto