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Mi Band 3: lo SFIZIO al prezzo GIUSTO – la mia RECENSIONE

Ott 2, 2018

Mi Band 3: lo SFIZIO al prezzo GIUSTO – la mia RECENSIONE

L’ho aspettato per mesi seguendo tutti i rumors e l’ho ordinata non appena disponibile su Amazon: la Mi Band 3 è stata senza dubbio tra i gadget tech che ho atteso di più in questo 2018. Una smartband economica, essenziale e utile nella vita di tutti i giorni. Ho provato la MI Band 3 per circa 10 giorni prima di scrivere questa recensione in cui ho raccolto tutte le mie impressioni ed opinioni su questa nuova smartband di Xiaomi. Premetto che ho aspettato a preordinare la versione cinese per avere la massima compatibilità e soprattutto per avere la lingua italiana.

 

MI Band 3: l’estetica è migliorata

Premessa: ho usato per tantissimo tempo la Mi Band 2, con cui mi ci sono trovato sempre bene, e posso quindi fare un confronto diretto tra le due smart band. Perché ho comprato la MI Band 3? Per l’estetica, in primis, ma anche perché sono fissatissimo per i gadget tech di Xiaomi. Uno dei punti deboli della versione precedente è che esteticamente era migliorabile, anche se il fatto che fosse piatta mi piaceva moltissimo. Stavolta il design della capsula è più tondeggiante, dando un look più moderno ma forse meno piacevole (è un po’ alta). La qualità del cinturino è rimasta indifferente, non ho notato differenze particolari al tatto nelle plastiche utilizzate. Se proprio voglio trovare il pelo nell’uovo credo sia leggermente più rigido. Il cinturino poi è ovviamente intercambiabile, come la Mi Band 2, e potete quindi divertirvi a cambiarle periodicamente o, per i più attenti al fashion, abbinarle quotidianamente a seconda dell’abbigliamento (su Amazon i cinturini per la Mi Band costano pochissimo). C’è da aggiungere poi che il Mi Band 3 è leggerissimo (20 grammi), è comodo da portare al polso e le dimensioni secondo me sono davvero buone: è ergonomico e con un display dalle dimensioni ideali che consente di vedere le notifiche senza essere pacchiano ed evidente.

 

Display: all’aperto lo schermo si vede poco

La visibilità sotto la luce diretta del sole è pessima. C’è chi potrebbe dire che le giornate particolarmente assolate tipiche di questo periodo falsano un po’ la valutazione, ma la situazione non migliora anche in altri momenti della giornata. La cosa più scomoda è che con la MI Band 3 è necessario fare ombra con l’altra mano per visualizzare un qualsiasi contenuto a schermo, specialmente se siamo all’esterno. In auto è praticamente inutilizzabile di giorno. Discorso differente per gli interni o di notte, dove i LED si riescono a vedere molto bene. Lo schermo ha anche dei pregi: i 0,78 pollici (contro i 0.42 del modello precedente) consentono ora di leggere dei testi, come ad esempio il contenuto dei messaggi. Il display più grande è utile, chiaro io lo uso solo per leggere il mittente delle e-mail o dei messaggi Whatsapp, dato che leggere interi messaggi diventa parecchio snervante.

 

Cosa permette di fare la MI Band 3?

Parliamo ora delle funzionalità della MI Band 3. Cosa ci permette di fare? Contrariamente a quanto dicono in tanti, NON lo reputo un dispositivo per gli sportivi. D’altronde non ha la pretesa di avere funzionalità realmente utili nello sport, ma si limita alle funzionalità essenziali. Anzitutto non ha il GPS, fondamentale per chi corre per tracciare con precisione il percorso senza per forza dover correre con lo smartphone legato al braccio. Inoltre è vero che ha il sensore di battito cardiaco ma non è preciso nelle variazioni repentine, ma è pensato piuttosto per un monitoraggio a risposo durante l’arco della giornata o per il monitoraggio del sonno. Ho avuto modo di confrontarlo con il mio Garmin Forerunner 235 (orologio che invece ha il modulo GPS integrato) e, innanzitutto dovete portare lo smartphone con voi, inoltre la sessione è risultata sbilanciata dove smartphone e Mi Band 3 hanno ceduto il passo non prendendo bene ne passo ne distanze.

 

 

Sappiate però poi che il Mi Band 3 è impermeabile ma non offre alcuna funzionalità utile nel nuoto. Insomma il MI Band 3 non è un braccialetto fitness ma solo una smart band utile per le notifiche, per il monitoraggio del sonno e come activity tracker. Se fate la doccia, state tranquilli perché non dovrete toglierla dal polso.

Inoltre non è presente l’NFC, purtroppo. In realtà esiste anche una versione NFC che potrà sbloccare anche la funzione dei pagamenti, ma non è chiaro se sarà disponibile anche per il mercato Europeo o se ci si dovrà affidare come al solito agli store che importano dalla Cina.

La navigazione è ben studiata. Semplice ed intuitiva, è sufficiente scorrere verso l’alto o verso il basso per muoversi tra le varie schermate (personalizzabili), e scorrere lateralmente per muoversi tra le varie voci. Qui di seguito tutto quelle che consente di fare questa pratica smart band di Xiaomi.

Vibrazione per le chiamate in arrivo, funzione questa molto utile quando non si ha lo smartphone in tasca e chi è abituato come me a tenerlo in modalità silenzioso. C’è anche la possibilità di ritardare da 3 a 30 secondi la vibrazione; di sicuro è un’opzione che vi permette di non perdervi nemmeno una chiamata;

Promemoria eventi: basta impostare un evento e il MI Band 3 vibra all’orario indicato ricordandovi l’evento impostato. Anche questa è un’opzione utile per chi è distratto. Chiaramente non si tratta di una soluzione completa ed efficiente come un’app specifica per la gestione delle attività giornaliere (come ad esempio Todoist su Apple Watch) ma è comunque una soluzione semplice ed immediata per la gestione dei promemoria;

Sveglia: funzionalità utilissima ed utilizzabile solo su dispositivi che non richiedono di essere caricati quotidianamente. E’ la MI Band 3 a svegliarmi la mattina. E vi dirò, preferisco essere svegliato dalla vibrazione al polso piuttosto che da una fastidiosa suoneria musicale. In questo batte tranquillamente gli smartwatch che sono in carica durante la notte;

Notifiche da app: tra quelle che utilizzo le applicazioni supportate per le notifiche sono il MI Fit (ovviamente), Whatsapp, Facebook Messenger, Telegram Messenger, Instagram e Youtube. Le altre vengono notificate semplicemente tramite un’icona generica “App”.

Si tratta comunque di avvisi attivabili anche con la “vecchia” MI Band 2. Rispetto a quest’ultima però c’è la possibilità di trovare lo smartphone, che vibrerà non appena tocchiamo l’apposita icona sulla band. Invariata la possibilità di trovare la MI Band tramite l’app da smartphone. Gli altri avvisi includono l’avviso di sedentarietà, con il MI Band che vibra dopo un’ora di inattività, SMS, e-mail e notifiche legate al raggiungimento degli obiettivi (es. 5000 passi giornalieri o quello che decidete voi).

Tra le altre funzionalità della MI Band 3 c’è il monitoraggio della frequenza cardiaca. Qui c’è la possibilità di scegliere tra due opzioni (o nessuna): il rilevamento costante del battito cardiaco durante la giornata (ogni 1, 10 o 30 minuti), o solo durante la notte. Quest’ultima è l’opzione che ho scelto per avere una valutazione più precisa della qualità del sonno. Il monitoraggio del sonno è la funzione per cui non levo mai il MI Band 3, se non per metterlo in carica. Non tanto per sapere il numero di ore di sonno o la percentuale di sonno profondo, ma come stimolo per dormire bene. Da non sottovalutare che ora, a differenza della MI Band 2, è presente il cronometro, che uso in palestra.

 

Impermeabilità migliorata

Tra le differenze rispetto alla versione precedente c’è anche una migliorata impermeabilità, garantita ora da una certificazione 5 ATM, che certifica la resistenza all’acqua del dispositivo per un’ora a 50 metri di profondità. Questo non vuol dire che sia subacqueo e utilizzabile nelle immersioni, sia perché non prevede funzionalità utili pensate per un utilizzo sott’acqua ma anche perché i test per la certificazione vengono fatti in condizioni statiche. Nonostante questo l’impermeabilità rappresenta un valore aggiunto, perché dà quella sicurezza in più a contatto con l’acqua, al mare, sotto la pioggia.

 

Autonomia eccellente: la batteria dura fino a 3 settimane

Tra i punti di forza della MI Band 3 c’è sicuramente l’autonomia. Secondo l’azienda l’autonomia si estende fino a 20 giorni, personalmente non ho ancora fatto più della ricarica iniziale perché lo uso da oltre dieci giorni e sono ancora ad oltre metà della carica.  Ottimo, per tutti quelli che, come me, non vogliono preoccuparsi di caricare quotidianamente un altro dispositivo. Insomma, lo caricate, lo indossate al polso e potete star certi che per almeno un paio di settimane, se non di più, non dovete stare a pensare alla batteria. E’ difficile in ogni caso stimare la durata della batteria, che dipende da quante notifiche riceviamo giornalmente, quante volte attiviamo il display per visualizzare le notifiche o da come utilizziamo il sensore di battito cardiaco (solo di notte e tutto il giorno).

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Conviene comprare la MI Band 3?
Rispetto alla MI Band 2 è sicuramente più bello, offre una maggiore autonomia, un display più grande per una migliore visualizzazione delle notifiche ed è impermeabile. Vale la pena spendere 30 euro per comprare la MI Band 3? Se avete già una MI Band 2, probabilmente NO perché non ha aggiunto funzioni per cui vale la pena di fare un upgrade. Il consiglio, per chi aveva il modello precedente, è quello di aspettare un paio di mesi, perché il prezzo è destinato a calare già dalle prossime settimane. Per chi, invece, non ha ancora una smart band, allora vale assolutamente la pena comprare un MI Band 3, perché costa solo 30€ e vi farà sicuramente divertire (oltre che attirare l'attenzione dei vostri amici e conoscenti).
Design8
Display7
Autonomia9.5
Esperienza d'uso8.5
PRO
E' ben integrata con l'app MI Fit
Ha tantissime funzionalità
E' impermeabile
Costa pochissimo!
CONTRO
Il display si vede male sotto la luce del sole
Non è adatta agli sportivi non amatori
8.3

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.