I ragazzi di ifixit, noto sito che classifica la riparabilità di molti device elettronici, hanno realizzato un’interessante classifica che mostra quali tablet sono più facili da smontare, semplicemente assegnando un punteggio da 0 a 10; il punteggio pari a 10 indica la riparabilità massima e più facile da eseguire.
In questa si può ritrovare classifica il classico confronto Android Versus Apple: in questo caso la medaglia d’oro (diciamo il podio intero) va ad Android, mentre Apple (ed anche Microsoft) si prende un bel “cucchiaio di legno”. Come sono stati classificati i vari devices? Un device con un punteggio perfetto è relativamente economico da riparare, facile da smontare (magari sono presenti dei manuali che spiegano come smontarlo). I punti sono stati assegnati in base alla difficoltà di apertura, il tipo di elementi di fissaggio (ndr: viti, bulloni, ecc) trovati all’interno, e la complessità nel sostituire i pezzi più importanti. È stata premiata la “aggiornabilità”, ossia la scelta di non utilizzare strumenti proprietari per eseguire le operazioni e la modulazione dei componenti(che ne favorisce lo smontaggio/sostituzione).
Classifica dei tablet
Ecco in breve il risultato di diversi tablet:
- Dell XPS 10: Voto 9. Pro: facile da aprire. Facile rimuovere la batteria. Viti colorate e cavi con etichetta. Contro: Il pannello LCD è fuso al vetro.
- Amazon Kindle Fire: Voto 8. Pro: Facile da aprire. Elementi di fissaggio non proprietari. Design semplice con viti standard Phillips. Contro: il pannello di vetro è fuso con la cornice.
- Dell Streak: Voto 8. Pro: Facile da aprire. Facile sostituzione della batteria. Contro: LCD è fuso col pannello di vetro.
- Motorola Xoom: Voto 8. Pro: Elementi di fissaggio non proprietari, LCD e vetro anteriore non sono fusi insieme. Contro: 57 viti corrispondono ad un tempo di smontaggio lungo.
- Samsung Galaxy Tab 2 7.0: Voto 8. Pro: Design modulare facilita la rimozione dei componenti. Vetro frontale ed LCD non sono fusi insieme. Contro: per sostituire l’LCD è necessaria la pistola a caldo.
- Amazon Kindle Fire HD: Voto 7. Pro: Facile da aprire. Facile rimuovere la batteria. Contro: LCD è fuso con il vetro.
- Google Nexus 7: Voto 7. Pro: Facile da aprire. Elementi di fissaggio non proprietari. Batteria facile da sostituire. Contro: LCD non di può separare dal vetro frontale.
- Apple iPad 1: Voto 6. Pro: Il pannello frontale è tenuto in sede da delle clips. LCD non è fuso con il vetro del display. Contro: la batteria è difficile da rimuovere e sostituire.
- Google Nexus 10: Voto 6. Pro: È facile rimuovere la batteria. LCD non è fuso con il vetro. Contro: La procedura di apertura è veramente complessa. Diversi componenti sono attaccati sia con viti, sia con colla.
- Microsoft Surface RT: Voto 4. Pro: una volta che il device è aperto, la batteria si sostituisce facilmente. Contro: difficile da aprire. LCD è fuso con il vetro frontale.
- Apple iPad 2: Voto 2. Pro: LCD è facile da sostituire, una volta che il pannello frontale è stato rimosso. Contro: La batteria è difficile da rimuovere e sostituire. Alta probabilità di spaccare il vetro durante il processo di smontaggio.
- Apple iPad 3: Voto 2. Pro: LCD è facile da sostituire, una volta che il pannello frontale è stato rimosso. Contro: Uso eccessivo del nastro adesivo per tenere in posizione parecchi elementi. Alta probabilità di spaccare il vetro durante il processo di smontaggio.
- Apple iPad 4: Voto 2. Pro: LCD è facile da sostituire, una volta che il pannello frontale è stato rimosso. Contro: Uso eccessivo del nastro adesivo per tenere in posizione parecchi elementi. Alta probabilità di rompere il vetro durante il processo di smontaggio.
- Apple iPad Mini: Voto 2. Pro: LCD e vetro non sono fusi insieme. Contro: L’uso eccessivo di nastro adesivo rende difficile tutte le riparazioni. Viti nascoste rendono lo smontaggio complicato.
- Microsoft Surface Pro: Voto 1. Pro: La batteria non è saldata alla scheda madre. Contro: “abuso” di nastro adesivo per tenere in posizione molti elementi. Durante l’apertura del device si rischia di “grattuggiare” i cavi del display.
Considerazioni finali
E’ chiaro che si tratta di una classifica da prendere con le molle, poichè nella maggior parte dei casi gli utenti comuni si trovano sicuramente a disagio nello smontare manualmente e da soli un tablet che probabilmente hanno pagato discrete cifre, pertanto è solo un tentativo di capire quanto si possono trovare in difficoltà anche i centri assistenza. Sicuramente è chiaro che è molto differente la mentalità con cui vengono prodotti i tablet Android rispetto agli iPad di Apple o i nuovi tablet Microsoft, segno comunque di una filosofia molto differente. A voi è mai capitato di rompere un device? Come vi siete comportati: avete provato da soli o lo avete portato in un centro assistenza?












