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Parrot Jumping Race Drone: la recensione di Jett

Feb 8, 2016

Parrot Jumping Race Drone: la recensione di Jett

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Chiunque si avvicina al mondo dei droni, accomuna questi ultimi ai famosi droni volanti: modellini in grado di librarsi in aria e svolgere funzioni di vario genere. Parrot però, regina di questo mercato, ha lanciato anche una serie di Droni terrestri in grado di correre e sfrecciare in giro, noi abbiamo avuto la possibilità di provare Jett, uno dei tre nuovi Jumping Race Drone di Parrot. Il concetto chiave è uno: divertirsi!

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Jett è un drone terrestre che può saltare, correre fino a 13 km/h, scattare foto, registrare video, parlare tramite il microfono integrato. Per chi fosse già al corrente dei modelli Parrot, possiamo dirvi che si tratta dell’evoluzione del Jumping Sumo. Jett è infatti un modello che può partecipare a gare contro altri droni, o semplicemente fare la gioia e l’intrattenimento di un possibile consumatore. Entriamo nel vivo della recensione.

 

Prova di Jett, drone di Parrot

Design e costruzione

Dato il prezzo, forse era lecito aspettarsi una presenza di materiali nobili un po’ maggiore, ma al di là di questo, bisogna ammettere che Jett, il Jumping drone di Parrot, è ben assemblato e costruito. Le dimensioni sono contenute, ma la particolarità dipende dalle ruote che possono essere “tenute aperte” per avere maggiore stabilità in corsa oppure essere chiuse per passare anche nei passaggi più impervi.

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La potenza del Drone da corsa è visibile anche nel suo salto: Jett può saltare in lungo o in largo fino a 75 cm, misura che abbiamo verificato e che effettivamente può raggiungere. Avete presente un tavolo da pranzo? Tranquillamente Jett vi potrà saltare sopra e continuare la sua corsa (!).

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La batteria del Jumping Drone è removibile, ma approfondiremo la questione in un paragrafo a parte. Il design è basico, nel senso che poi per rendere più aggressivo il vostro drone, dovrete applicare le decalcomanie contenute nel box di vendita, che contiene a sua volta anche un cavo di carica della batteria, la batteria a parte appunto.

 

Funzionamento e Funzionalità

Il funzionamento di Jett, il Jumping Drone di Parrot, è davvero semplice ed intuitivo, basta infatti scaricare l’app gratis FreeFlight 3, collegarlo alla rete Wi-Fi e poi si comincerà a vedere, attraverso il proprio tablet o smartphone, con gli occhi del drone. Noi lo abbiamo collegato a un Motorola Moto X Play, a un Elephone P7000 e ad un Huawei P8: non abbiamo rilevato problemi di interruzioni della connessione o freeze, però non abbiamo avuto modo di provarlo con un iPhone. Immaginiamo che non ci siano differenze o problematiche diverse. L’interfaccia dell’app è assolutamente intuitiva, si entra nella modalità di guida e avrete di fronte la visuale dal drone e, al tempo stesso, tutti i comandi per farlo sterzare, per farlo caricare e saltare e giocare al meglio con Jett. Tra l’altro, il drone può ruotare direttamente a 180° o 360°. Ho particolarmente apprezzato la possibilità di eseguire un percorso prestabilito, utilissimo se avete qualche altro amico che lo possiede e volete fare qualche gara.

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Una volta collegato, si può cominciare a giocare con il drone, andando praticamente ovunque. Dal display dello smartphone potrete vedere ciò che il drone sta registrando e parlare/ascoltare attraverso di esso: per farla breve, parlando al proprio smartphone, la voce verrà riprodotta sul drone. Ricordate i walkie talkie? Potrete usarlo esattamente con questo scopo.

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Un piccolo limite che abbiamo rilevato durante la prova riguarda la capacità di registrazione, infatti i video possono essere filmati in risoluzione 640 x 480 pixel, registrati a 30 fps. Di volta in volta, potrete decidere se mantenere la registrazione in memoria (avete 4 GB di memoria fisica sul drone).

Per renderlo più accattivante ancora e per avere un minimo di visibilità negli spostamenti notturni, il Jumping Race Drone è dotato di due LED frontali, simili a degli occhi.

 

Batteria e autonomia

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Tema a parte riguarda la batteria: l’idea di fondo è una probabilmente, giocare per un breve tempo. L’autonomia stimata (e verificata sul campo) è di circa 25 minuti, non siamo mai andati oltre. Questo implica che sostanzialmente dopo ogni sessione live vi converrà caricare il vostro drone Parrot. Il tempo di ricarica si aggira invece intorno ai 30 minuti, tempistica che forse è un po’ troppo elevata rispetto a quella di utilizzo, però molto molto migliorata se paragonata a quella del drone Sumo.

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Purtroppo serve un caricatore, meglio se da 2.4A, per velocizzare i tempi di caricamento. Io ho utilizzato quello di Asus contenuto nel Nexus 7 2013.

 

Conclusioni

Importante e utile il network che è stato creato da Parrot per far condividere a tutti gli utenti che posseggono un drone i loro records, le loro statistiche e permettere di sfruttare anche un lato social dell’intrattenimento con i droni. Preso a se stante, direi che la mia preferenza va sui droni volanti perché permettono più divertimento “fuori dal solito”, anche se ormai tra patentini e altro, è diventato complicato. Passata la mia opinione, Jett è sicuramente un drone di sicuro divertimento: scorazzate nei prati, salti e capriole per andare anche nei posti più impervi.

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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.