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Processore TI OMAP abbandona il mobile. Spazio a Qualcomm, NVidia e Samsung.

Nov 23, 2012

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Processore TI OMAP abbandona il mobile. Spazio a Qualcomm, NVidia e Samsung.

Processore TI OMAP abbandona il mobile. Spazio a Qualcomm, NVidia e Samsung.

E’ ufficiale: Texas Instruments abbandona definitivamente il settore degli smartphone e dei tablet, portando l’azienda americana a tagliare ben 1700 dipendenti. D’ora in poi non vedremo più dispositivi mobile dotati di processore (o meglio, SoC) TI OMAP, utilizzato finora oltre che da Motorola, anche da alcuni modelli LG (come LG Optimus Black, L9 e Optimus 3D), tablet Lenovo, Archos, Blackberry (Playbook), dal Kindle Fire HD, e dal Samsung Galaxy Nexus.

Texas Instruments continuerà a sviluppare e produrre processori OMAP, non nel mercato mobile, ma in applicazioni embedded con cicli di vita più lunghi, meno dinamici e soprattutto dove la concorrenza è meno agguerrita, come automotive, telecomunicazioni, reparto visuale e robotica. La decisione arriva infatti dopo un duro anno per TI che ha visto Nvidia, Qualcomm e Samsung aumentare vertiginosamente le loro quote di mercato.

In particolare il 2012 è stato l’anno della consacrazione di Qualcomm, il principale fornitore di processori mobile, la cui capitalizzazione di mercato ha superato quella di Intel grazie ad un incremento delle vendite di più del 30%, soprattutto per merito del successo maturato dai SoC Snapdragon di Qualcomm negli smartphone Android.

In sostanza Texas Instruments continuerà a vendere processori agli attuali clienti e a fornire attività di supporto, ma l’attività di sviluppo verrà cessata immediatamente.

TI OMAP 5: non lo vedremo mai?

Cosa ne sarà del processore dual-core OMAP 5, basato su ARM Cortex A-15, presentato al MWC 2012 e al CES 2012, come il “chip migliore al mondo” da Remi El-Ouazzane (Vice-presidente di Texas Intruments)?

La quinta generazione di OMAP era infatti riuscita a catturare una grande attenzione mediatica per i numeri in grado di vantare: un dual-core da soli 800 MHz con prestazioni simili a quelli di un dual-core basato su Cortex-A9 a 1,5GHz, che si traduce in un enorme risparmio dei consumi, destinato ad invadere il mercato dei dispositivi con Windows 8. L’autonomia infatti è ancora un parametro critico per i dispositivi mobile, a causa dei display sempre più ampi e definiti, e processori clockati a frequenze sempre più elevate.

Possibile (ma per ora sono solo rurmors) che sarà Amazon ad acquisire la divisione SoC per tablet, sfruttando quindi l’occasione di produrre in casa i chip già utilizzati per la linea Kindle.