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Quali smartphone hanno la ricezione migliore?

Mar 18, 2015

Quali smartphone hanno la ricezione migliore?

smartphone migliore ricezione

Tra le varie caratteristiche tecniche che ci aiutano a valutare l’acquisto di uno smartphone, quella maggiormente sottovalutata è paradossalmente la sua funzione principale: la ricezione.

Eppure quante volte, trovandoci in un luogo a scarsa copertura, vorremmo una “tacca” in più, per effettuare una chiamata senza il rischio che cada la linea? O ancora, quante volte ci capita di vedere la rete dati alternarsi instabilmente tra Edge e 3G?

E’ importante sottolineare che la qualità del segnale ricevuto influisce anche sulla durata della batteria. Una scarsa ricezione contribuisce ad aumentare i consumi poiché, banalmente, il dispositivo tende ad utilizzare più energia per reggere quel poco segnale che lo raggiunge.

Oggi vogliamo affrontare il tema della ricezione, cercando di trovare una risposta alla domanda: quali sono gli smartphone con una ricezione più stabile ed affidabile?

Cosa si intende per qualità di “ricezione”?

Entrando più nello specifico: cosa intendiamo per qualità di ricezione? Intendiamo la capacità del dispositivo di garantire sempre la massima qualità delle funzioni di chiamata e messaggistica, della navigazione web, del download, e di tutte le app che necessitano di una connessione di rete.

Fattori che determinano la qualità della ricezione

Quali sono i fattori che possono influenzare la capacità del dispositivo di ricevere il segnale? Alla base della qualità della ricezione ci sono sia fattori intrinseci al dispositivo, sia fattori esterni, ovvero che dipendono dalle condizioni circostanti.

Fattori intrinseci allo smartphone

– Posizione dell’antenna: Il primo pensiero che ritorna in mente è quello dell’antennagate dell’iPhone 4, che perdeva il segnale se tenuto in maniera sbagliata. Attualmente questo problema sembra non affliggere più gli smartphone odierni, dove vengono studiate soluzioni ottimali per una corretta ricezione del dispositivo indipendentemente da come lo si tiene in mano.

– Parametri fisici dell’antenna: dimensioni fisiche ed efficienza determinano la capacità dell’antenna di ricevere il segnale. L’area efficace rappresenta il parametro più critico, dato che si scontra in sede progettuale con le esigenze di “miniaturizzazione” dei componenti interni, su cui grava anche il gran numero di frequenze da supportare;

Fattori esterni allo smartphone

Tuttavia non esistono soltanto fattori intrinseci al dispositivo ma ci sono anche altri fattori esterni:

– Cover: per quanto possano essere utili a proteggere il nostro cellulare da danni accidentali o cadute, alcune cover influiscono sulla ricezione dato che sono in grado, a seconda del materiale utilizzato e della conformazione, di schermare parte del segnale.

– Operatore: bisogna ponderare con attenzione quale operatore scegliere, a seconda del livello di copertura che offre in primis nella zona dove risediamo, e nelle zone che frequentiamo maggiormente fuori casa (es. ufficio). Purtroppo non è semplice conoscere la copertura con questo grado di precisione, motivo per cui non ci sono soluzioni alternative al provare operatori differenti

– Fattore ambientale: l’ambiente ideale dove ricevere la maggior potenza di segnale è ovviamente all’aperto, tuttavia dobbiamo tener conto anche delle strutture che frequentiamo di solito: casa, ufficio, palestra ecc. Le colonne o muri portanti in cemento armato riducono drasticamente la ricezione del segnale, a causa della schermatura della loro gabbia interna.

Quali sono gli smartphone con la miglior ricezione?

Dopo questa doverosa introduzione entriamo ora nel vivo dell’articolo: quali smartphone attualmente in commercio ricevono meglio il segnale? Anzitutto vogliamo fare una premessa: non troverete numeri a cui fare riferimento per stilare una precisa classifica. Questo perchè la qualità della ricezione, come già visto nell’introduzione, dipende da troppi fattori, difficilmente quantificabili. Inoltre, un’analisi accurata dovrebbe includere anche una valutazione separata per ogni singola frequenza supportata.

Il metodo che abbiamo utilizzato è molto più semplice e consiste nel consultare l’elenco dei dispositivi contrassegnati dal marchio “Blue Tick” da Telstra (operatore presente in USA e Australia), utilizzato dall’operatore per contrassegnare i soli modelli per i quali assicura agli utenti l’usabilità di uno smartphone anche in aree rurali.

Quali sono gli smartphone utilizzabili anche in aree rurali?

iPhone 4S – 5C

Dopo il caso dell’antennagate dell’iPhone 4, Apple è riuscita, a partire dal 4S in poi ad implementare una nuova soluzione, che include due antenne in differenti posizioni, switchate nel momento la ricezione di una è inferiore all’altra, offrendo in tal modo una ricezione ai massimi livelli. Degli iPhone la versione con la miglior ricezione risulta l’iPhone 5C, che sfrutta l’ulteriore vantaggio offerto dalla scocca interamente in plastica, a differenza degli altre versioni di iPhone;

Samsung Galaxy S5 – S4 Mini

Anche Samsung eccelle in quanto a ricezione, soprattutto nei modelli di fascia alta. Il merito probabilmente, oltre alle brillanti capacità progettuali degli ingegneri della casa coreana, va all’utilizzo di materiali plastici (a conferma di questa supposizione, il Galaxy S6 e il Galaxy S6 Edge non sono “Blue Tick”).

Elenco completo degli smartphone “Blue Tick” di Telstra:

Sony Xperia Z3 Compact
Samsung Galaxy S4
Samsung Galaxy S5
Samsung Galaxy S4 Mini
Samsung Galaxy S5 Mini
iPhone 4S
iPhone 5C
Nokia Lumia 625 (obsoleto)
HTC Desire 510 (obsoleto)
Samsung Galaxy Ace 3 (obsoleto)

Sorprende come non compaiano nella lista nè l’iPhone 6, nè iPhone 6 Plus (l’operatore ha ufficialmente riconosciuto entrambi come “non blue tick”). Così come ci sorprende l’assenza di Motorola e Nokia, i cui modelli di smartphone sono noti anche per le loro ottime capacità di ricezione.

Implicazioni negative di una buona qualità di ricezione

Vi ricordiamo che l’altra faccia della medaglia di una ottima capacità di ricezione è l’elevato livello di indice SAR, ovvero del livello di radiazioni elettromagnetiche. Non è ancora chiaro l’impatto sulla salute di un utilizzo frequente del cellulare, rapportato al suo valore di SAR, soprattutto in termini quantitativi. Considerate comunque che gli smartphone per essere immessi sul mercato devono rispettare un limite di emissioni imposto dalle normative, motivo per cui, con un utilizzo nella media, non c’è molto di cui preoccuparsi. Per approfondimenti potete fare riferimento a questo articolo di Federico Marcangeli.

  • Rick Blaine 

    Articolo molto superfluo e non di approfondimento come speravo di trovare. Cioè BlackBerry Passport e Z30 e i vari Huawei dove li mettete? Questi sono decisamente meglio di quelli elencati in fatto di ricezione e qualità telefonica generale a prescindere dal proprio gestore e modulo radio montato.

  • Allantai Tamboo

    magari se qualche genio mettesse una presina di antenna esterna…. si potrebbe in alcuni casi ovviare alla scarsa ricezione. L’antenna , per chi ha competenza , è la parte più importante di un sistema rx/tx… senza non si trasmette….poi se qualcuno cominciasse a dare i db magari si eviterebbe la spannometria !! A parità di condizioni tecniche poi è l’orografia a fare la differenza ..ma quella non è quantificabile a priori e non significa niente a livello tecnico .