News Recensioni Smartphone

Samsung Galaxy Note II: commenti e impressioni

Ott 3, 2012

author:

Samsung Galaxy Note II: commenti e impressioni

Presentazione Galaxy Note II: triennale

Samsung Galaxy Note II: le nostre prime impressioni

E’ stato l’oggetto più atteso dell’ IFA 2012 di Berlino: il Samsung Galaxy Note II giunge alla seconda versione, proseguendo il successo di un formato intermedio che piace, e che  continua a raccogliere estimatori anche tra gli utenti inizialmente perplessi davanti alla proposta di una user-experience fin troppo innovativa. Il Galaxy Note II stavolta si presenta al pubblico con la consapevolezza di racchiudere dietro il display da 5,5 pollici tutti gli elementi di maggiore tendenza: le splendide linee del Galaxy S III anzitutto, dal quale eredita non solo l’estetica ma anche la nuova interazione con l’utente a “misura d’uomo”, volta ad enfatizzare l’immediatezza di ogni singolo gesto. Un dispositivo realmente “attivo”, che mette a disposizione dell’utente tutta l’innovazione della tecnologia mobile targata Samsung e dei nuovi orizzonti applicativi aperti dai sensori di movimento.

Oggi vogliamo commentare e raccontare le nostre impressioni del Galaxy Note II dopo averlo provato con mano all’evento di presentazione del Galaxy Note II in Italia, svoltasi in grande stile nella suggestiva cornice della Triennale di Milano, mossi dalla curiosità di testare le potenzialità di un dispositivo dalle specifiche tecniche sopraffine. Terminata la presentazione, poco tecnica ma incentrata sul tema della “creatività”, ansiosi di smanettare con il Galaxy Note II, ci siamo affrettati ad occupare una postazione, immersa in una suggestiva ambientazione dalle luci soffuse, su cui spiccava il brillante display del Galaxy Note II, impostato all’occorrenza al livello massimo di luminosità.

Galaxy Note II: le nostre impressioni sul display

Samsung Galaxy Note II: display

La prima cosa che balza all’occhio del Galaxy Note II è la brillantezza del display: 5,5 pollici in formato 16:9. che mostrano con orgoglio la tecnologia Super AMOLED HD, che può vantare una nuova disposizione dei subpixel che si sostituisce alla vecchia matrice PenTile, con l’obiettivo di portare ai massimi livelli la visibilità del verde e del rosso. Poco importa se i maniaci dei ppi (pixel per pollice), avranno notato sulla carta una riduzione di una ventina di punti rispetto al predecessore, perchè qui la risoluzione appare ancora più elevata proprio per merito della nuova disposizione dei subpixel. Difficile spiegarlo con una foto, per altro scattata con il mio HTC One X, la cui qualità è minata da condizioni di luce proibitive.

Più semplice invece apprezzarne le qualità in un confronto diretto side-by-side dal vivo con il rivale HTC, con entrambi i display impostati con luminosità massima, in cui il Galaxy Note II riesce a spuntarla, per contrasti, definizione, luminosità e brillantezza dei colori. Sì, avete letto bene, non solo contrasti, caratteristica distintiva degli schermi AMOLED, ma anche luminosità dei colori, scrollandosi definitivamente di dosso i tipici colori freddi che avevano rappresentato finora un punto di debolezza di questa tecnologia. Forse siamo stati ingannati dalle suggestive luci soffuse dell’ambiente, ma ci sentiamo di sbilanciarci, e dire che quello del Galaxy Note II è, tra i dispositivi Samsung, quello con lo schermo con i colori più luminosi.

Accanto alla “banale” reattività, ormai requisito standard per gli smartphone di alta fascia, non cela alcun effetto “flickering”, mostrando inoltre un angolo di visione che solo a 150° vede i colori cambiare sensibilmente tonalità. Le immagini sullo schermo del Galaxy Note II danno l’impressione di essere perfettamente ricalcate sulla superficie del display, il quale lascia intravedere a malapena il vetro di protezione (Gorilla Glass).

Galaxy Note II: display

A sostegno dello splendido display del Galaxy Note II, un robusto policarbonato di qualità del tutto simile a quello del Galaxy S III, che riesce ancora una volta a mostrare come anche i materiali plastici, se di buona qualità, riescono a conferire quella sensazione “premium” non troppo distante dalla sensazione al tatto dei materiali più costosi, come l’alluminio o il vetro. Un policarbonato che trasmette la sicurezza di un assemblaggio solido e una resistenza ad urti e graffi sicuramente superiore al predecessore, nonostante il peso sia praticamente rimasto costante (circa 180 grammi). La riduzione a 9.4 mm di spessore è più che sufficiente per uno smartphone di queste dimensioni, e appare un controsenso sperare in una maggiore ottimizzazione in tal senso, considerato l’inevitabile ingombro di un display così ampio: un compromesso quello dell’ingombro a cui dobbiamo inevitabilmente scendere se vogliamo un’esperienza visiva dei contenuti multimediali e la qualità di una navigazione web superiori a qualsiasi altro smartphone sul mercato.

Samsung Galaxy Note II: design

S-Pen: l’innovazione del nuovo pennino del Galaxy Note II

S-Pen: commenti sul pennino

Una volta ammirato il display, fatto qualche timido swipe, e preso consapevolezza della bontà dei materiali costruttivi, sfiliamo il pennino dall’estremità in basso a destra, e ci tuffiamo nelle nuove funzionalità offerte da questa nuova S-Pen, attorno al quale ruota buona parte della user-experience del Galaxy Note II. Si perchè il Galaxy Note II punta a differenziarsi dal primo “phablet”, con il ricco comparto funzionale associato al nuovo pennino, che sancisce il definitivo allontanamento dall’esperienza d’uso dei vecchi pennini degli schermi resistiti dei PDA. Se nell’immaginario comune finora era necessario toccare con la punta lo schermo per interagire con il display, ora il pennino evolve verso nuove funzionalità, che vengono “triggerate” dal solo avvicinamento della punta al display dello schermo. E’ la cosidetta funzione Air View, in grado di riconoscere l’esatta posizione del pennino, senza che la punta sfiori il display. Questa interessantissima funzione apre la via a nuove innovative applicazioni, che trovano forma ad esempio nell’anteprima di un contenuto multimediale: l’abbiamo utilizzato infatti per scorrere le immagini di un filmato dalla galleria, avvicinando il pennino alla barra durante la riproduzione.

A questo si aggiunge la capacità del pennino di riconoscere l’evento di rimozione dal dispositivo, associandogli un evento, come ad esempio l’apertura di una particolare applicazione, in maniera del tutto automatica. Parliamo della funzione Popup Note, ovvero la possibilità di annotare un numero di telefono (aprendo automaticamente il blocco note) durante una chiamata solo afferrando l’ S-Pen, funzionalità che però non siamo riusciti a provare dato che, ovviamente, il Galaxy Note II esposto non era abilitato ad effettuare chiamate.

Quello che abbiamo potuto testare invece è la sensibilità e l’usabilità del pennino. E’ più sottile e più lungo rispetto a quella del primo Galaxy Note, risultando particolarmente ergonomico. Quali sono state le nostre impressioni sull’ S-Pen? Premessa: non sono mai stato un grande amante delle note o degli appunti digitali. Forse è questo il motivo per cui ho fatto leggermente fatica a scrivere, producendo un’esilarante calligrafia decisamente lontana da quella che mi appartiene. Almeno nel mio caso, il pennino richiede una piccola dose di abitudine per arrivare a scrivere appunti in scioltezza e naturalezza. Forse, è anche dovuto al fatto che la punta non è rigida, ma una volta appoggiata sullo schermo subisce una breve escursione, che ha l’obiettivo di suddividere il tocco in una scala di 1024 livelli di sensibilità. Nulla da eccepire invece sulla precisione e sulla reattività, con il tratto a schermo che riesce a seguire la punta con precisione quasi nanometrica. Nonostante un primo approccio non proprio immediato non abbiamo dubbi che siano sufficienti un paio di giorni di utilizzo per creare quell’interazione naturale tra la nostra mano e l’S-pen in grado di semplificare e velocizzare la scrittura di appunti e note nella vita quotidiana.

Quello che stupisce del Galaxy Note II è l’assenza di qualsiasi incertezza da parte del sistema operativo, che risponde a qualsiasi schizzofrenico utilizzo del touch con una fluidità e reattività fuori dal comune, complici qui le elevate potenzialità di un comparto hardware a dir poco mostruoso:  processore quad-core Exynos Quad 4412 clockato alla frequenza di 1.6GHz e affiancato da 2GB di RAM, che riescono nell’intento, soprattutto nella pratica, di mitigare la delusione di chi si aspettava la dotazione del nuovissimo Exynos 5250. Nessuna paura quindi davanti al multitasking sfrenato, e nemmeno di fronte al gaming più avido di risorse targati Gameloft, che non vediamo l’ora di apprezzare con lo splendido display.

Qualche commento sulla fotocamera del Galaxy Note II

Quanto alla fotocamera, non abbiamo potuto testarla a fondo in diverse condizioni di luminosità, anche per le difficoltà legate al vincolo di tenere il Galaxy Note II agganciato al sostegno. Nonostante questo, un paio di foto sono stati sufficienti ad avere le stesse ottime impressioni destate dal Galaxy S III. Foto chiare, nitide, con colori fedeli alla realtà, che ben si comportano anche in condizione di luminosità non proprio ottimale, e l’ottima capacità di mettere a fuoco l’oggetto da noi indicato. D’altronde il sensore è lo stesso utilizzato nel Galaxy S III, data l’assenza dell’atteso sensore da 13 MP legata alle difficoltà di Sony di produrre i volumi richiesti in breve tempo: fotocamera che potremo apprezzare probabilmente nel Galaxy S4 al MWC 2013.

La modalità di scatto continuo può ora contare sulla potenza del processore quad-core, che assicura un’eccellente velocità di elaborazione dell’immagine. A questo si aggiunge il ricchissimo comparto funzionale, che al geotagging, ovvero l’aggiunta alle foto delle indicazioni geografiche, il touch-to-focus, il rilevamento dei volti e del sorriso, la stabilizzazione digitale dell’immagine, l’impostazione del livello di compressione dell’immagine e la funzionalità di tag automatico con il riconoscimento dei volti, aggiunge anche la funzionalità descritta durante la presentazione, della scelta dello scatto migliore per ogni volto presente nella foto, funzione questa che non abbiamo potuto provare dal vivo ma che siamo ansiosi di provare.

Samsung Galaxy Note II: commenti finali

Quali conclusioni possiamo trarre dalla nostra prova? Il Galaxy Note II è uno smartphone spavaldo, che non intende porre alcun limite all’utente, se non quello della durata della batteria, su cui però Carlo Carollo, Marketing Director di Samsung Electronics, si è pronunciato in modo insindacabile: “La batteria da 3100 mAh vi permetterà di arrivare sicuramente a sera”, parole rassicuranti che però implicano necessariamente qualche piccola rinuncia, tra cui la luminosità dei display impostata ad hoc durante la presentazione. Il prezzo in Italia non è ancora stato confermato ufficialmente, anche se appare probabile che esca allo stesso prezzo del primo Galaxy Note, ovvero a 699 euro. Vi terremo aggiornati!

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.