Galaxy S II ed ICS: soluzioni per la scarsa autonomia
È passato quasi un mese al lancio di Ice Cream Sandwich 4.0.3 per il Samsung Galaxy S II e, sebbene l’attesa era insostenibile per via dei tanti vantaggi introdotti, l’euforia di tale momento è svanita nell’arco di una giornata. Anzi no, ma che dico! Al massimo in un paio d’ore!
Eh già, tantissimi sono gli utenti che dopo l’aggiornamento ad ICS hanno subito detto: “ma che cavolo gli è preso alla batteria?”. Infatti la batteria è passata da durare 2 giorni con un uso normale, a poche ore! Potrà sembrare impossibile, ma solo chi possiede un Samsung Galaxy S II può capire cosa si prova a caricare il cellulare la mattina e a ritrovarlo spento la sera, senza magari averlo utilizzato.
Quali sono le cause del problema della batteria? Dopo varie ricerche e attenti test, è stato visto che il problema della batterie potrebbe risalire ad una non corretta gestione della CPU: per quanto riporta CPU Spy, nota applicazione gratuita disponibile su Google PLAY che analizza gli stati di funzionamento della CPU e il tempo in cui il processore si trova in tale stato, il processore A9 presente dentro tale device ha 6 stati di funzionamento, a seconda della frequenza del clock: 1200 MHz, 1000 MHz, 800 MHz, 500 MHz, 200 MHz e lo stato deep-sleep (o “sonno profondo”).
Al diminuire della frequenza di clock, il device diventa meno performante, ma il consumo di batteria scende in modo impressionante, aumentando l’autonomia! Questa è la risposta al problema: utilizzare frequenze più basse! Vi starete chiedendo: “ma se ho comprato uno smartphone con processore da 1,2 GHZ dual-core, perché devo farlo lavorare a frequenza più bassa? Io l’ho comprato per le performance!”. Come non essere d’accordo! Tutti i possessori di tale smartphone l’hanno comprato (anche) per questo, me medesimo! È pur vero, però, che quando il cellulare non viene utilizzato in modo pensante (come ad esempio quando è in stand-by con lo schermo spento) delle performance non ce ne facciamo niente! Della batteria invece si!
Come dire al vostro Galaxy S2 che, quando lo schermo è spento, deve mettere la frequenza della CPU al minimo, ovvero deve entrare in deep-sleep?
La procedura per risolvere il problema della batteria del vostro Galaxy S II ICS è tanto strana quanto semplice:
1) Disinstallate tutti i software di gestione degli stati della CPU (quale CPU Tuner);
2) Mettere il telefono in modalità aereo, disattivando in tal modo tutte le connessioni;
3) Spegnete il terminale dal pulsante dedicato, attendendo che sia completamente spento;
4) Rimuovete la batteria e tenetela rimossa per circa 15 secondi;
5) La procedura è completa: inserendo la batteria ed accendendolo, la modalità deep-sleep si dovrebbe essere attivata.
Il mio consiglio? Installate CPU spy e verificate voi stessi che il dispositivo vada in deep-sleep.
Un paio di precisazioni e consigli sono d’obbligo:
- Dal momento che la modalità deep-sleep si attiva solo a schermo spento, questa procedura non rallenta la reattività del telefono. Infatti, non appena lo schermo viene acceso, il processore del Galaxy S2 viene portato al valore di frequenza minimo (200 MHz).
- All’accensione, il sistema operativo sta avviando i vari software e sta preparando il dispositivo all’utilizzo: è normale che se lo avete appena acceso e bloccate lo schermo per una decina di secondi e poi controllate se per quei 10 secondi è entrato in deep-sleep, non c’è speranza che sia andata così. Bisogna aspettare qualche minuto affinché tutti i software siano avviati e il terminale è in condizioni di regime.
- Avviate CPU Spy e, con la schermata aperta, bloccate il telefono e aspettate una decina di secondi. Sbloccate il telefono (vi apparirà la schermata di CPU Spy) e premendo sul tasto delle opzioni, date un “Refresh” dello schermo: noterete subito se il cellulare è andato in deep sleep.
Non possono mancare, tuttavia, una serie di consigli generali per l’ottimizzazione della batteria del vostro Galaxy S2 ICS:
- Disattivate Wi-Fi, GPS, Bluetooth e l’uso delle reti mobili se non li state utilizzando: sebbene il dispositivo riesca ad entrare in deep-sleep con lo schermo spento anche quando tali funzionalità sono attive, tali sistemi consumano molta potenza ed è normale che la batteria si scarichi più velocemente.
- Impostate una luminosità automatica dello schermo (meglio ancora se bassa), perché tenere il display acceso consuma molta batteria.
Tuttavia, restano ancora alcuni problemi da risolvere (o meglio da ottimizzare) che non dipendono dall’attivazione del deep-sleep, primo tra i quali una peggiore ottimizzazione dell’uso della CPU, che dipende essenzialmente dall’aggiornamento ad ICS del Galaxy S2: infatti, data la maggiore pesantezza del sistema operativo, non è assurdo pensare che mamma Samsung abbia cambiato i profili della CPU, impostando di passare ad una frequenza maggiore con carichi più bassi. Non so se avete fatto caso che, navigando un po’ sul Web, ma anche utilizzando Google Play oppure altre applicazioni che sfruttano la connessione 3G in modo pesante, il terminale tende ad aumentare la temperatura fisica (soprattutto vicino la fotocamera posteriore) ricordando quei gadget come gli scalda tazza usb, tanto belli quanto inutili. Certo, l’ottimista potrebbe dire “guarda che figata! Uno scalda tazza che funziona senza usb!”, però non è certo una bella cosa.
Risolto il problema del deep-sleep, resta quello delle frequenze: una soluzione per migliorare ulteriormente la batteria è quella di utilizzare degli ottimizzatori per gli step della cpu, quale CPU Tuner (disponibile su Google Play gratuitamente per chi ha il terminale con i privilegi di root), tuttavia è stato testato che tale ottimizzazione funziona ma… disabilita il deep-sleep! Insomma, il gatto che si morde la coda!
Verranno testate altre applicazioni per risolvere questo odioso problema, ma nel frattempo posso dirvi che, attivando il deep-sleep, la batteria del mio Samsung Galaxy S II, aggiornato ad Ice Cream Sandwich, è durata ben 2 giorni e mezzo, facendo solamente chiamate, inviando qualche messaggio, e collegandomi sporadicamente su internet. Naturalmente, la connessione dati è stata attivata solo per il momento dell’effettivo uso. Tenendo la connessione dati sempre attiva, invece, sono riuscito ad arrivare a sera (17 ore di utilizzo) con una percentuale di batteria minima, ma c’è da dire che il telefono è stato utilizzato pesantemente (chiamate, messaggi, navigazione web, installazione apps di svariati MB tramite Google PLAY, controllo email, aggiornamento meteo, videochiamate con Skype e pure un po’ di giochi). Utilizzandolo di meno, ma con la connessione sempre attiva, si arriva tranquillamente a sera con circa il 10% di carica residua.
Un altro consiglio è: evitate di far scaricare completamente la batteria del telefono. Se arrivati a sera avete ancora il 20% di batteria, è il momento di metterlo sotto carica! Non pensate “domani quando si spegne, lo carico”, perché le batterie al litio sono tanto leggere quanto delicate! Se la loro tensione scende troppo, ricaricarla diventa impossibile. Sebbene tuttavia ci sono dei margini (il dispositivo si spegne prima che la batteria sia realmente con zero capacità), il consiglio è di caricare la batteria anche se ha un po’ di carica residua. Questa è una delle principali differenze con le vecchie batterie.
Che dire, il gioiello di casa Samsung sta ri-acquistando la sua originale durata, anche se manca ancora qualcosa per avere il dispositivo di prima.
Le ottimizzazioni della batteria sul nostro Galaxy S2 aggiornato ad ICS le abbiamo provate noi! Il problema della batteria si è praticamente risolto. E a voi? Che aspettate ad aumentare la durata della vostra batteria?
Aspettiamo i vostri commenti!
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